Prezzatrice
Una prezzatrice è un dispositivo, ad azionamento manuale o elettrico, utilizzato per applicare ad una merce (o al suo imballaggio) un'etichetta o un cartellino con l'indicazione del suo prezzo.[1] Sono utilizzate generalmente all'interno di negozi e supermercati.
Storia
L'origine delle prezzatrici manuali è fatta risalire al 1935, quando Stanton Avery inventò la prima macchina per applicare etichette adesive,[2] fondando poi la Avery Dennison Corporation.[2] Negli anni '50 tali macchine furono utilizzate come prezzatrici nei supermercati degli Stati Uniti.[2]
Tipi e funzionamento
Le prezzatrici più comuni sono:
- prezzatrici manuali, ad azionamento manuale o elettrico;
- bilance prezzatrici.
Le prezzatrici che applicano etichette con i prezzi possono essere considerate un particolare tipo di etichettatrice, ma in realtà le prezzatrici e le etichettatrici sono due tipi di dispositivi differenti, sia per il loro uso sia per il loro funzionamento.[2] Esistono anche prezzatrici utilizzate per apporre l'indicazione del prezzo su un cartellino. In entrambi i casi, le prezzatrici hanno al loro interno un sistema per la stampa del prezzo, che può essere ad esempio un tampone inchiostratore.[2][3]
Prezzatrici manuali

Le prezzatrici manuali, per via della loro forma, sono anche dette "pistole spara-prezzi". Hanno il vantaggio di essere leggere e facilmente trasportabili a mano. Per tale motivo permettono di apporre molti prezzi in poco tempo, e sono quindi usate all'interno di supermercati o negozi che contengono un numero elevato di articoli e quindi necessitano che il prezzo sia apposto in maniera veloce.
Al loro interno contengono generalmente un tampone inchiostratore,[3] che stampa il prezzo sulle etichette, avvolte in un rotolo che viene posizionato in un apposito alloggio apribile della prezzatrice.[2] Una volta impostato il prezzo, attraverso una leggera pressione con la mano, il tampone stampa il prezzo e subito dopo l'etichetta viene spinta fuori, pronta per essere applicata alla merce.[2] Appoggiando la prezzatrice sul prodotto prima di premere l'impugnatura e spostandola delicatamente dopo, è possibile applicare l'etichetta direttamente sul prodotto, senza bisogno di staccarla a mano.[3]
Oltre alle prezzatrici ad una linea, che permettono di stampare sull'etichetta solo il prezzo, esistono anche prezzatrici a due o tre linee, per stampare anche altre informazioni sul prodotto, come il codice del prodotto, il lotto di produzione o la data di scadenza.[2][4]
Bilance prezzatrici

Le bilance prezzatrici sono costituite essenzialmente da una bilancia da banco con un piatto sul quale viene posata la merce per essere pesata, un'interfaccia con schermo e tastiera (oppure schermo touchscreen) per inserire il tipo (e eventualmente anche la quantità) di merce e un meccanismo per stampare su un'etichetta adesiva il prezzo, calcolato in base al tipo di merce e al suo peso. Sono utilizzate spesso nelle macellerie, nei panifici, nei fruttivendoli, pescherie o in altri negozi dove la merce è venduta a peso.[5]
Normativa e standard
Note
- ^ Prezzatrice, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- ^ a b c d e f g h Amaringross - Prezzatrice: la guida completa per prezzatrici, etichette e tamponi
- ^ a b c A.C.I.T. S.r.l. - Come usare prezzatrice. La guida completa per scoprirne i dettagli
- ^ Meto S.r.l. - Prezzatrici
- ^ Bilance prezzatrici - Bilance Online - Descrizione e Offerte