Goldschmidtite
| Goldschmidtite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 4.CC.17[1] |
| Formula chimica | KNbO3[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | cubico[3] |
| Classe di simmetria | esottaedrica[4] |
| Parametri di cella | a = 3,9875(1) Å, V = 63,40 ų, [4] Z = 1[5] |
| Gruppo puntuale | 4/m 3 2/m[5] |
| Gruppo spaziale | Pm3m (nº 221)[6] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 5,32(3)[7] g/cm³ |
| Colore | verde scuro[4] |
| Lucentezza | adamantina[5] |
| Opacità | opaca[4] |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La goldschmidtite (simbolo IMA: Gsc[8]) è un minerale molto raro del supergruppo della perovskite, all'interno del quale viene collocato nel gruppo delle perovskiti stechiometriche e da lì al sottogruppo della perovskite; appartiene alla famiglia minerale degli "ossidi e idrossidi" e possiede composizione chimica KNbO3.[2]
La goldschmidtite è l'analogo del potassio dell'isolueshite.[7]
Etimologia e storia

Il minerale prende il nome in onore di Victor Moritz Goldschmidt (1888 - 1947), eminente geochimico che formalizzò la cristallochimica delle perovskiti e identificò il KNbO3 come un composto con struttura perovskite. Insieme a Vladimir Ivanovič Vernadskij è considerato il fondatore della geochimica e della cristallochimica moderne.[4]
Il campione tipo è depositato presso la collezione di minerali del Royal Ontario Museum di Toronto (Canada) con il numero di catalogo M58208.[6]
Classificazione
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale(IMA) fino al 2009,[9] non elenca la goldschmidtite, essendo essa stata approvata dall'IMA nel 2018.
Il minerale è presente nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat, dove la goldschmidtite è elencata nella classe "4. Ossidi (idrossidi, V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e da lì nella sottoclasse "4.C Metallo:Ossigeno = 2:3, 3:5 e simili"; questa viene più finemente suddivisa in base alla dimensione dei cationi coinvolti e al rapporto metallo:ossigeno, in modo tale da trovare la goldschmidtite nella sezione "4.CC Con cationi di media e grande dimensione" dove è l'unico membro del sistema nº 4.CC.17.[1]
Abito cristallino
La goldschmidtite cristallizza nel sistema cubico nel gruppo spaziale Pm3m (gruppo nº 221) con la costante di reticolo a = 3,9875(1) Å, oltre ad avere 1 unità di formula per cella unitaria.[5]
Origine e giacitura
La goldschmidtite è stata trovata come inclusione in un diamante websteritico (la cui superficie presentava danni di colore verde e marrone dovuti a radiazioni) proveniente da un camino kimberlitico.[5]
La goldschmidtite è un minerale rarissimo ed è stata trovata solo nella sua località tipo, la miniera "Koffiefontein" (29.41467°S 24.99248°E) presso l'omonima città che si trova nella municipalità locale di Letsemeng (nello Stato libero, in Sudafrica).[10][11]
Forma in cui si presenta in natura
La goldschmidtite è stata trovata sotto forma di un singolo grano di dimensioni di circa 100 μm.[5]
Il campione trovato è opaco con lucentezza adamantina e colore verde scuro.[4]
Note
- ^ a b (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - With large and medium-sized cations, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 17 aprile 2025.
- ^ a b (EN) Malcolm Back et al., The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, marzo 2025. URL consultato il 17 aprile 2025.
- ^ (DE) Goldschmidtite, su mineralienatlas.de. URL consultato il 18 aprile 2025.
- ^ a b c d e f (EN) Goldschmidtite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 17 aprile 2025.
- ^ a b c d e f (EN) Goldschmidtite (PDF), su handbookofmineralogy.org. URL consultato il 18 aprile 2025.
- ^ a b (EN) U. Hålenius, F. Hatert, Marco Pasero e Stuart J. Mills, CNMNC Newsletter No. 44, New minerals and nomenclature modifications approved in 2018, in Mineralogical Magazine, vol. 82, n. 4, 2018, pp. 1015-1021, DOI:10.1180/mgm.2018.148. URL consultato il 18 aprile 2025.
- ^ a b (EN) N.A. Meyer et al., Goldschmidtite, (K,REE,Sr)(Nb,Cr)O3: A new perovskite supergroup mineral found in diamond from Koffiefontein, South Africa, in American Mineralogist, vol. 104, n. 9, 2019, pp. 1345-1350. URL consultato il 18 aprile 2025.
- ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 17 aprile 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- ^ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 17 aprile 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ^ (EN) Koffiefontein Mine, Koffiefontein, Letsemeng Local Municipality, Xhariep District Municipality, Free State, South Africa, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 17 aprile 2025.
- ^ (DE) Goldschmidtite (Occurrences), su mineralienatlas.de. URL consultato il 18 aprile 2025.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- (EN) Goldschmidtite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy.