Francisco López (Prototipi leggeri) Juan Pablo Latrach Vinagre (Prototipi Leggeri) Austin Jones (SxS) Gustavo Gugelmin (SxS) su Can-Am Maverick X3 (Protipi leggeri) Can-Am Maverick X rs (SxS)
Il Rally Dakar 2022 è la 44ª edizione del Rally Dakar e si svolge per la terza volta interamente in Arabia Saudita a causa della pandemia di COVID-19, che ha imposto pesanti restrizioni di viaggio. La competizione è iniziata a Gedda il 1º gennaio[1] ed è terminata dopo 13 tappe nella stessa città il 14 gennaio[1]. Il rally ha coperto una distanza complessiva di 8375km, di cui 4 258 di prove speciali[2]. Sam Sunderland, su GasGas RC 450F, si è aggiudicato la vittoria finale nella categoria moto, Arunas Gelažninkas, su KTM 450 Rally Replica, si è aggiudicato la vittoria finale nella categoria Original by Motul, Alexandre Giroud, su Yamaha Raptor 700, si è aggiudicato la vittoria finale nella categoria quad, Nasser Al-Attiyah, su Toyota GR DKR Hilux, si è aggiudicato la vittoria finale nella categoria auto, Francisco López, su Can-Am Maverick, si è aggiudicato la vittoria finale nella categoria prototipi leggeri, Austin Jones, anch'egli su Can-Am Maverick, si è aggiudicato la vittoria finale nella categoria SxS, Dmitrij Sotnikov, su KAMAZ K5, si è aggiudicato la vittoria finale nella categoria camion, Gérard Tramoni, su Sadev Oryx, si è aggiudicato la vittoria finale nella categoria Open, e Serge Mogno, su Toyota Land Cruiser, si è aggiudicato la vittoria finale nella categoria Dakar Classic.
Modifiche al regolamento
L'edizione 2022 sarà considerata valida per il Campionato mondiale cross country rally[2] e i piloti che saranno costretti ad abbandonare la tappa per problemi meccanici o guasti potranno partecipare alla tappa successiva[2]. Viene inoltre introdotto il roadbook elettronico per tutte le categorie (fino al 2021 era ad uso esclusivo delle moto)[2].
Il 30 dicembre 2021, giorno antecedente all'inizio della corsa, un veicolo di supporto della Sodicars Racing è esploso nei pressi del Donatello Hotel di Gedda. Al momento dello scoppio erano presenti a bordo del mezzo sei membri del personale della scuderia francese, tra i quali uno dei piloti, Philippe Boutron. Quest'ultimo ha subito gravi lesioni alle gambe ed è stato costretto a sottoporsi ad un'operazione, mentre gli altri cinque occupanti sono rimasti illesi. Il successivo 1º gennaio la FIA e l'ASO hanno rilasciato un comunicato congiunto nel quale affermavano di non poter escludere un'origine dolosa dell'esplosione e di aver incrementato il livello di sicurezza nei bivacchi, negli alberghi e lungo il percorso della gara. Successivamente hanno consigliato ai concorrenti di prestare particolare attenzione a qualsiasi evento sospetto. Contemporaneamente le autorità saudite hanno escluso che dietro all'evento ci fosse una matrice terroristica. Il 4 gennaio le autorità francesi hanno aperto un fascicolo sull'incidente e tre giorni dopo Jean-Yves Le Drian, Ministro francese degli affari esteri, ha dichiarato che dietro all'evento ci potrebbe essere una matrice terroristica e ha chiesto maggiore trasparenza al governo saudita.
Il 14 gennaio 2022, durante il trasferimento tra Bisha e Gedda, un veicolo dell'assistenza della PH-Sport è rimasto coinvolto in un incidente stradale con un camion guidato da un locale. L'autista del mezzo, Quentin Lavalée, capo meccanico della Peugeot 205 Turbo 16 #726, è morto sul colpo, mentre il passeggero, Maxime Frère, è rimasto ferito in maniera seria ed è stato trasportato in ospedale.