Pronetalolo
| Pronetalolo | |
|---|---|
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| Nome IUPAC | |
| N-isopropil-1-naftalen-2-il-2-amminoetanolo | |
| Nomi alternativi | |
| Nethalide, Naftilisoproterenolo, Inetol, Alderlin | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C15H19NO |
| Massa molecolare (u) | 229.32 g/mol |
| Numero CAS | |
| PubChem | 4930 |
| SMILES | CC(C)NCC(C1=CC2=CC=CC=C2C=C1)O |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Densità (kg·m−3, in c.s.) | 1002 |
| Indice di rifrazione | 1,52 |
| Costante di dissociazione acida (pKa) a 298,15 K | pKaH1 = 9,51[1] |
| Coefficiente di ripartizione 1-ottanolo/acqua | 3 |
| Temperatura di fusione | 108°C |
| Temperatura di ebollizione | 371,23°C |
| Dati farmacologici | |
| Modalità di somministrazione | orale |
| Indicazioni di sicurezza | |
Il pronetalolo è un composto chimico di formula C15H19NO[2] che in condizioni standard si presenta come un solido biancastro.[3]
Storia
I primi antagonisti dei recettori β-adrenergici clinicamente utili, il pronetalolo e il propranololo, furono scoperti e sviluppati dal farmacologo britannico Sir James Black. La loro utilità nel trattamento dell'ipertensione fu dimostrata per la prima volta nei pazienti da Prichard.[4]
Caratteristiche strutturali e fisiche
Il prenetalolo è un membro dei naftaleni[5] ed è strutturalmente correlato al propranololo.[6] Il composto risulta solubile in DMSO.[3]
| N. di atomi pesanti | 17 |
| N. di donatori di legami a idrogeno | 2 |
| N. di accettori di legami a idrogeno | 2 |
| N. di elementi stereogenici atomici non definiti | 1 |
| N. di legami ruotabili | 4 |
| Massa monoisotopica | 229,146664230 u |
| Superficie polare | 32,3 Ų |
| Sezione d'urto | 155,78 Ų [M+H]+
154,15 Ų [M+K]+ 151,34 Ų [M+H-H2O]+ 154,4 Ų [M+Na]+ |
Reattività e caratteristiche chimiche
Spettri analitici
Farmacologia e tossicologia
Farmacodinamica
Il pronetalolo è un antagonista non selettivo dei recettori β-adrenergici per cui mostra un'affinità circa 125-150 volte inferiore (140-830 nM) rispetto al propranololo (1,1 – 5,7 nM). Come il propranololo, il pronetalolo è un agente cationico-amfifilico che presenta effetti di stabilizzazione della membrana non correlati al blocco dei recettori β-adrenergici.[6]
Effetti del composto e usi clinici
Il pronetalolo è stato il primo antagonista dei recettori β-adrenergici utilizzato per il trattamento della cardiopatia coronarica e delle aritmie cardiache.[6]
Tossicologia
È stato dimostrato che il composto risulta carcinogeno.[4]
| Organismo | Somministrazione | Dose | Effetti |
|---|---|---|---|
| Ratto | orale | 900 mg/kg | convulsioni, edema polmonare acuto |
| iv[9] | 45 mg/kg | convulsioni, edema polmonare acuto | |
| Topo | orale | 337 mg/kg | atassia, stimolazione respiratoria, cambiamenti a livello motorio |
| ip[10] | 124 mg/kg | atassia, stimolazione respiratoria, cambiamenti a livello motorio | |
| iv[11] | 28.800 ug/kg |
Applicazioni
Il pronetalolo è attualmente utilizzato come standard interno per l'analisi HPLC del propranololo nei materiali biologici.[6]
Note
- ^ L. Villa, C. Sinistri and V. Ferri. Farmaco. Ed. Sci. 23, 221 (1968)
- ^ a b (EN) PubChem, Pronetalol, su pubchem.ncbi.nlm.nih.gov. URL consultato il 13 maggio 2025.
- ^ a b (EN) Pronetalol | 54-80-8, su ChemicalBook. URL consultato il 13 maggio 2025.
- ^ a b A. Scriabine, 6.32 - Hypertension, Elsevier, 1º gennaio 2007, pp. 705–728, DOI:10.1016/b0-08-045044-x/00194-2, ISBN 978-0-08-045044-5. URL consultato il 13 maggio 2025.
- ^ Pronethalol (CHEBI:8463), su www.ebi.ac.uk. URL consultato il 13 maggio 2025.
- ^ a b c d Roland Seifert, Pronethalol, Elsevier, 1º gennaio 2007, pp. 1–3, DOI:10.1016/b978-008055232-3.62474-2, ISBN 978-0-08-055232-3. URL consultato il 13 maggio 2025.
- ^ Dylan H. Ross, Ryan P. Seguin e Allison M. Krinsky, High-Throughput Measurement and Machine Learning-Based Prediction of Collision Cross Sections for Drugs and Drug Metabolites, in Journal of the American Society for Mass Spectrometry, vol. 33, n. 6, 1º giugno 2022, pp. 1061–1072, DOI:10.1021/jasms.2c00111. URL consultato il 13 maggio 2025.
- ^ (EN) NIST Standard Reference Database 1A, in NIST, 19 giugno 2014. URL consultato il 13 maggio 2025.
- ^ DERMATOLOGY, in The Lancet, vol. 279, n. 7224, 1962-02, pp. 311, DOI:10.1016/s0140-6736(62)91257-6. URL consultato il 13 maggio 2025.
- ^ P.M. Lish, J.H. Weikel e K.W. Dungan, PHARMACOLOGICAL AND TOXICOLOGICAL PROPERTIES OF TWO NEW β-ADRENERGIC RECEPTOR ANTAGONISTS, in The Journal of Pharmacology and Experimental Therapeutics, vol. 149, n. 2, 1965-08, pp. 161–173, DOI:10.1016/s0022-3565(25)27094-x. URL consultato il 13 maggio 2025.
- ^ Gage Van Horn, Frank O. Bastian e Joel L. Moake, Progressive multifocal leukoencephalopathy, in Neurology, vol. 28, n. 8, 1978-08, pp. 794–794, DOI:10.1212/wnl.28.8.794. URL consultato il 13 maggio 2025.
