Polpi alla luciana
| Polpi alla luciana | |
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| Origini | |
| Luogo d'origine | |
| Regione | Campania |
| Zona di produzione | borgo di Santa Lucia |
| Dettagli | |
| Categoria | secondo piatto |
| Ingredienti principali |
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I polpi alla luciana (pronuncia: lucïàna, AFI: /lutʃiˈana/),[1] così detti dal popolare borgo di Santa Lucia, dove esisteva una comunità di pescatori, sono una ricetta tipica della cucina napoletana.
Descrizione
I polpi sono cotti in una casseruola, tradizionalmente di terracotta, insieme a pomodoro, aglio, olive di Gaeta e capperi. Si condisce con pepe e a fine cottura si completa con prezzemolo tritato.[2]
Durante la cottura non va aggiunta acqua. Un detto napoletano, per precisare questo accorgimento, dice:
(napoletano)
«'O purpo se coce dinto a ll'acqua soja»
(italiano)
«Il polpo si cuoce nella sua acqua»
«Il polpo si cuoce nella sua acqua»
Note
- ^ Bruno Migliorini et al., Scheda sul lemma "luciano", in Dizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2010, ISBN 978-88-397-1478-7.
- ^ 'E purpetielle alla Luciana: le origini e la ricetta, su NapoliToday, Citinews, 20 luglio 2014. URL consultato il 27 febbraio 2022.
