Santuario di Notre-Dame-des-Neiges
| Santuario di Notre-Dame-des-Neiges | |
|---|---|
![]() | |
| Stato | |
| Regione | Valle d'Aosta |
| Località | Località Machaby 11020 Arnad (AO) |
| Coordinate | 45°38′06.72″N 7°44′41.57″E |
| Religione | cattolica |
| Titolare | Nostra Signora della Neve |
| Diocesi | Aosta |
| Inizio costruzione | 1687 |
| Sito web | www.lovevda.it/fr/base-de-donnees/8/eglises-et-sanctuaires/arnad/sanctuaire-de-notre-dame-des-neiges-de-machaby/1151 |
Il santuario di Notre-Dame-des-Neiges (pron. fr. AFI: [nɔtʁə dam de nɛʒ]) sorge in località Machaby (pron. fr. AFI: [maʃabi]) a 696 m s.l.m. nel comune di Arnad e fa parte degli antichi santuari valdostani posti in località isolate e meta di processioni devozionali.
Il Santuario
In un vallone profondo e fitto di castagni, abbandonata la carrozzabile che parte da Arnad, una strada sterrata, l'antica mulattiera Pavià du Bioley, conduce al suggestivo santuario dedicato alla Madonna delle Nevi posto a mezza costa, prima di arrivare al villaggio di Machaby e al forte ristrutturato negli anni 2000.
All'inizio del sentiero un cartello di informazione per i turisti ci fornisce le seguenti notizie:

Ogni anno, come si ricava dalle memorie degli abitanti del luogo riguardo all'arco di tempo tra 1800 e 1900 fino agli anni 60, la prima domenica del mese di maggio, il 5 agosto e la domenica più vicina a tale data vi si celebrava la festa della Madonna delle Nevi, i pellegrini giungevano a piedi anche da luoghi lontani per l'epoca: per esempio tutti gli anni proveniva da Biella un nutrito gruppo di pellegrini che trovava rifugio nelle strutture preposte nei pressi del santuario e nel pianoro sovrastante denominato Praduegne che fungevano anche da luoghi di ristoro dove si poteva pranzare. Entrambe le date di Maggio e di Agosto riconnettono il luogo come anche la pietra della fertilità agli antichi rituali (primaverili e del raccolto) delle feste celtiche di Beltane (a Maggio ) e di Lughnasa (Agosto).[2]
Aperto al pubblico per le Giornate FAI d'Autunno nel 2020[3], Il santuario è stato restaurato nel 2022.[4]
Le statue
Un'antica leggenda vuole che il Santuario sia stato costruito sul luogo in cui fu rinvenuta la statua lignea della Madonna: secondo tale leggenda, i pastori che l'avevano trovata in un cespuglio la sistemarono subito nell'oratorio del villaggio sovrastante; ma, miracolosamente, il giorno dopo, la statua era di nuovo nel medesimo cespuglio, come ad indicare il luogo prescelto per il sacro edificio[2].
Alcune guide turistiche parlano della presenza di altre statue litiche - coeve di quelle, tuttora presenti, di San Grato (patrono della Valle d'Aosta) e di San Girolamo - poste prima dell'arrivo al santuario: esse avrebbero costituito il gruppo mutilo di un Calvario scolpito in pietra nera. Tale gruppo scultoreo, assieme alle nicchie con i Misteri del Rosario, qualifica il santuario di Machaby come abbozzo di Sacro Monte[5].
Galleria d'immagini
-
La statua di San Grato
-
Le nicchie con i Misteri del Rosario
-
Il crocifisso in pietra
-
La statua di San Gerolamo
-
Edicola votiva sul sentiero per Machaby
Note
- ^ La famiglia di pittori Artari era originaria di Campione d'Italia e attiva già nel XVII secolo; troviamo discendenti di tale famiglia in molti paesi europei (Svizzera, Germania, Paesi Bassi, Inghilterra). Un suo rappresentante, Giuseppe Maria Luigi Artari, si stabilì in Valle d'Aosta (1832); i suoi tre figli, Alessandro, Augusto ed Antonio, ebbero modo di formarsi alla Accademia Albertina di Torino e di affermarsi poi tra i protagonisti dell'arte sacra in Valle d'Aosta nella seconda metà del XIX secolo. Sono loro gli autori degli affreschi della cupola del santuario (1856). Cfr. Lucia Pedrini Stanga, Artari, in Dizionario storico della Svizzera, ultimo aggiornamento 22 aprile 2009. URL consultato l'8 maggio 2024, pubblicato con licenza CC BY-SA
- ^ a b Tersilla Gatto Chanu, Augusta Vittoria Cerutti.
- ^ Erika David, Arnad, il Fai Giovani apre il santuario di Machaby, su Gazzetta Matin, 29 settembre 2020. URL consultato il 24 febbraio 2024.
- ^ Orlando Bonserio, Iniziati i lavori di restauro del Santuario di Machaby, su Aostasera, 28 aprile 2021. URL consultato il 23 febbraio 2024.
- ^ Luigi e Paolo Zanzi.
Bibliografia
- Tersilla Gatto Chanu e Augusta Vittoria Cerutti, Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità della Valle d'Aosta, Newton & Compton Editori, 2001, ISBN 88-8289-564-5. (fonte)
- Luigi Zanzi e Paolo Zanzi, Atlante dei Sacri Monti prealpini, Milano, 2002. (fonte)
- Alberto Predieri, Alpinia barocca: paesaggio, arte, culture, Il Saggiatore, 2004.
- Joseph Bréan, Fausto Vallainc, Ricordo del santuario di Machaby, Ivrea, Scuola tipografica artigianelli, 1940.
- Augusta Champurney e Elida Noro, Arnad in valle d'Aosta: più di un secolo di memoria, Priuli e Verlucca, 2006.
Voci correlate
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su santuario di Notre-Dame-des-Neiges
Collegamenti esterni
- (IT, FR, EN, DE, ES) Sito ufficiale, su lovevda.it.
- Santuario di Notre-Dame-des-Neiges, su BeWeB, Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici della Conferenza Episcopale Italiana.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 234819953 |
|---|
