Fonsol
| Fonsol | |
|---|---|
| palatino d'Ungheria | |
| In carica | 1131 circa – 1138 |
| Predecessore | Giovanni |
| Successore | Beloš Vukanović |
| Morte | dopo il 1138 |
| Padre | Bozeta |
Fonsol (in ungherese Fancsal; ... – dopo il 1138), fu un nobile ungherese che ricoprì la carica di palatino (in latino comes) almeno dal 1131 al 1138, durante il regno di Béla II d'Ungheria[1].
Biografia
Fonsol era uno dei figli di un certo Bozeta (o Buzita) ed è plausibile che la nobile famiglia da cui discendesse possedesse delle terre nel comitato di Abaúj, nel nord-est dell'Ungheria, dal momento che lì vi si trovavano gli insediamenti eponimi di Buzita (l'odierna Buzica, in Slovacchia) e di Fancsal (nella moderna contea di Borsod-Abaúj-Zemplén).[2]
Ebbero luogo delle violente epurazioni fra i sostenitori dei suoi predecessori per rafforzare l'autorità di Béla II poco dopo la sua incoronazione nel 1131; costretto a scegliere una fazione, Fonsol si schierò tra i nobili che espressero il loro disappunto nei confronti del regno di Stefano II prima del 1131.[2] Poco dopo l'ascesa di Béla al trono ungherese, Fonsol fu nominato palatino d'Ungheria intorno al 1131.[1] Viene per la prima volta menzionato con tale dignità quando il monarca giudicò una causa tra l'abbazia di Bakonybél e Opus, il conte (ispán) degli udvornici (gli uomini liberi del ceto medio del regno ungherese) di Pápa, a seguito di un processo investigativo condotto da un tribunale ad litem di cinque membri di cui Fonsol era membro.[3]
Fonsol viene definito dalle fonti comes palatinus (1131), comes curialis (1137) e infine comes prefectus (1138). Per quanto riguarda gli ultimi due appellativi, gli storici Péter Váczy e Attila Zsoldos hanno ritenuto che si riferissero a quando Fonsol fu palatino,[1] mentre altri storici, tra cui Tibor Szőcs, hanno sostenuto che Fonsol esercitasse già la funzione di giudice reale nel 1137.[2][4] In quell'anno, Fonsol (Fanczellus) fece parte del seguito che accompagnò re Béla II in occasione della fondazione dell'abbazia benedettina di Csatár, come testimonia un documento di epoca successiva emesso da Géza II.[4] Fonsol è menzionato per l'ultima volta come palatino nel 1138, quando fu presente al capitolo di Dömös in occasione della conferma dei suoi privilegi da parte di Béla II.[2] La sua sorte è sconosciuta. Intorno al 1165, un certo comes Fonsol è menzionato come membro della corte reale di Stefano III.[2]
Note
- ^ a b c Zsoldos (2011), p. 15.
- ^ a b c d e Markó (2006), p. 225.
- ^ Szőcs (2014), p. 44.
- ^ a b Szőcs (2014), p. 43.
Bibliografia
- (HU) László Markó, A magyar állam főméltóságai Szent Istvántól napjainkig: Életrajzi Lexikon [Le alte cariche dello Stato ungherese da re Santo Stefano ai nostri giorni: un'enciclopedia biografica], Helikon Kiadó, 2006, ISBN 963-208-970-7.
- (HU) Tibor Szőcs, A nádori intézmény korai története, 1000–1342 [Storia antica dell'istituzione palatina: 1000–1342], Magyar Tudományos Akadémia Támogatott Kutatások Irodája, 2014, ISBN 978-963-508-697-9.
- (HU) Attila Zsoldos, Magyarország világi archontológiája, 1000-1301 [Archeontologia laica dell'Ungheria, 1000-1301], História, MTA Történettudományi Intézete, 2011, ISBN 978-963-9627-38-3.