Guelfo IV di Carinzia

Guelfo IV di Carinzia
Guelfo IV
Duca di Carinzia e Margravio di Verona
In carica1047 –
13 novembre 1055
PredecessoreEnrico IV
SuccessoreCorrado III di Carinzia
Nascita1007 circa
Morte13 novembre 1055
Luogo di sepolturaAbbazia di Weingarten
DinastiaVecchi Welfen (ramo svevo)
PadreGuelfo III di Altdorf
MadreImiza di Lussemburgo

Guelfo IV di Carinzia (1007 circa – 13 novembre 1055) fu duca di Carinzia e margravio di Verona dal 1047 alla morte.

Biografia

Egli era figlio di Guelfo III, conte d'Altdorf, e di Imiza, figlia di Federico di Lussemburgo. Egli apparteneva dunque al ramo svevo della dinastia dei vecchi Welfen. Tramite sua zia paterna, Richlinde di Altdorf († 1045), Guelfo ereditò la ricchezza dei conti di Ebersberg[1]. Probabilmente per intercessione di sua madre Imiza Enrico III, imperatore romano, lo investì nel 1047 del ducato di Carinzia, accompagnato alla marca di Verona dopo la morte di Ottone II di Lotaringia e di Enrico II di Lussemburgo[2]. L'anno della sua morte fu coinvolto in una congiura con il duca Corrado I di Baviera e fu privato del suo ducato.

Guelfo IV era celibe e senza figli quando morì nel suo castello di Bodman sulle rive del lago di Costanza nel 1055[3]. Egli tentò di assassinare l'imperatore e di elevare a re il complice e duca di Baviera Corrado I; il piano fallì per la morte di questo e di Guelfo, il quale, sul letto di morte, confessò tutto all'imperatore e gli chiese perdono[4]. Donò i suoi feudi al monastero di Altdorf, dove sua madre si era ritirata come badessa[5]. Fu lei che tramandò i suoi domini a suo nipote Guelfo d'Este, il figlio di Cunegonda, sorella di Guelfo IV, e di Alberto Azzo II d'Este[6]. Guelfo è l'ultimo membro della dinastia dei vecchi Welfen, i cui territori passarono al ramo primogenito di casa d'Este. Alla sua morte il ducato di Carinzia e la marca di Verona spettarono al duca Corrado III di Carinzia. Guelfo IV fu sepolto in Altdorf, nell'abbazia di Weingarten.

Ascendenza

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Rodolfo I di Altdorf Enrico di Altdorf  
 
Atha di Hohenwart  
Rodolfo II di Altdorf  
Siburgis  
 
 
Guelfo III di Altdorf  
Corrado I di Svevia Odo di Wetterau ?  
 
Cunegonda di Vermandois ?  
Ita di Öhningen  
 
 
 
Guelfo IV di Carinzia  
Sigfrido di Lussemburgo Vigerico di Bidgau  
 
Cunegonda di Sulichgau  
Federico di Lussemburgo  
Edvige di Nordgau Eberardo IV di Nordgau  
 
Luitgarda di Lotaringia  
Imiza di Lussemburgo  
Eriberto di Wetterau Odo di Wetterau  
 
Cunegonda di Vermandois?  
Irmintrude di Gleiberg  
Irmtrud di Avalgau Megingaudo di Gheldria  
 
Gerberga di Lorena  
 

Note

  1. ^ (DE) Schneidmüller, Die Welfen, p.123-124; Dopsch, ‘Welf III, ’ p.96-97
  2. ^ (FR) Joseph Calmette Le Reich allemand au Moyen Âge Payot Paris 1951 p.124
  3. ^ (DE) Steindorff, Jahrbücher, II, p.319.
  4. ^ (EN) Ian Stuart Robinson, Henry IV of Germany, 1056-1106, Cambridge, Cambridge University Press, 2008, pp. 23-24, ISBN 978-0521545907.
  5. ^ (EN) Schneidmüller, Die Welfen, p. 127
  6. ^ Störmer, Die Welfen in der Reichspolitik, p. 261.

Bibliografia

  • (DE) E. Steindorff, Jahrbücher des Deutschen Reichs unter Heinrich III., 2 vols. (Leipzig, 1874-1881), accessible online at: archive.org
  • (DE) B. Schneidmüller, Die Welfen. Herrschaft und Erinnerung (819–1252). (Stuttgart, 2000)
  • (DE) H. Dopsch, Welf III und Kärnten in D. Bauer, et al, (a cura di), Welf IV. - Schlüsselfigur einer Wendezeit: Regionale und europäische Perspektiven (Munich, 2004), pp. 84-128.
  • (DE) W. Störmer, Die Welfen in der Reichspolitik des 11. Jahrhunderts, Mitteilungen des Instituts für Österreichische Geschichtsforschung 104 (1996), pp. 252–265.

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