Villa del Pigneto
| Villa del Pigneto | |
|---|---|
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | Lazio |
| Località | Roma |
| Indirizzo | Pineta Sacchetti |
| Coordinate | 41°54′51.49″N 12°25′50.11″E |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | demolita |
| Costruzione | XVII secolo |
| Stile | barocco |
| Realizzazione | |
| Architetto | Pietro da Cortona |
La Villa del Pigneto o villa Sacchetti era una residenza nobiliare suburbana progettata da Pietro da Cortona per i marchesi Sacchetti.
Descrizione
Il "Casino Sacchetti" (secondo l'incisione dello Specchi) sorgeva lungo il declivio della collina di fronte alla valle Aurelia e ai giardini vaticani e accanto ad una folta pineta (si pensa che questa abbia dato il nome all'intera proprietà: Pigneto e poi Pineto), attualmente nota come Pineta Sacchetti.
Alla villa si accedeva per la strada che univa valle dell'Inferno a Porta Angelica. Il casino fu edificato su piani diversi lungo il crinale della collina, con il corrispondersi di elementi concavi e convessi che costituì una grossa novità e che avrebbe fatto scuola tra i contemporanei. Il primo piano era costituito da una grande fontana, impreziosita da scogli naturali. Il secondo piano era costituito da una fontana geometrica con figure di tritoni; il terzo piano del frontone delle scali laterali; il quarto dal ninfeo, ricavato sotto il piazzale; il quinto dalle rampe concave d'accesso al livello della villa. Da qui partiva il vero corpo di fabbrica: sulla facciata un nicchione centrale corrispondeva al salone interno e due avancorpi, abbellite da nicchie, si allungavano a semicerchio sulle ali. La pianta del primo piano è composta di cinque sale e il piano nobile era anch'esso a cinque sale.
L'opera, sia nella struttura che nelle decorazioni, risentì di varie tendenze: dall'esperienza del Bramante (Belvedere in Vaticano) al manierismo, dagli architetti toscani al Palladio. Tuttavia il Cortona creò un'opera capace di anticipare i principi fondamentali del Barocco e di influenzare molti architetti in tutta Europa.
Abbandono

A partire dal 700, come testimonia il Vasi, la villa andò in rovina e fu abbandonata dalla famiglia Sacchetti, nel 1747, che diede la proprietà della tenuta in enfiteusi a G. Ceccarelli. Il Montesquieu, nel suo Viaggio in Italia, giustificò l'abbandono con "l'aria cattiva proveniente da una valle sottostante". Giuseppe Vasi nel 1761 scriveva [1]:
Probabilmente la causa della rovina del manufatto fu dovuta ad una falda acquifera e alla mancanza di denaro per continui restauri. All'inizio dell'Ottocento, come dimostra il disegno di Percier e Fontaine, la villa era ridotta a ruderi ricoperti da abbondante vegetazione. Nel 1859 la famiglia Sacchetti vendette la proprietà dal Pigneto ad Alessandro Torlonia che fece abbattere definitivamente ciò che restava del Casino.
Oggi i ruderi sono ancora ben visibili, parte interrati e parte ricoperti da una folta vegetazione spontanea. Si nota chiaramente che la villa è situata su di un declivio.[2]
Dall'opera architettonica di Pietro da Cortona rimangono i resti del capo centrale del fabbricato, dove è ben visibile la base del ninfeo e nella parte più bassa, si notano i ruderi della fontana a forma di grotta, ingabbiata tra radici; rovi e arbusti spontanei.
Note
- ^ Casino al Pigneto del Marchese Sacchetti.
- ^ (EN) Edith Wharton, Italian villas and their gardens, New York, The Century, 1905, p. 119. URL consultato il 31 maggio 2017.
Bibliografia
- P. Perkins, S. Schafer, The Excavation of the Villa Pigneto Sacchetti, in «Papers of the British School at Rome», vol. 68 (2000), pp. 269–320. Link all'articolo.
- C. Impiglia, Il Pigneto dai Sacchetti ai Torlonia: la trasformazione di un paesaggio suburbano, in «Monte Mario dal medioevo alle idee di parco», a cura di M. Fagiolo con A. Mazza, Artemide, Roma 2016, pp. 318–334.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Villa del Pigneto, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- Parco del Pineto Sacchetti, su Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. URL consultato l'11 dicembre 2019.
- Alessandra Reggi, Villa Sacchetti e Casali Torlonia, su RomaNatura. URL consultato il 14 aprile 2020.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 235678012 · GND (DE) 4631522-6 |
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