Gaetano Morazzoni

Gaetano Morazzoni

Deputato della Repubblica Italiana
LegislaturaVII, VIII
Gruppo
parlamentare
Democrazia Cristiana
CollegioMilano
Incarichi parlamentari
  • Componente della VII Commissione (Difesa)
  • Componente della X Commissione (Trasporti)
  • Componente della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla fuga di sostanze tossiche avvenuta il 19 luglio 1976 nello stabilimento Icmesa e sui rischi potenziali per la salute e per l'ambiente derivanti da attività industriali
  • Componente della Commissione parlamentare per il parere al governo sulle norme delegate relative alla ristrutturazione dei servizi di assistenza al volo
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politicoDemocrazia Cristiana
Titolo di studiolaurea in giurisprudenza
Professioneavvocato

Gaetano Morazzoni (Bovisio Masciago, 20 novembre 1932[1]Milano, 24 giugno 2025) è stato un politico, avvocato e dirigente sportivo italiano.

Biografia

Avvocato e uomo politico iscritto alla Democrazia Cristiana, occupò diverse poltrone importanti; tra le altre, fu vicepresidente della Fondazione Fiera di Milano. Fu inoltre parlamentare per due legislature consecutive, dal 1976 al 1983, e ricoprì diverse volte la carica di assessore nei Comuni di Rho e Milano.

Raccolse la presidenza dell'Associazione Calcio Milan nell'ottobre del 1980[2], in un momento particolarmente infelice, dopo la retrocessione d'ufficio in Serie B dovuta allo scandalo del Totonero che era costato altresì la radiazione al precedente numero uno rossonero Felice Colombo: non mancò chi vide in Morazzoni un semplice prestanome di quest'ultimo[3]. Fatto sta che sotto la presidenza Morazzoni, il club tornò immediatamente in Serie A, ma iniziò negativamente la successiva stagione 1981-1982; con la squadra ormai in zona retrocessione, lasciò la presidenza a Giuseppe Farina che non riuscì a evitare un nuovo declassamento.

Diventato presidente della Società Esercizi Aeroportuali, scontò una condanna per falsa testimonianza nelle inchieste di Tangentopoli[4]. Nel 1997 diventò consulente per questioni di diritto amministrativo del gruppo regionale lombardo di Forza Italia[4].

Inoltre fu difensore di Mediaset contro YouTube per i diritti del reality show Grande Fratello, nel 2009, nonché consulente legale dell'Automobile Club di Milano[5]. Fu, infine, vicepresidente dell'Associazione Italia Russia[6][7].

Morì nel 2025, all'età di 92 anni[8].

Note

  1. ^ Gaetano Morazzoni su magliarossonera.it
  2. ^ Renato Ferrari, Gaetano Morazzoni presidente del Milan, in Forza Milan!, novembre 1980.
  3. ^ Gualtiero Zanetti, Ricomincia da dieci, in Guerin Sportivo, nº 25 (342), Bologna, Conti Editore, 17-23 giugno 1981, p. 3.
  4. ^ a b Claudio Schirinzi, Ritorna alla politica come tecnico, in Corriere della Sera, 12 febbraio 1992, p. 2.
  5. ^ "Sito istituzionale Automobile Club di Milano" Archiviato l'8 agosto 2014 in Internet Archive..
  6. ^ Membri del Consiglio di indirizzo Elenco Rappresentanti Italia-Russia, su fondazione-italiarussia.it. URL consultato il 2 settembre 2013 (archiviato dall'url originale il 26 novembre 2013).
  7. ^ PREVITI E MORAZZONI NELLA PRIMA VITTORIA DI MEDIASET SU YOUTUBE (PDF), su previti.it. URL consultato il 2 settembre 2013 (archiviato dall'url originale il 9 agosto 2014).
  8. ^ Gaetano Morazzoni è morto: scompare a 92 anni l'ex presidente del Milan, su corriere.it, 24 giugno 205.

Collegamenti esterni