Fortezza di Akershus

Fortezza di Akershus
Akershus Festning
Castello e fortezza di Akershus
Ubicazione
StatoNorvegia (bandiera) Norvegia
CittàOslo
Coordinate59°54′24″N 10°44′10″E
Informazioni generali
TipoCastello
Inizio costruzioneFine XIII secolo e
inizio XIV secolo
MaterialePietra
Primo proprietarioHaakon V di Norvegia
Condizione attuale
  • Uffici del Ministero
    della difesa
  • Quartier generale dello
    Stato Maggiore
    della Difesa
  • Museo delle Forze
    armate norvegesi
  • Museo della
    Resistenza norvegese
Proprietario attualeStato della Norvegia
Visitabile
Informazioni militari
Funzione strategicaProtezione della
città di Oslo
Termine funzione strategicaSeconda guerra mondiale
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La Fortezza (o castello) di Akershus (Akershus slott og festning) è un castello, costruito per proteggere Oslo, tra la fine del XIII e l'inizio del XIV secolo. Fu anche una prigione fino alla Seconda guerra mondiale, durante la quale il castello fu utilizzato come luogo di detenzione di patrioti e membri della resistenza norvegese. Dopo la fine della guerra, ad Akershus furono giustiziati i 37 traditori.

Storia

La costruzione della fortezza, compiuta in un anno, iniziò sotto il regno di Haakon V ovvero verso la fine del XIII secolo e l'inizio del XIV secolo. La fortezza godeva di una posizione strategica all'estremità del promontorio e resistette a numerosi assedi nel corso dei secoli. Re Cristiano IV (1588 - 1648) lo fece modernizzare e trasformare in un castello rinascimentale e residenza reale [1]. Per oltre 650 anni, il complesso costituì un luogo di detenzione; in merito viene ricordato il maestro ladro Ole Høiland, che fuggì più volte da Akershus, la più famosa delle quali con una fuga nel 1839 [2]. Solo alla fine dei processi per tradimento del dopoguerra, nel 1950, Akershus cessò di essere una prigione [2].

Resa dei tedeschi presso il membro della resistenza Terje Rollem (11 maggio 1945)

Durante la Seconda guerra mondiale, diversi membri della resistenza norvegese vennero uccisi nella fortezza.[3] Le celle della "Torre delle Polveri del Principe Ereditario", parte della fortezza, furono utilizzate anche per imprigionare i patrioti norvegesi condannati a morte. I nazisti abbandonarono la fortezza l'11 maggio 1945, cedendola al membro della resistenza Terje Rollem e, nel dopoguerra, 8 dei 37 "traditori della patria" filo-nazisti condannati a morte vennero uccisi nella fortezza, tra cui Vidkun Quisling [4]. La fortezza si trova in una posizione strategica sul lato orientale del porto, dominante rispetto al fronte del porto, ed è in effetti la principale attrattiva architettonica della città. Accanto al monumento alla memoria ai combattenti per la resistenza, giustiziati sul posto durante la seconda guerra mondiale, si trova il Museo Norvegese della Resistenza Norges Hjemmefront Museet.[5] Nella fortezza sono stati sepolti anche diversi monarchi norvegesi, tra cui:

La Fortezza di Akershus vista da ovest.


Note

  1. ^ Akershus Fortress, su www.visitnorway.com. URL consultato il 4 luglio 2025.
  2. ^ a b (NB) Akershus festning, su www.forsvarshistoriskmuseum.no. URL consultato il 4 luglio 2025.
  3. ^ (NO) I skyggen av tungtvannet, su dagsavisen.no. URL consultato il 10 giugno 2020.
  4. ^ Justice-I, Time Magazine, 5 novembre 1945, su time.com. URL consultato il 10 giugno 2020 (archiviato dall'url originale il 5 settembre 2008).
  5. ^ Lonely Planet, su lonelyplanetitalia.it. URL consultato il 12 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2014).

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