NGC 1961

NGC 1961
Galassia a spirale
NGC 1961 nelle immagini riprese dal Telescopio spaziale Hubble
Scoperta
ScopritoreWilliam Herschel
Data3 dicembre 1788 [1]
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneGiraffa
Ascensione retta05h 42m 04.6s [2]
Declinazione69° 22′ 42″ [1][2]
Distanza188,0 milioni di a.l.
(57,65 Mpc) [2]
Magnitudine apparente (V)11,0 [3]

nella banda B: 11,7 [3]

Redshift+0,013122 ± 0,000003 [2]
Luminosità superficiale13,86 [3]
Angolo di posizione85° [3]
Velocità radiale3934 ± 1 [2] km/s
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia a spirale
ClasseSAB(rs)c [2], SBbc [3], SAB(rs)c? pec [1]
Dimensioni210 000 a.l.
(65 000 [2] pc)
Altre designazioni
IC 2133
PGC 17625
ARP 331
UGC 3334
MCG 12-6-7
CGCG 329-8
IRAS 05365+6921 [3]
Mappa di localizzazione
NGC 1961
Categoria di galassie a spirale

NGC 1961 è una vasta galassia a spirale situata nella costellazione della Giraffa, a una distanza di circa 188 milioni di anni luce dalla nostra Via Lattea.[1]

Scoperta

La galassia è stata scoperta il 3 dicembre 1788 dall'astronomo britannico di origine tedesca William Herschel. Il 22 dicembre 1891 la galassia venne nuovamente osservata dall'astronomo francese Guillaume Bigourdan; la sua descrizione venne inserita nell'Index Catalogue con la designazione IC 2133.[1]

Descrizione

NGC 1961 presenta una larga riga a 21 cm dell'idrogeno neutro. Inoltre viene classificata come galassia LINER, cioè una galassia il cui nucleo presenta uno spettro di emissione caratterizzato da larghe righe di atomi debolmente ionizzati.[4] È inoltre luminosa nell'infrarosso, per cui viene classificata come galassia LIRG.[2]

Nelle immagini, la galassia presenta un'accentuata distorsione, anche se non è visibile alcun compagno né la presenza di un doppio nucleo che potrebbe indicare una recente fusione con un'altra galassia. I bracci esterni sono tuttavia molto irregolari e due lunghi bracci si estendono dal lato settentrionale della galassia.[5] Attorno alla galassia è stata rilevata la presenza di una corona di raggi X a temperatura elevata.[6][7]

Supernove

All'interno di NGC 1961 sono state scoperte tre supernove: SN 1998eb, SN 2001is e SN 2013cc.[8]

SN 1998eb

La supernova è stata scoperta il 17 settembre 1998 da W. D. Li, M. Modjaz, E. Halderson, T. Shefler, J. Y. King, M. Papenkova, R. R. Treffers e A. V. Filippenko dell'Università della California - Berkeley nel corso del programma LOSS (Lick Observatory Supernova Search) dell'Osservatorio Lick.[9] La supernova è stata classificata di tipo Ia.[10]

SN 2001is

La supernova è stata scoperta il 22 dicembre 2001 in modo indipendente da due gruppi di astronomi, il primo dell'Osservatorio astronomico di Pechino (Beijing Astronomical Observatory, BAO) e l'altro dal programma LOTOSS dell'Osservatorio Lick.[11] La supernova è stata classificata di tipo Ib.[12]

SN 2013cc

La supernova è stata scoperta il 28 aprile 2013 a Yamagata, in Giappone, dall'astronomo giapponese Koichi Itagaki. La supernova è stata classificata di tipo II.[13]

Gruppo di NGC 1961

NGC 1961 è la più luminosa e la più vasta di un gruppo di galassie che contiene almeno sei membri. Le altre galassie del Gruppo di NGC 1961 sono UGC 3319, UGC 3342, UGC 3379, CGCG 329-010 e MCG 12-6-13 (CGCG 3349).[5][14]

Note

  1. ^ a b c d e (EN) Courtney Seligman, Celestial Atlas Table of Contents, NGC 1961, su cseligman.com. URL consultato il 27 aprile 2025.
  2. ^ a b c d e f g h (EN) Results for object NGC 1961, su ned.ipac.caltech.edu, National Aeronautics and Space Administration / Infrared Processing and Analysis Center. URL consultato il 27 aprile 2025.
  3. ^ a b c d e f (FR) Les données de «Revised NGC and IC Catalog by Wolfgang Steinicke», NGC 1900 à 1999, su astrovalleyfield.com. URL consultato il 27 aprile 2025.
  4. ^ (EN) Simbad, NGC 1961 -- LINER-type Active Galaxy Nucleus, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 27 aprile 2025.
  5. ^ a b (EN) B. Epinat, P. Amram, M. Marcelin, C. Balkowski, O. Daigle, O. Hernandez, L. Chemin, C. Carignan, J.-L. Gach e P. Balard, GHASP: an Hα kinematic survey of spiral and irregular galaxies – VI. New Hα data cubes for 108 galaxies, in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 388, n. 2, 1º agosto 2008, pp. 500–550, Bibcode:2008MNRAS.388..500E, DOI:10.1111/j.1365-2966.2008.13422.x, arXiv:0805.0976.
  6. ^ (EN) Michael E. Anderson e Joel N. Bregman, Detection of a Hot Gaseous Halo around the Giant Spiral Galaxy NGC 1961, in The Astrophysical Journal, vol. 737, n. 1, agosto 2011, p. 10, Bibcode:2011ApJ...737...22A, DOI:10.1088/0004-637X/737/1/22, arXiv:1105.4614.
  7. ^ (EN) Ákos Bogdán, William R. Forman, Mark Vogelsberger, Hervé Bourdin, Debora Sijacki, Pasquale Mazzotta, Ralph P. Kraft, Christine Jones, Marat Gilfanov, Eugene Churazov e Laurence P. David, Hot X-Ray Coronae around Massive Spiral Galaxies: A Unique Probe of Structure Formation Models, in The Astrophysical Journal, vol. 772, n. 2, 1º agosto 2013, p. 97, Bibcode:2013ApJ...772...97B, DOI:10.1088/0004-637X/772/2/97, arXiv:1212.0541.
  8. ^ (EN) Central Bureau for Astronomical Telegrams, su cbat.eps.harvard.edu. URL consultato il 28 aprile 2025.
  9. ^ (EN) Central Bureau for Astronomical Telegrams, IAUC 7016: 1998eb; XTE J1946+274, 3A 1942+274; C/1997 J2, su cbat.eps.harvard.edu. URL consultato il 28 aprile 2025.
  10. ^ (EN) Bright Supernovae - 1998, su rochesterastronomy.org. URL consultato il 28 aprile 2025.
  11. ^ (EN) Central Bureau for Astronomical Telegrams, IAUC 7782: 2001is; 2001it; 2000cl, su cbat.eps.harvard.edu. URL consultato il 28 aprile 2025.
  12. ^ (EN) Bright Supernovae - 2001, su rochesterastronomy.org. URL consultato il 28 aprile 2025.
  13. ^ (EN) Bright Supernovae - 2013, su rochesterastronomy.org. URL consultato il 28 aprile 2025.
  14. ^ (EN) A.M. Garcia, General study of group membership. II - Determination of nearby groups, in Astronomy and Astrophysics Supplement Series, 100 #1, luglio 1993, pp. 47-90, Bibcode:1993A&AS..100...47G.

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