Holmquistite

Holmquistite
Classificazione Strunz (ed. 10)9.DD.05[1]
Formula chimica☐Li2(Mg3Al2)Si8O22(OH)2[2]
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallinotrimetrico[3]
Sistema cristallinoortorombico[4]
Parametri di cellaa = 18,30 Å, b = 17,69 Å, c = 5,30 Å, V = 1715,75 ų, Z = 4[5]
Gruppo puntuale2/m 2/m 2/m
Gruppo spazialePnma (nº 62)[4]
Proprietà fisiche
Densità misurata2,95-3,13[6] g/cm³
Densità calcolata3,09[6] g/cm³
Durezza (Mohs)5,5[5]
Sfaldaturaperfetta secondo {210}[6]
Colorenero, violaceo scuro, azzurro cielo chiaro[5]
Lucentezzavitrea[5]
Opacitàda trasparente a traslucida[6]
Strisciobianco con tonalità azzurro cielo[5]
Diffusionerara
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L'holmquistite (simbolo IMA: Hlm[7]) è un raro minerale del supergruppo dell'anfibolo, all'interno del quale viene collocato nel "gruppo degli anfiboli con W(OH,F,Cl)-dominante" e da lì al sottogruppo degli anfiboli di litio dove occupa un posto nel "gruppo contenente la radice holmquistite nel nome"; essendo un anfibolo, appartiene agli inosilicati e pertanto alla famiglia minerale dei "silicati", e possiede composizione chimica ☐Li2(Mg3Al2)Si8O22(OH)2.[2]

Etimologia e storia

L'holmquistite prende il nome in onore di Per Johan Holmquist (1866 - 1946), petrologista di Stoccolma (Svezia). È stata scoperta nel 1913 nelle miniere di Utö ubicate sull'omonima isola appartenente all'arcipelago di Stoccolma (Svezia).[5]

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[8] elenca l'holmquistite nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.D Inosilicati"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla struttura cristallina del minerale, in modo tale che l'holmquistite possa essere trovata nella sezione "9.DE Inosilicati con catene doppie di periodo 2, Si4O11; clinoanfiboli" dove forma il sistema nº 9.DE.05.[8]

Nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", la classificazione resta in parte invariata: l'holmquistite resta nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse degli "inosilicati", ma viene smistata nella sezione "9.DD Inosilicati con catene doppie di periodo 2, Si4O11; ortoanfiboli" in seguito alla scoperta che il minerale è un orto-anfibolo e non un clino-anfibolo; qui forma il sistema nº 9.DD.05.[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß l'holmquistite si trova nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse degli "inosilicati"; qui si trova nella sezione riservata ai minerali con struttura "[Si4O11] a due bande 6-; anfiboli ortorombici" dove forma il sistema nº VIII/F.12.[9]

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca l'holmquistite nella famiglia dei "silicati", qui è nella classe degli "inosilicati: catene doppie non ramificate, W=2" e nella sottoclasse degli "inosilicati: catene doppie non ramificate, configurazione anfibolo W=2" dove forma il sistema nº 66.01.02.[10]

Abito cristallino

L'holmquistite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Pnma (gruppo nº 62) con i parametri di reticolo a = 18,30 Å, b = 17,69 Å e c = 5,30 Å, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.[5]

Origine e giacitura

L'holmquiste si forma per sostituzione nei margini esterni delle pegmatiti ricche di litio associata a biotite, clino-holmquistite, clinozoisite, plagioclasio, quarzo, spodumene, tormalina e orneblenda.[6]

L'holmquistite è piuttosto rara ed è stata trovata in scarse quantità in vari siti sparsi per il mondo.[11] Qui si ricorda solo la sua località tipo, le miniere di Utö (58.96611°N 18.32972°E) ubicate sull'omonima isola (arcipelago di Stoccolma, Svezia).[12]

Forma in cui si presenta in natura

L'holmquistite si trova in cristalli prismatici o aciculari lunghi fino a 10 cm.[6] Il minerale è da trasparente a traslucido con lucentezza vitrea; il colore è nero, viola scuro, azzurro cielo, mentre quello dello striscio è bianco con sfumatura celeste.[5]

Proprietà ottiche

L'holmquistite mostra un forte pleocroismo quando si analizzano esemplari di colore scuro, presentando colori in varie sfumature di viola.[13]

Note

  1. ^ a b (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - Inosilicates with 2-periodic double chains, Si4O11; Orthoamphiboles, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'11 giugno 2025.
  2. ^ a b (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, marzo 2025. URL consultato l'11 giugno 2025 (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2025).
  3. ^ Camara, p. 1168.
  4. ^ a b Camara, p. 1167.
  5. ^ a b c d e f g h (EN) Holmquistite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'11 giugno 2025.
  6. ^ a b c d e f (EN) Holmquistite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato l'11 giugno 2025.
  7. ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato l'11 giugno 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  8. ^ a b (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato l'11 giugno 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  9. ^ (DE) Lapis Classification - VIII SILIKATE - VIII/F Ketten- und Bandsilikate, su mineralienatlas.de. URL consultato l'11 giugno 2025.
  10. ^ (EN) Dana Inosilicate Classification - Double-Width Unbranched Chains, W=2, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato l'11 giugno 2025.
  11. ^ (EN) Localities for Holmquistite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'11 giugno 2025.
  12. ^ (EN) Utö Mines, Utö, Haninge, Stockholm County, Sweden, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'11 giugno 2025.
  13. ^ (EN) Holmquistite, su gemdat.org. URL consultato l'11 giugno 2025.

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

  • (EN) Holmquistite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato l'11 giugno 2025.
  • (EN) Holmquistite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'11 giugno 2025.