Heslerodus
| Heslerodus | |
|---|---|
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| Stato di conservazione | |
Fossile | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Chondrichthyes |
| Ordine | Ctenacanthiformes |
| Famiglia | Heslerodidae |
| Genere | Heslerodus |
| Specie | H. divergens |
Heslerodus è un genere estinto di pesci cartilaginei appartenente agli elasmobranchi, vissuto nel Carbonifero superiore.
Descrizione
Heslerodus divergens è noto principalmente da denti isolati, caratterizzati da tre cuspidi principali ricurve e solitamente due cuspidi accessorie più piccole. La cuspide centrale è leggermente più grande o della stessa dimensione delle cuspidi laterali, che sono sigmoidi e fortemente divergenti tra loro con un angolo di circa 80–90°. La base del dente è arrotondata e presenta una concavità labiale ben definita, oltre a due bottoni sul lato apicale del torus linguale.
Il corpo di Heslerodus era probabilmente dotato di una testa ampia con un muso smussato e una bocca in posizione terminale. Le mascelle, caratterizzate da denti cladodonti, si estendevano notevolmente al di sotto del neurocranio. L’orbita era grande, con una sottile struttura inferiore e un'ampia piattaforma sopraorbitale. Il neurocranio era relativamente piccolo e smussato nella parte anteriore, con un prominente processo otico che serviva probabilmente da punto di attacco per potenti muscoli adduttori della mascella.[1]
Le pinne pettorali erano dibasali, con raggi pettorali suddivisi. La spina della prima pinna dorsale era più grande della seconda; le spine erano profondamente infisse nei tessuti corporei. Il tegumento era densamente coperto di denticoli composti.
Classificazione ed etimologia
Il genere Heslerodus è stato istituito per includere la specie precedentemente nota come Cladodus divergens, descritta per la prima volta da Trautschold nel 1879; i fossili sono stati in seguito attribuiti alla specie Phoebodus heslerorum e riconsiderati nel contesto della diversità degli squali cladodonti del Paleozoico. Solo nel 2002 i fossili sono stati poi ascritti al nuovo genere Heslerodus.[2]
Il nome Heslerodus è stato assegnato in onore dei coniugi Hesler, per riconoscere il loro contributo alla paleontologia, avendo permesso le operazioni di scavo del Field Museum nella loro proprietà vicino a Rockville, Indiana.[3]
Attualmente, Heslerodus è considerato un rappresentante degli Ctenacanthiformes, un gruppo di "squali" arcaici tipici del Paleozoico superiore. Heslerodus, in particolare, è il genere eponimo della famiglia Heslerodidae.[4]
Distribuzione e fossili
Resti di Heslerodus divergens sono stati rinvenuti in diverse regioni del mondo: Russia (tra cui l'esemplare tipo da Myachkovo, Regione di Mosca, e Mare della Pečora), Stati Uniti (Indiana, Ohio, Pennsylvania, Nebraska, Wyoming, Kansas), Perù, Canada.
Note
- ^ Stahl, BJ (1988), Reconstruction of the head skeleton of the fossil elasmobranch, Phoebodus heslerorum Pisces, Chondrichthyes). Copeia 1988: 858-866.
- ^ Ginter, M. 2002. Taxonomic notes on “Phoebodus heslerorum” and Symmorium reniforme (Chondrichthyes, Elasmo− branchii). Acta Palaeontologica Polonica 47 (3): 547–555.
- ^ Williams, M.E. 1985. The “cladodont level” sharks of the Pennsylvanian black shales of central North America. Palaeontographica A 190: 83–158.
- ^ Maisey, J. G. (2010). Heslerodidae (Chondrichthyes, Elasmobranchii), a new family of Paleozoic phalacanthous sharks. Kirtlandia, 57, 13-21.
