Garage Traversi
| Garage Traversi | |
|---|---|
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | Lombardia |
| Località | Milano |
| Indirizzo | via Bagutta, 2 |
| Coordinate | 45°28′02.59″N 9°11′50.12″E |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | In uso |
| Costruzione | 1938-1939 |
| Inaugurazione | 1939 |
| Stile | Razionalista |
| Uso | Autorimessa originale Negozi e uffici attuale |
| Piani | 11 (8 originali) e 1 sotterraneo |
| Realizzazione | |
| Architetto | Giuseppe de Min Alessandro Rimini |
Il Garage Traversi è un edificio storico di Milano situato in via Bagutta n. 2.
Storia

L'edificio, che fu la prima autorimessa multipiano di Milano,[1][2] venne eretto nel 1938 secondo il progetto degli architetti Giuseppe De Min[1][2] e Alessandro Rimini[3] per la Società Anonima Resta Gestioni Immobiliari, proprietaria originaria del lotto sul quale venne costruito.[4] Fu completato nel 1939.[2]
Vincolato dalla sovrintendenza, il parcheggio venne chiuso nel 2003, e una parte fu utilizzata per alcuni anni per ospitare un outlet,[5] chiuso fra il 2016 e il 2017. Nel 2018 l'edificio, ormai abbandonato, fu acquistato da BNP Paribas,[5] che lo rivendette l'anno successivo ad Invesco.[6]
Il complesso riaprì nel gennaio 2023 come negozio di Louis Vuitton, dopo una ristrutturazione che ha visto il ripristino del colore originale verde salvia,[2] l'aggiunta di aiuole e la costruzione di un corpo a tre piani sulla sommità con terrazze panoramiche.[3]
Descrizione
L'edificio, esempio di razionalismo italiano,[2] sorge in via Bagutta a brevissima distanza da piazza San Babila.
Il garage, costruito su sette piani alti 2,80 metri (più il piano terreno e il sotterraneo) serviti da tre innovativi montacarichi (che sostituivano le classiche rampe), ospitava in origine 350 automobili. Al piano terra vi erano l'accettazione, l'amministrazione e alcune vetrine, al primo piano era situata una zona abitativa e al secondo vi era una terrazza; nel sotterraneo, accessibile da una rampa, vi erano i locali per autolavaggio e manutenzione dei veicoli. L'edificio era dotato di moderni sistemi antincendio costituiti da serrande tagliafuoco su binari.[1][7]
Fu uno dei primi edifici di Milano in cemento armato.[2]
Note
- ^ a b c Marco Mocchetti, L'architettura della benzina, su Museo Fisogni, 3 giugno 2020. URL consultato il 14 novembre 2023.
- ^ a b c d e f Fabio Marcomin, Il GARAGE TRAVERSI: la celebre autorimessa diventa il nuovo POLO del LUSSO di Milano, su Milano Città Stato, 23 giugno 2022. URL consultato il 14 novembre 2023.
- ^ a b Milano | San Babila – Louis Vuitton apre nell’ex Garage Traversi, con installazione e aiuole, su blog.urbanfile.org, 11 gennaio 2023.
- ^ Milano | Zona San Babila - Il Garage Traversi, nuova vita per l'autorimessa d'epoca, su Urbanfile Blog, 23 giugno 2017. URL consultato il 5 marzo 2022.
- ^ a b Milano, rinasce il Garage Traversi: in centro arrivano negozi di lusso e la Spa con terrazza, su MilanoToday. URL consultato il 15 novembre 2023.
- ^ Maria Elena Molteni, La proprietà dell’ex garage Traversi passa alla famiglia Grimaldi, su Pambianconews notizie e aggiornamenti moda, lusso e made in Italy, 19 marzo 2025. URL consultato il 14 luglio 2025.
- ^ Raimondo Campanini (a cura di), Autorimessa a Milano (1938), in Documenti Architettura - Edifici trasporti, Scheda E50, Antonio Vallardi Editore, 1945.
Voci correlate
Altri progetti
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