In matematica, per fattoriale crescente o decrescente di
con
fattori si intende, rispettivamente un prodotto della forma
(
fattori crescenti inizianti da
);
(
fattori decrescenti inizianti da
).[1]
Qui
denota un intero naturale, mentre
può denotare un numero reale o complesso, oppure una variabile formale o anche un elemento generico di un anello (in tal caso gli interi si identificano con i multipli dell'elemento unità dell'anello).
Simboli
Utilizzando una delle notazioni utilizzata abbiamo[2]:
fattoriale crescente;
fattoriale decrescente.
Esistono anche notazioni alternative da utilizzare con cautela perché diversamente interpretate da diversi autori come la notazione
detta simbolo di Pochhammer[1] usata da alcuni per il fattoriale decrescente[3] da altri per quello crescente.
Casi particolari
Per
fattoriale crescente e fattoriale decrescente danno il prodotto vuoto, cioè

Collegamenti con calcolo combinatorio
Nel caso
numero intero non negativo[4], con riferimento a simboli comunemente usati nel calcolo combinatorio, si ha:
(disposizioni senza ripetizione);
(disposizioni senza ripetizione);
(combinazioni senza ripetizioni);
(combinazioni con ripetizioni).
Dai polinomi alle matrici di Stirling
Iniziando dai polinomi di primo grado i primi cinque casi del fattoriale decrescente sono:





I primi cinque di quello crescente sono:





Utilizzando vettori e matrici possiamo esprimere i due casi precedenti scrivendo:


Esplicitando il secondo vettore attraverso le matrici inverse si ottiene:


Le matrici dell'esempio, facilmente generalizzabile ad un qualsiasi numero di polinomi, contengono i numeri di Stirling di prima e seconda specie, alternati e no. Gli elementi di questi quattro triangoli di Stirling si possono ottenere con regole ricorsive simili a quella di Stiffel relativa al triangolo di Tartaglia [3]
Collegamento con il calcolo umbrale
I fattoriali crescenti e i fattoriali decrescenti possono essere interpretati come polinomi nella variabile
e le due successioni
per
e
per
come successioni di polinomi. Questi hanno ruoli particolari nelle formule che riguardano l'azione sui polinomi di operatori come l'operatore alle differenze in avanti
, formule corrispondenti al teorema di Taylor del calcolo infinitesimale indotta dall'azione dell'operatore derivazione. In queste formule e in molte altre circostanze i fattoriali crescenti e i decrescenti nel calcolo delle differenze finite giocano il ruolo che i polinomi
giocano nel calcolo differenziale. Si osservi ad esempio la somiglianza fra la

e la

dove
denota la derivata rispetto alla variabile
. La teoria che consente di trattare sistematicamente e rigorosamente queste somiglianze è l'odierno calcolo umbrale. Più specificamente le teorie che riguardano relazioni di questo genere coinvolgenti polinomi come i fattoriali crescenti e i decrescenti sono la teoria delle sequenze polinomiali di tipo binomiale e la teoria delle successioni di Sheffer.
Note
- ^ a b (EN) Eric W. Weisstein, Fattoriale crescente, in MathWorld, Wolfram Research.
- ^ (EN) Ronald L. Graham, Donald E. Knuth e Oren Patashnik, Concrete Mathematics: A Foundation for Computer Science, 1989, ISSN 9780201142365, OCLC 17649857.
- ^ a b Mauro Cerasoli, Franco Eugeni; Marco Protasi, Elementi di matematica discreta, Bologna, Zanichelli, 1988, pp. 6-24, ISBN 978-88-08-03858-6.
- ^ In caso contrario si può usare la funzione gamma che generalizza il fattoriale
Voci correlate