YunoHost
| YunoHost sistema operativo | |
|---|---|
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| Famiglia | Linux (Unix-like) |
| Release iniziale | (05/03/2012) |
| Release corrente | 11.2 (17 luglio 2023) |
| Tipo di kernel | kernel monolitico (Linux) |
| Piattaforme supportate | x86, arm |
| Licenza | AGPL |
| Stadio di sviluppo | Stabile |
| Sito web | yunohost.org/#/index_en |
YunoHost è una distribuzione Linux basata su Debian, indirizzata all'utilizzo server e nata con l'obiettivo di rendere il self-host accessibile a tutti. In altre parole consente di installare e utilizzare il proprio server per ospitare servizi di posta elettronica, siti web, messaggistica istantanea, ecc.[1]
Il nome YunoHost deriva dall'inglese YU-No-Host (‘Perché non sei un host?’), colloquialmente significa ‘Perché non ospiti?’. Questo è un gioco di parole tratto dal meme di Internet “Y U N O”.[2]
Storia
Il progetto YunoHost è nato nel 2012 a opera di Alexis Gavoty e Adrien Beudin. Nel febbraio 2012, Alexis Gavoty iniziò a configurare il proprio server di posta copiando la configurazione di quello di Adrien Beudin. Questa esperienza lo ha spinto a creare un'interfaccia di amministrazione in grado di automatizzare il processo di configurazione di un server[3] e già a maggio dello stesso anno venne distribuita una prima versione beta. Il giorno successivo all'uscita, il progetto trovò spazio sul blog di Korben.[4] La versione 1.0 stabile è stata pubblicata il 22 agosto 2012.[5]
Tra il 2012 e il 2014 alcuni sviluppatori si unirono al progetto contribuendo alla riscrittura di YunoHost da Ruby a Python.
Con l'arrivo delle prime schede ARM e dell'SBC Raspberry Pi, il mondo del self-hosting ha avuto un grande slancio e diffusione. YunoHost abbraccia le linee guida del progetto FreedomBox, teorizzato da Eben Moglen nel 2010, durante il suo discorso Freedom in the Cloud.[6]
Nel 2014, grazie alla collaborazione degli ISP francesi associati alla Federazione FDN, nasce La Brique Internet, un piccolo computer, o più precisamente un router, progettato per offrire un maggiore controllo e privacy sulla propria connessione internet. La Brique Internet è composta da una scheda ARM Olimex su cui gira la distribuzione YunoHost e una VPN e permette di semplificare il processo di installazione dei servizi online personali come un server email, un calendario, un cloud personale bypassando le restrizioni imposte dagli ISP commerciali.[7][8]
Nel 2015, Alexis Gavoty, che fino ad allora convalidava la maggior parte dei contributi, ha ceduto il passo a Jérôme Lebleu.
Alla fine del 2016, il progetto venne interrotto per sei mesi per mancanza di sviluppatori che si occupassero dell'integrazione dei contributi della comunità. Prendendo atto del peso e delle responsabilità indotte da questo ruolo, i contributori cercarono di definire un quadro per condividere questa responsabilità tra più persone attraverso un documento che formalizzasse il funzionamento del collettivo. A seguito di questo importante passaggio Alexandre Aubin divenne il contributore principale del progetto.
Il 25 agosto 2018 nasce l'associazione Support Self-Hosting con lo scopo di sostenere economicamente il progetto YunoHost e la pratica del self-hosting in generale.[9]
Nel 2021, YunoHost conta più di 5 500 installazioni attive, principalmente in Francia [10] ma, anche a seguito di articoli sul progetto pubblicate su alcune riviste tedesche, prende piede anche in Germania.[11] Da allora la soluzione ha iniziato a essere adottata anche da Scaleway.[12]
Uscite
| Versione (nome) | Date di uscita | Versione Debian | Principali cambiamenti |
|---|---|---|---|
| 1.0 | 22 agosto 2012[5] | Squeeze | |
| 2.0 | 22 giugno 2014 | Wheezy | Passaggio a Python2 e nginx |
| 2.2 | 28 maggio 2015 | Wheezy | Compatibilità con Jessie |
| 2.4 | 20 maggio 2016 | Jessie | Sistema di ripristino nativi |
| 2.5 (Chelsea Manning) | 24 gennaio 2017 | Jessie | Supporto a Let's Encrypt |
| 2.6 (Aaron Swartz) | 23 giugno 2017 | Jessie | Modifica degli URL delle App |
| 2.7 (Eben Moglen) | 25 agosto 2017 | Jessie | Strumenti di supporto alla migrazione |
| 3.0 | 17 giugno 2018 | Stretch | Passaggio a Stretch |
| 3.1 | 15 agosto 2018 | Stretch | Autoconfigurazione delle mai |
| 3.2 | 11 settembre 2018 | Stretch | Condivisione dei log per il supporto |
| 3.3 | 23 novembre 2018 | Stretch | Indicatore di qualità delle App |
| 3.4 | 29 gennaio 2019 | Stretch | Correzioni bug di sicurezza |
| 3.5 | 9 aprile 2019 | Stretch | Supporto ai temi per il portale utente |
| 3.6 | 5 luglio 2019 | Stretch | |
| 3.7 | 27 marzo 2020 | Stretch | Gestione dei gruppi |
| 3.8 | 20 maggio 2020 | Stretch | Sistema di diagnostica |
| 4.0 | 20 luglio 2020[13] | Buster | Passaggio a Buster |
| 4.1 | 8 gennaio 2021 | Buster | Relay di posta + gruppi v2 |
| 4.2 | 8 maggio 2021[14] | Buster | Passaggio e Python 3 e Vue.js |
| 4.3 | 4 novembre 2021 | Buster | |
| 4.4 | 10 agosto 2022[15] | Buster | |
| 11.0 | 10 agosto 2022[15] | Bullseye | Passaggio a Bullseye |
| 11.1 | 31 gennaio 2023 | Bullseye | Sistema di pacchetti v2 |
| 11.2 | 17 luglio 2023 | Bullseye | |
| 11.3 | Bullseye | ||
| 12.0 | Bookworm |
Critiche
Nel 2017, Aeris, lo sviluppatore di Cozy Cloud, in un suo intervento tenutosi all'interno di una conferenza dell'associazione studentesca Hack2g2 parlò della sicurezza e dell'affidabilità dei sistemi di self-hosting come YunoHost o Cozy Cloud. Nel suo intervento, Aeris, riteneva che la mancanza di regolari aggiornamenti da parte degli utenti esponeva questi sistemi a rischi di compromissione e alla creazione di botnet.[16]
Note
- ^ « Dégooglisons Internet » : on fait le point avec Luc Didry, administrateur système de Framasoft, su nextinpact.com.
- ^ "Y U NO" Guy, in Know Your Meme.
- ^ https://toulibre.org/pub/2016-11-19-capitole-du-libre/videos/communaute-du-libre/bram-1-an-et-demi-de-brique-internet.mp4, Conférence "1 an et demi de brique internet" au Capitole du Libre 2016
- ^ Korben, Une distribution Linux spéciale auto-hébergement, su Korben.
- ^ a b (EN) update version 1.0 final · YunoHost/cd_build_v1@09b28af, su GitHub.
- ^ Highlights of Eben Moglen’s Freedom in the Cloud Talk - Software Freedom Law Center, su softwarefreedom.org. URL consultato il 24 giugno 2021.
- ^ Louis Adam, La Brique Internet : nouvelle offensive des FAI indépendants ?, su zdnet.fr, 25 novembre 2015. URL consultato il 24 giugno 2021.
- ^ https://www.youtube.com/watch?v=32OZusFsBzU Épisode sur la Brique Internet de Tracks produit par arte
- ^ Résultats de recherche | Associations, su journal-officiel.gouv.fr. URL consultato il 24 giugno 2021.
- ^ (EN) Shodan Search, su shodan.io. URL consultato il 24 giugno 2021.
- ^ (DE) Von Tim Schürmann, Mit Yunohost einen schlüsselfertigen (Heim-)Server für Web-Apps aufsetzen, su heise.de, 30 agosto 2019.
- ^ (EN) Operating Systems for your Dedibox Dedicated Servers, su scaleway.com. URL consultato il 24 giugno 2021.
- ^ NextImpact, YunoHost 4.0 passe en bêta, la migration vers Debian 10 (Buster) pour bientôt, su nextinpact.com, 22 giugno 2020.
- ^ (DE) Lioh Möller, YunoHost 4.2 veröffentlicht, su gnulinux.ch, 10 maggio 2021. URL consultato il 10 maggio 2021.
- ^ a b (DE) Sven Bauduin, YunoHost 11.0 („Bullseye“): Server-Betriebssystem mit 350 Diensten für Einsteiger, su computerbase.de, 11 agosto 2022. URL consultato il 16 agosto 2022.
- ^ Auto-hébergement, fausse bonne idée ? - aeris | April, su april.org.
Voci correlate
- arkOS
- FreedomBox
Altri progetti
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