Ferrinatrite
| Ferrinatrite | |
|---|---|
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| Classificazione Strunz (ed. 10) | 7.CC.35[1] |
| Formula chimica | Na3Fe3+(SO4)3 • 3(H2O)[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | trigonale[3] |
| Classe di simmetria | romboedrica[4] |
| Parametri di cella | a = 15,553(2) Å, c = 8,6616(17) Å, V = 1814,50 ų, Z = 6[5] |
| Gruppo puntuale | 3[4] |
| Gruppo spaziale | P3[3] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,55 - 2,61[5] g/cm³ |
| Densità calcolata | 2,55[5] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 2,5[4] |
| Sfaldatura | perfetta secondo {1010}, meno perfetta secondo {1120}[6] |
| Colore | da incolore a bianco grigiastro, verde pallido, verde bluastro, ametista[5] |
| Lucentezza | vitrea[5] |
| Opacità | trasparente[5] |
| Striscio | bianco[3] |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La ferrinatrite (simbolo IMA: Fnat[7]) è un raro minerale appartenente alla famiglia dei "solfati, selenati, tellurati, cromati, molibdati e tungstati" con composizione chimica Na3Fe3+(SO4)3 • 3(H2O).[2]
Etimologia e storia
La ferrinatrite è stata descritta per la prima volta da Rudolf Scharizer, mineralogista e petrografo austriaco, docente all'Università di Graz nel 1906. Il nome del minerale deriva dalla sua composizione chimica, composta da ferro e sodio (in latino, natrum, a sua volta derivante dal greco νὰτρον, 'natron').[5]
Classificazione
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[8] elenca la ferrinatrite nella classe "7. Solfati (selenati, tellurati, cromati, molibdati, tungstati)" e nella sottoclasse "7.C Solfati (selenati, ecc.) senza anioni aggiuntivi, con H2O"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla dimensione dei cationi coinvolti, in modo che la ferrinatrite possa essere trovata nella sezione "7.CC Con cationi di media e grande dimensione" dove è l'unico membro del sistema nº 7.CC.35.[9]
Tale classificazione viene mantenuta anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la ferrinatrite si trova nella classe dei "solfati, cromati, molibdati e tungstati" e nella sottoclasse dei "solfati idrati, senza anioni estranei"; qui è nella sezione dei minerali con "cationi medi e molto grandi" dove forma il sistema nº VI/C.16 insieme a kröhnkite, chinleite-(Y) e goldichite.[10]
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la ferrinatrite nella famiglia dei "solfati, cromati e molibdati"; qui è nella classe degli "acidi idrati e solfati" e nella sottoclasse degli "acidi idrati e solfati con (A+)2Bn(XO4)p • x(H2O)" dove forma il sistema nº 29.04.04 come unico membro.[11]
Abito cristallino
La ferrinatrite cristallizza nel sistema trigonale nel gruppo spaziale P3 (gruppo nº 147) con le costanti di reticolo a = 15,553(2) Å, c = 8,6616(17) Å, oltre ad avere 6 unità di formula per cella unitaria.[5]
Origine e giacitura
La ferrinatrite è solitamente un prodotto di ossidazione dei solfuri di ferro, tipico delle regioni aride, raramente è anche trovato nelle fumarole; la paragenesi è con metavoltina, copiapite, coquimbite, sideronatrite, tamarugite, quenstedtite, rèomerite (per campioni di minerale trovati in Cile), oppure gesso, sideronatrite, metavoltina, tamarugite, uklonskovite, jurbanite e rostite (per quanto riguarda campioni trovati nella miniera di Cetine, in Italia).[6]
La ferrinatrite è un minerale alquanto raro ed è stato trovato solo in pochi siti sparsi per il mondo. Oltre alla sua località tipo, la miniera di "La Compañia" presso Sierra Gorda in Cile, sempre in questa Nazione è stata trovata nelle miniere "Chuquicamata" (provincia di El Loa) e "Torrecillas" (provincia di Iquique).[12]
In Italia il minerale è stato rinvenuto nelle fumarole del Vesuvio (Campania), sull'isola di Vulcano (Sicilia) e nella miniera "Le Cetine di Cotorniano" presso Chiusdino (Toscana).[12]
Altri siti sono: le contee di Huron (Ohio), di San Juan (Utah), di Louisa e di Wise (Virginia), tutte negli Stati Uniti; la miniera di zolfo di "Santa Bárbara" nella provincia di Jujuy (Argentina); nel cantone di Oreamuno (Costa Rica); nel deposito di rame-oro di "Hongshan" (distretto di Yizhou, Cina); la miniera di oro di "Kumtor" (regione di Ysyk-Köl, in Kirghizistan); nel distretto di Jezzin (Libano); nel deposito "Shorsu" (regione di Fergana, Uzbekistan).[12]
In Europa, la ferrinatrite è stata trovata nella miniera "Casualidad" presso Almería (Spagna); nei pressi di Rybnik (voivodato della Slesia, Polonia); nel distretto minerario di Laurio (Grecia); ad Arnsberg e Dresda (Germania).[12]
Forma in cui si presenta in natura
La ferrinatrite si presenta in cristalli con contorno esagonale, da prismatici corti lungo [0001] a fibrosi, con diverse forme terminali, con dimensioni fino a diversi mm; si presenta anche in aggregati stellati.[6]
I cristalli sono trasparenti con lucentezza vitrea, da incolori a bianco grigiastro, verde pallido, verde bluastro, ametista; è incolore nella luce trasmessa[5] e il colore del suo striscio è bianco.[4]
Caratteristiche chimico-fisiche
La ferrinatrite è facilmente solubile in acqua e negli acidi, con l'umidità si trasforma in sideronatrite. Da conservare in contenitori stagni in quanto facilmente alterabile.[3]
Note
- ^ a b (EN) Strunz-mindat (2025) Classification - With medium-sized and large cations, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 10 marzo 2025.
- ^ a b (EN) Malcolm Back et al., The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2025. URL consultato il 10 marzo 2025.
- ^ a b c d (DE) Ferrinatrite, su mineralienatlas.de. URL consultato il 10 marzo 2025.
- ^ a b c d (EN) Ferrinatrite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 10 marzo 2025.
- ^ a b c d e f g h i (EN) Ferrinatrite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 10 marzo 2025.
- ^ a b c (EN) Ferrinatrite (PDF), su handbookofmineralogy.org. URL consultato il 10 marzo 2025.
- ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291–320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 10 marzo 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- ^ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 10 marzo 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ^ (DE) Strunz 9 Classification - 7 Sulfate (Selenate, Tellurate, Chromate, Molybdate, Wolframate) - 7.C Sulfate (Selenate, etc.) ohne weitere Anionen, mit H2O - 7.CC Mit mittelgroßen und großen [Kationen], su mineralienatlas.de. URL consultato il 10 marzo 2025.
- ^ (DE) Lapis Classification - VI SULFATE, CHROMATE, MOLYBDATE UND WOLFRAMATE - VI/C Wasserhaltige Sulfate, ohne fremde Anionen, su mineralienatlas.de. URL consultato il 10 marzo 2025.
- ^ (EN) Dana Classification 8th edition - AmBn(XO4)p • x(H2O), with (m+n):p < 3:2 and > 1:1, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 10 marzo 2025.
- ^ a b c d (EN) Localities for Ferrinatrite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 10 marzo 2025.
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Collegamenti esterni
- (EN) Ferrinatrite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy.
