Maria Teresa Bertuzzi
| Maria Teresa Bertuzzi | |
|---|---|
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| Sindaca di Copparo | |
| Durata mandato | 14 giugno 2004 – 8 giugno 2009 |
| Predecessore | Davide Tumiati |
| Successore | Nicola Rossi |
| Senatrice della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 29 aprile 2008 – 22 marzo 2018 |
| Legislatura | XVI, XVII |
| Gruppo parlamentare | Partito Democratico |
| Coalizione | XVI: Centro-sinistra 2008 XVII: Italia. Bene Comune |
| Circoscrizione | Emilia-Romagna |
| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | Partito Democratico (dal 2007) In precedenza: Ind. di sx (1995-1998) DS (1998-2007) |
| Titolo di studio | Laurea in economia e commercio |
| Università | Università di Bologna |
| Professione | Insegnante |
Maria Teresa Bertuzzi (Copparo, 26 agosto 1961) è una politica italiana, senatrice della Repubblica dal 29 aprile 2008 al 22 marzo 2018 per il Partito Democratico.
Biografia
Nata a Copparo (Ferrara), dopo aver conseguito la maturità al liceo scientifico Antonio Roiti di Ferrara nel 1980, s'iscrive alla facoltà di economia e commercio dell'Università di Bologna, dove si laurea nel 1986 con una tesi su "Contabilità e Bilancio secondo le Direttive Comunitarie".[1]
Dopo una breve esperienza lavorativa presso un istituto bancario, inizia la propria carriera d'insegnante presso l'Istituto commerciale statale Vincenzo Monti di Ferrara, dove insegna in un primo momento ragioneria e tecnica e successivamente economia aziendale, insegnando anche al Polo Scolastico di Copparo e all'Istituto d'istruzione superiore "Guido Monaco di Pomposa" di Codigoro (Ferrara)[1]. Nel 2004 lascia l'insegnamento.
Attività politica
Alle elezioni comunali in Emilia-Romagna del 1995 si candida al consiglio comunale di Copparo, nelle liste del Partito Democratico della Sinistra (PDS) come indipendente di sinistra a sostegno del sindaco uscente Davide Tumiati, risultando eletta consigliera comunale e diventando nel 1997 assessore con deleghe alla cultura, pubblica istruzione, sport, associazionismo e volontariato, servizi sociali nella giunta comunale di Copparo guidata da Tumiati.[2]
Nel 1998, con la svolta di Massimo D'Alema dal PDS ai Democratici di Sinistra (DS), aderisce a tale formazione, con cui alle comunali emiliane-romagnole del 1999 viene rieletta consigliera comunale e confermata assessore alla cultura e welfare di Copparo.[2]
Alle elezioni comunali in Emilia-Romagna del 2004 si candida a sindaco di Copparo, sostenuta da una coalizione di centro-sinistra formata da DS, Lista civica per Copparo, Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani, risultando eletta con il 65,75% dei voti[3]..
A gennaio 2006 diventa presidente della Conferenza dei Sindaci dell'Associazione Intercomunale di Copparo, Berra, Formignana, Jolanda, Tresigallo e Ro.[1]
Nel 2007 aderisce allo scioglimento dei DS, sancito dal congresso di quell'anno, e la sua confluenza nel Partito Democratico (PD), con cui alle elezioni politiche del 2008 viene candidata al Senato della Repubblica, tra le sue liste nella circoscrizione Emilia-Romagna in settima posizione, risultando eletta senatrice[4]. Nella XVI legislatura della Repubblica è stata membro della 9ª Commissione Agricoltura e produzione agroalimentare, dove ha presentato 2 disegni di legge volti a favorire il ricambio generazionale nel settore agricolo, l'imprenditoria giovanile e per l'istituzione della Banca dati delle terre agricole, della 13ª Commissione Territorio, ambiente, beni ambientali, della Commissione parlamentare per le questioni regionali, della Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa e della Comitato per le questioni degli italiani all'estero, oltre ad essere autrice di 8 ddl.
Come sindaco e senatrice ha incentrato la sua attività politica su alcuni grandi temi a cui è sempre stata legata: Scuola e giovani, ma anche Enti Locali e Sviluppo del Territorio. Ha depositato altresì tre disegni di legge contenenti "disposizioni per il ristoro dei danni alle produzioni agricole conseguenti a siccità e sbalzi termici, subiti dalle imprese agricole", "Disposizioni per la regolarizzazione dei fabbricati rurali". Gli altri Disegni di Legge presentati come primo firmatario, recano misure in materia di pensioni obbligatorie per i superstiti, parità di accesso agli organi di gestione, programmazione, indirizzo e controllo degli enti pubblici, e determinazione del trattamento economico complessivo dei membri del Parlamento.
A seguito della sua prima esperienza parlamentare, è rieletta al Senato nel 2013 nelle liste del PD. È stata membro della 9ª Commissione Agricoltura, della 3ª Commissione Affari esteri e comunitari e della delegazione italiana presso l'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa. Nel corso della XVII legislatura ha presentato come primo firmatario i disegni di legge "Disposizioni per il ristoro dei danni alle produzioni conseguenti a siccità e sbalzi termici subiti dalle imprese agricole", Misure per la competitività dell'imprenditoria giovanile e il ricambio generazionale in agricoltura, Introduzione degli articoli 613-bis e 613-ter del codice penale in materia di tortura, Norme in materia di diritto al trattamento pensionistico di reversibilità per i figli superstiti, Misure per favorire il ricambio generazionale in agricoltura e istituzione della Banca delle terre agricole.
Note
- ^ a b c Maria Teresa Bertuzzi, su senatoripd.it.
- ^ a b Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, su amministratori.interno.gov.it. URL consultato il 29 aprile 2025.
- ^ Eligendo Archivio - Ministero dell'Interno DAIT, su Eligendo. URL consultato il 29 aprile 2025.
- ^ Eligendo Archivio - Ministero dell'Interno DAIT, su Eligendo. URL consultato il 29 aprile 2025.
Voci correlate
- Eletti al Senato della Repubblica nelle elezioni politiche italiane del 2008
- Senatori della XVI legislatura della Repubblica Italiana
- Eletti al Senato della Repubblica nelle elezioni politiche italiane del 2013
- Senatori della XVII legislatura della Repubblica Italiana
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Maria Teresa Bertuzzi (XVI legislatura della Repubblica Italiana) / XVII legislatura, su Senato.it, Parlamento italiano.
