Yim Soon-rye

Yim Soon-rye nel 2014.

Yim Soon-rye[1] (임순례?; Incheon, 5 dicembre 1960) è una regista, sceneggiatrice e produttrice cinematografica sudcoreana.

È considerata una delle poche autrici di spicco del cinema coreano[2][3].

Biografia

Istruzione

Nata nel 1960 a Incheon, Yim Soon-rye si è laureata all'Università di Hanyang nel 1985 con una laurea triennale in letteratura inglese[4] e una laurea magistrale in teatro e cinema. Successivamente ha conseguito il master in studi cinematografici presso l'Università di Parigi 8 nel 1992 con una tesi su Kenji Mizoguchi[5].

1994–1996: Ujungsanchaeg e Sechinku

Al suo ritorno in Corea nel 1993, ha lavorato come assistente alla regia per Sae sang bakuro di Yeo Kyun-dong. Nel 1994, ha diretto il suo primo cortometraggio Ujungsanchaeg, che ha vinto il Gran Premio e il Premio della Stampa nella prima edizione del Seoul International Short Film Festival.[6]

Il suo debutto cinematografico avvenne con Sechinku (1996), che esplorava la mascolinità e l'emarginazione coreana attraverso le vite di tre giovani uomini che hanno difficoltà ad adattarsi al sistema sociale. Ha vinto il premio NETPAC al 6° Busan International Film Festival.

2001: Waikiki beuladeoseu e Aleumdaun saengjon

Il suo secondo lungometraggio è stato Waikiki beuladeoseu nel 2001, un dramma agrodolce su una band di un night club in difficoltà che vaga da una piccola città all'altra per suonare.[7] È stato il film di apertura della seconda edizione del Festival Internazionale del Cinema di Jeonju .[8][9] Nonostante gli scarsi incassi, Waikiki beuladeoseu è stato apprezzato dalla critica, con il critico cinematografico Shim Young-seop che ha elogiato l'uso di lunghe riprese da parte di Yim come manifestazione del profondo amore della regista per i suoi personaggi.[10][11] Nel 2001, Yim ha vinto il premio per la migliore sceneggiatura durante la 9° edizione del Chunsa Film Art Awards e quello per la migliore regia alla 21°edizione dei Korean Association of Film Critics Awards, mentre Waikiki beuladeoseu ha vinto il premio per il miglior film alla 38° edizione dei Baeksang Arts Awards nel 2002. Grazie al suo ampio e fedele seguito, il film è stato poi adattato nel musical teatrale Go! Waikiki Brothers! nel 2004.[12]

Il film successivo di Yim è stato il documentario Aleumdaun saengjon: yeoseong yeonghwain-i malhaneun yeonghwa (2001), un omaggio sia a pioniere come Park Nam-ok e Hwang Hye-mi, sia a registe contemporanee come Byun Young-joo e Jang Hee-sun. Attraverso immagini e interviste, la telecamera di Yim ha permesso che le registe raccontassero in modo discreto le loro esperienze, le loro lotte e la loro sopravvivenza nell'industria cinematografica coreana, conservatrice, sessista e dominata dagli uomini.[13]

Filmografia

Regista

  • Ujungsanchaeg - cortometraggio (1994)
  • Sechinku (1996)
  • Aleumdaun saengjon: yeoseong yeonghwain-i malhaneun yeonghwa - documentario (2001)
  • Waikiki beuladeoseu (2001)
  • The Weight of Her, episodio del film Yeoseot gae ui siseon (2003)
  • Uri saengae choego-ui sungan (2008)
  • Nalara penggwin (2009)
  • So-wa hamque yeohang-ha-neun beob (2010)
  • A Cat Kiss, episodio del film Mi-han-hae, Ko-ma-weo (2011)
  • Nam-jjok-eu-ro twi-eu (2013)
  • Je-bo-ja (2014)
  • Little Forest (Riteul poreseuteu) (2018)
  • Gyoseob (2023)

Note

  1. ^ Nell'onomastica coreana il cognome precede il nome. "Yim" è il cognome.
  2. ^ Valentina Vignoli, Yim Soon-rye: la regista combattente, su Pink Magazine Italia, 6 aprile 2023. URL consultato il 19 maggio 2025.
  3. ^ (EN) Jianne Soriano, Meet Yim Soon-Rye, the Trailblazing Female Director of Korean Cinema, su Tatler Asia, 8 novembre 2021. URL consultato il 19 maggio 2025.
  4. ^ Yim Soon-rye - Registi, su Florence Korea Film Fest. URL consultato il 19 maggio 2025.
  5. ^ (EN) Yim Soon-Rye, su gynocine. URL consultato il 19 maggio 2025.
  6. ^ (EN) Lee Eun-soo, Women's Narratives: A New Wave of Korean Cinema - On the Crest of the Wave, su Koreana. URL consultato il 19 maggio 2005.
  7. ^ (EN) Kevin Thomas, Festival Makes Strong Case for Cinema From South Korea, su Los Angeles Times, 10 ottobre 2002. URL consultato il 10 ottobre 2014.
  8. ^ (EN) Jeonju to Host Offbeat Film Fest, su The Chosun Ilbo, 22 aprile 2001. URL consultato il 19 maggio 2025.
  9. ^ (EN) Kim Hee-Kyeong, Jeonju International Film Festival opens, su The Dong-A Ilbo, 27 aprile 2001.
  10. ^ (EN) Chun Su-jin, DVD reviews - Elvis never knew a Hawaii this blue, su Korea JoongAng Daily, 5 gennaio 2003.
  11. ^ (EN) Chun Su-jin, Subtitles, anyone?, su Korea JoongAng Daily, 5 gennaio 2003.
  12. ^ (EN) Chung Ah-young, Retro Musical Boom Hits Stage, su The Korea Times, 21 gennaio 2009.
  13. ^ (EN) Keeping the Vision Alive: Women in Korean Filmmaking / Promenade in the Rain, su HKAFF - Hong Kong Asian Film Festival. URL consultato il 19 maggio 2025.

Bibliografia

  • (EN) Molly Kim (a cura di), The Films of Yim Soon-rye, collana ReFocus, Edinburgh University Press, 2023, ISBN 9781399513074.

Collegamenti esterni

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