Hilda Heinemann
| Hilda Heinnemann | |
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| Consorte del Presidente della Repubblica Federale Tedesca | |
| Durata mandato | 1º luglio 1969 – 30 giugno 1974 |
| Presidente | Gustav Heinemann |
| Predecessore | Wilhelmine Lübke |
| Successore | Mildred Scheel |
| Dati generali | |
| Università | |
Hilda Heinemman, nata Ordemann (Brema, 15 settembre 1896 – Essen, 5 maggio 1979), è stata la moglie del Presidente federale della Germania Gustav Heinemann.
Biografia
Famiglia ed educazione

Hilda Ordemann era figlia del commerciante di cereali di Brema Johann Anton Ordemann (1864-1941) e Bertha Johanna (Hannah) Rohr (1864-1941). La madre svizzera, era discendente del medico e poeta Albrecht von Haller, oltre a Hilda, vi erano tre fratelli e sorelle. Gertrud Staewen (1894-1987), sua sorella maggiore, si oppose attivamente alla persecuzione degli ebrei da parte di Hitler. Era la nonna di Christina Rau, moglie dell'ottavo presidente federale, Johannes Rau.
Ha frequentato la scuola superiore privata per ragazze (Lyceum Anna Vietor) per dieci anni, quindi il centro di formazione della Fondazione Mathilde Zimmer a Kassel. Inoltre, ha esteso la sua istruzione attraverso gli studi privati in matematica, latino e greco, completando il Vecchio ginnasio di Brema e laureandosi nel 1920. A partire dal 1921, inizia a studiare scienze religiose, filosofia, storia e tedesco all'Università di Monaco e a Marburgo per diventare consulente. Nel 1926, ha superato il suo esame di Stato con Rudolf Bultmann e Nicolai Hartmann. Dopo il matrimonio con Gustav Heinemann, decise di non lavorare e di prendersi cura della famiglia. La coppia ebbe quattro figli, il primo è Uta Ranke-Heinemann.
Heinemann era una cristiana protestante attiva e, come suo marito durante l'epoca nazista, fu membro della Chiesa confessante. Entrambi erano fedeli della parrocchia di Essen-Altstadt. Attraverso sua sorella Gertrud, incontrarono l'influente teologo svizzero Karl Barth.
Lei e suo marito si stabilirono a Essen nel 1926, dove Gustav Heinemann iniziò a lavorare come avvocato e, dal 1929 al 1949, come consigliere legale della Rheinische Stahlwerke. La coppia respinse risolutamente il nazionalismo e l'antisemitismo. Nel 1943, la sua casa fu distrutta e la famiglia si trasferì a Langenberg. Nel 1945, suo marito divenne sindaco di Essen, città nella quale vissero di nuovo entrambi. Gustav Heinemann divenne ministro federale degli Interni nel 1949 e visse anche a Bonn; Hilda Heinemann rimase ad Essen.
Come moglie del presidente federale

Durante il mandato (1969-1974) di suo marito come presidente federale, gli Heinemann si trasferirono a Villa Hammerschmidt.
Nel 1970, Heinemann ha fondato la Fondazione Hilda Heinemann, che si occupa dell'integrazione degli adulti con disabilità mentali nella vita lavorativa.
Nel 1975 le è stato conferito il premio Cultura della città di Kiel.
Bibliografia
- Regina Contzen: Heinemann, Hilda, geb. Ordemann. In: Frauen Geschichte(n), Bremer Frauenmuseum (Hg.). Edition Falkenberg, Bremen 2016, ISBN 978-3-95494-095-0.
- Heike Specht: „Ihre Seite der Geschichte. Deutschland und seine First Ladies von 1949 bis heute“, Piper-Verlag, München 2019. ISBN 978-3-492-05819-3
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (DE) Uta Ranke-Heinemann: Der BDM-Keller im Hause meines Vaters. Archiviato il 3 marzo 2013 in Internet Archive. In: Alfred Neven DuMont (Hrsg.): Jahrgang 1926/27, Erinnerungen an die Jahre unter dem Hakenkreuz, Köln 2007, S. 95–106
- (DE) Uta Ranke-Heinemann: Mein Vater, Gustav der Karge Archiviato il 12 ottobre 2012 in Internet Archive., Rede zum 30. Todestag von Gustav Heinemann am 22. August 2006 im Haus der Kirche in Essen
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 70338334 · ISNI (EN) 0000 0000 2558 4779 · LCCN (EN) n84169009 · GND (DE) 118709690 |
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