Geoffrey Winthrop Young

Geoffrey Winthrop Young
Geoffrey Winthrop Young intorno al 1898
NazionalitàInghilterra (bandiera) Inghilterra
Alpinismo
Specialitàsci alpinismo, roccia e ghiaccio
Conosciuto per essere stato uno degli alpinisti inglesi più dotati tecnicamente

Geoffrey Winthrop Young (Kensington, 25 ottobre 1874Londra, 8 settembre 1958) è stato un alpinista, poeta, scrittore e pedagogista inglese, fu uno dei personaggi più importanti dell’alpinismo britannico, alpinista di eccezione prima e dopo la guerra del 1914-18. Giunse sulle Alpi in un periodo in cui tutte le vette principali erano già state scalate e pertanto il suo obiettivo fu quello di trovare nuove vie per raggiungerle. La sua montagna preferita fu il Weisshorn nel Cantone del Vallese in Svizzera: ne scalò la vetta otto volte per vie diverse, quattro delle quali erano nuove salite[1].

Biografia

Figlio dell'avvocato e politico liberale sir George Young, Geoffrey Winthrop Young crebbe a Cookham, nella contea di Berkshire. Studiò lingue classiche al Trinity College di Cambridge. Durante gli studi iniziò a scrivere e ad arrampicarsi in Galles e nel Lake District. Come scrittore vinse la "Chancellor's Medal for English Verse" e pubblicò The Roof Climber's Guide to Trinity. Proseguì gli studi a Jena in Germania. Presumibilmente a causa della sua omosessualità, fu licenziato dall'incarico di insegnante di lingue all'Eton College nel Berkshire nel 1905 e da quello di ispettore scolastico statale nel 1914. Young pubblicò poesie, articoli e, nel 1920, il libro Mountain Craft, un manuale di 600 pagine su tutti gli aspetti e le tecniche dell'alpinismo. Per un certo periodo lavorò come consulente per la Fondazione Rockefeller, coinvolta in progetti per lo sviluppo della scienza e della cultura nell'Europa dilaniata dalla guerra. Nel 1927 pubblicò On High Hills, un libro di ricordi delle sue attività alpinistiche in Inghilterra e sulle Alpi. Nel 1951 divulgò le sue esperienze come alpinista, "con una protesi alla gamba", con il titolo Mountains with a Difference. Young scrisse anche la sua autobiografia, The Grace of Forgetting. Young nel corso della prima guerra mondiale fu volontario sul fronte italiano dell'Isonzo, comandante durante tutta la guerra di una Sezione automobilistica della Croce Rossa Britannica organizzata e sostenuta a spese di suo padre per le truppe combattenti. Con carità e abnegazione, si prodigò quale semplice soccorritore e raccoglitore dei feriti sulle linee più avanzate, ebbe una gamba fracassata dal colpo di una granata sotto l’infuriare degli attacchi più spaventosi sul Monte Santo il 2 settembre 1917. Appena amputato ritornò in primissima linea distinguendosi nella prima battaglia del Piave per la sua eroica attività sotto il fuoco intenso del nemico. Dopo l'ascesa al potere di Hitler nel 1933, Young viaggiò con una delegazione attraverso la Germania, visitando, tra gli altri luoghi, il campo di concentramento di Dachau, vicino a Monaco di Baviera. Durante il periodo nazista, mantenne i contatti con altri antifascisti in Germania, molti dei quali divennero vittime del regime. Riuscì a portare in Inghilterra Kurt Hahn, un educatore ebreo progressista e direttore della prestigiosa scuola di Salem nel Baden-Württemberg. Con lui, fondò la Gordonstoun School in Scozia, un collegio progressista frequentato, tra gli altri, da Carlo III del Regno Unito e da suo padre Filippo di Edimburgo[1]. Young fu un critico convinto del sistema scolastico britannico. All'inizio degli anni '20, insieme all'insegnante George Mallory, delineò un progetto per una scuola ideale del futuro. Le attività all'aria aperta, l'escursionismo, l'arrampicata, l'artigianato e l'agricoltura giocarono un ruolo importante, così come una maggiore collaborazione tra genitori e insegnanti. Anche in età avanzata, Young promosse l'educazione all'aria aperta dei giovani, inclusa l'istituzione degli "Outdoor Education Centres"[1].

L'alpinista

Il suo primo grande tour fu quello dello Jungfrau nell'Oberland Bernese, in memoria di suo padre, che aveva effettuato la prima salita del ghiacciaio Guggi con le guide Christian Almer e Peter Baumann nel 1865. La sua prima importante prima salita fu sul monte Weisshorn: con le guide Louis e Benoît Theytaz, il 7 settembre 1900 scalò una cresta che scendeva verso ovest dalla cresta nord, in seguito nota come Younggrat. Nel 1904, Young raggiunse il Cervino per la prima volta. In seguito effettuò importanti prime ascensioni nelle Alpi, principalmente con la guida alpina vallesana Josef Knubel di St. Niklaus. Tra le varie scalate effettuò la parete sud-est del Weisshorn, il 28 agosto 1905, la parete sud-ovest del Täschhorn, il 11 agosto 1906, la parete est dello Zinalrothorn, il 21 agosto 1907, la parete nord-est del Weisshorn, il 31 agosto 1909, la prima discesa attraverso la cresta delle Rondini al Grandes Jorasses, il 11 agosto 1911) la parete est dell'Aiguille du Grépon, il 19 agosto 1911, e la parete sud-ovest dello Gspaltenhorn, il 14 luglio 1914. Dal 1890 fu membro del Club Alpino Svizzero, che presiedette durante la seconda guerra mondiale. Nel 1913 divenne presidente del Climbers' Club, che promosse l'arrampicata competitiva su roccia e pubblicò le prime guide di arrampicata. Nel 1945 Young fu uno dei promotori del "British Mountaineering Council", l'organizzazione degli alpinisti e delle organizzazioni alpinistiche britanniche. A Pen-y-Pass nella Snowdonia, nel Galles del Nord, organizzò incontri di alpinisti britannici tra il 1907 e il 1947, interrotti dalle due guerre mondiali. Tra gli ospiti figuravano l'élite dell'alpinismo britannico, così come il fisico Ernest Rutherford, l'economista John Maynard Keynes, lo scrittore Aldous Huxley e il pioniere dell'Everest George Mallory. Young guardava con scetticismo gli sviluppi tecnici dell'alpinismo, percependo che la sua idea romantica di alpinismo era sempre più sostituita da uno sport senz'anima. Criticò la prima salita dell'Annapurna da parte di una spedizione francese nel 1950, la cui squadra tornò dalla vetta con gravi congelamenti. Il 6 settembre 1958 morì di cancro in una casa di cura londinese. La moglie e il figlio sparsero le sue ceneri sulle colline intorno a Pen-y-Pass[1].

Carriera alpinistica

Note

Bibliografia

  • Geoffrey Winthrop Young, su alpinwiki.at.
  • Alan Hankinson, Geoffrey Winthrop Young. Poeta, alpinista, educatore, Londra, Hodder & Stoughton, 1995.

Altri progetti

Controllo di autoritàVIAF (EN29527022 · ISNI (EN0000 0000 6303 6730 · SBN TO0V401451 · LCCN (ENnr93013019 · GND (DE1055194290 · BNF (FRcb11273318q (data) · J9U (ENHE987007285177905171 · NDL (ENJA00550947 · CONOR.SI (SL142049891