Fossa Caprara
| Fossa Caprara frazione | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 44°57′08″N 10°26′59″E |
| Altitudine | 25 m s.l.m. |
| Abitanti | |
| Altre informazioni | |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Targa | CR |
| Nome abitanti | capraresi |
| Cartografia | |
![]() Fossa Caprara | |
Fossa Caprara (in lombardo Sacavrera; IPA: [sakav'rɛra])[1][2] è una frazione del comune cremonese di Casalmaggiore, posta a sud-est del centro abitato.
Storia
Già nel Quattrocento il comune di Casalmaggiore ottenne dai Visconti speciali autonomie e privilegi, onde mantenersi fedele questa località strategica sul Po oggetto delle mire veneziane. Tra questi vantaggi, ci fu quello di mantenere un certo potere sui paesi vicini, fra cui Fossa Caprara e la sua parrocchia. Con l’imperatrice Maria Teresa, questa autorità assunse la forma di una separata amministrazione di tipo provinciale, mentre fu con Napoleone che i comuni vennero soppressi e tutto il territorio venne unificato nella Città di Casalmaggiore.[3]
Una speciale dispensa continuò comunque a configurare separatamente l’ex comune ai fini censuari, con confini ufficialmente definiti.[4]
Note
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