M67 (granata)
| M67 | |
|---|---|
![]() | |
| Descrizione | |
| Tipo | bomba a mano |
| Impiego | antiuomo, offensiva |
| In servizio | 1968 |
| Utilizzatore principale | United States Army, Canadian Forces Land Force Command, ed altri |
| Altre varianti | M69 (blu) da esercitazione |
| Peso e dimensioni | |
| Peso | 400 g |
| Altezza | 88 mm |
| Diametro | 64 mm |
| Prestazioni | |
| Vettori | a mano |
| Testata | 180 g |
| Spoletta | M213 da 4 a 5,5 s |
| Esplosivo | Composition B |
| FAS.org | |
| voci di bombe presenti su Wikipedia | |
La M67 è una bomba a mano a frammentazione offensiva antiuomo attualmente in uso nell'United States Army e nel Canadian Army, dove si chiama C13.
La granata sostituisce la M62 usata nella Guerra del Vietnam, che a sua volta sostituiva la bomba ad ananas Mk2.
Descrizione
La M67 ha un corpo rotondo, riempito di 180 g di Composition B, ed è relativamente leggera, facilitandone l'uso ed il lancio. è dotata di leva di sicura (o "cucchiaio") tenuto in posto da uno spinotto ad anello.

Uso
.jpg)
Un normale soldato può lanciare questa granata da 30/50 metri, ma anche a 60 metri, ed ha una area letale effettiva di circa 5 m, ma i frammenti possono volare fino a 25 m, anche se a distanze superiori ai 20 ma hanno basse probabilità di ferire. Per questo possono essere lanciate da un soldato privo di copertura, senza che venga notevolmente investito di frammenti (anche se è meglio lanciarle da dietro protezione).[1]
Note
- ^ M67 alla Army Study Guide, su armystudyguide.com. URL consultato il 4 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il 1º dicembre 2017).
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Granata M67
Collegamenti esterni
- Dati della FAS, su fas.org.
- Altre immagini della M67, su inert-ord.net.
- Pagina di info sulla C13 canadese, su army.forces.gc.ca (archiviato dall'url originale il 31 gennaio 2010).
Video sull'uso, su YouTube.- Multimedia con la M67 IMFDB, su imfdb.org.
- Army Study Guide, su armystudyguide.com. URL consultato il 4 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il 1º dicembre 2017).
