Pigotta
La Pigotta è oggi un gioco registrato dall'Unicef con l'iniziativa "Adotta una Pigotta"[1] per sostenere l'infanzia nei paesi in via di sviluppo[2] mentre un tempo, in varie zone della Lombardia, indicava una bambola di pezza fatta in casa, con materiali poveri (avanzi di tessuto e lana).
Nel 1988 la cantante Jo Garçeau, membro del Comitato Unicef di Cinisello Balsamo, creò la prima Pigotta a scopo umanitario. Da allora chiunque può creare una di queste bambole in modo autonomo (l'Unicef fornisce un cartamodello utilizzabile per la forma del corpo ma tutto il resto è lasciato alla creatività di chi la confeziona). Ogni Pigotta è corredata di una cartolina identificativa e viene adottata. Nei primi 18 anni l'Unicef ha raccolto, attraverso la vendita delle Pigotte, 27 milioni di Euro.
Note
- ^ (EN) Bartholomew Okonkwo, Christian Ethics and Corporate Culture: A Critical View on Corporate Responsibilities, Springer Science & Business Media, 13 agosto 2013, ISBN 978-3-319-00939-1. URL consultato il 22 marzo 2025.
- ^ Unicef.
Bibliografia
- Mara Antonaccio, Pigotte. Bambole di stoffa, Fabbri editori, 2002, ISBN 9788845129056
Voci correlate
Collegamenti esterni
- Il mondo della Pigotta, su unicef.it. URL consultato il 13 febbraio 2017.