Filippo Acciaiuoli (poeta)

Filippo Acciaiuoli (Roma, 1637Roma, 8 febbraio 1700) è stato un poeta e librettista italiano, discendente della famiglia fiorentina degli Acciaiuoli[1].

Stemma degli Acciaiuoli

Biografia

Era figlio di Ottaviano (1664-1735) e di Marianna Torriglioni di Ancona.[1]

In gioventù fu cavaliere gerosolimitano[1] dal 1657 al 1667 e viaggiò molto, soprattutto a bordo di navi, per l'Europa,[1] l'Asia, l'Africa e forse anche l'America.[1]

Nel 1671 l'opera Il novello Giasone e Scipione Africano ebbero la prima assoluta al Teatro Tordinona di Roma e nel 1673 Caligula delirante al Teatro San Bartolomeo di Napoli.

Nonostante spostamenti regolari tra Firenze e Venezia, si stabilì per lo più a Roma, dove fu il creatore di un celebre teatro di burattini[1] (1680 circa), per il quale scrisse vari testi. Il suo teatro di Capranica si distinse per le singolari trovate e le macchine teatrali ingegnose.

Tipica, vivace figura di quel periodo, frequentò il salotto dell'Arcadia[1] di Cristina di Svezia e per tutta la vita si dilettò delle più varie attività.

Opere

Libretti d'opera

Libretti per il Teatro dei Burattini

  • La noce di Benevento o sia il consiglio delle streghe;[1]
  • Campi Elisi.[1]

Note

  1. ^ a b c d e f g h i j k Litta, Tav. VII.
  2. ^ Libertini italiani.

Bibliografia

  • Stanley Sadie (a cura di), The New Grove Dictionary of Opera, Paperback, 1992, ISBN 0-333-73432-7.
  • John Warrack; Ewan West, The Oxford Dictionary of Opera, Oxford University Press, 1992, ISBN 0-19-869164-5.
  • Pompeo Litta, Acciaioli di Firenze, collana Famiglie celebri italiane, Milano, Giulio Ferrario, 1835.

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Collegamenti esterni

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