Inclacumab
| Inclacumab | |
|---|---|
| Nomi alternativi | |
| LC1004-002 | |
| Caratteristiche generali | |
| Numero CAS | |
| DrugBank | DBDB12246 |
| Dati farmacocinetici | |
| Legame proteico | con la P-selectina |
| Indicazioni di sicurezza | |
L'inclacumab (LC1004-002 secondo la Denominazione Comune Internazionale) è un anticorpo monoclonale umano che si lega alla P-selectina; sono in corso studi clinici volti a valutarne l'efficacia terapeutica in caso di infarto miocardico acuto.
La P-selectina è una proteina di adesione cellulare situata sulla membrana delle cellule endoteliali e delle piastrine, favorendo l'aggregazione di queste popolazioni cellulari, le quali possono andare così a costituire un ateroma, ovvero una placca aterosclerotica.[1]
Uso medico
Somministrato in dose unica, prima di un intervento di angioplastica motivato da un infarto miocardico in assenza di onde Q nel tracciato elettrocardiografico, l'inclacumab riduce il livello di alcuni enzimi miocardici; ciò potrebbe ridurre il rischio di complicanze cardiache intraoperatorie e postoperatorie.[2]
Il farmaco è generalmente ben tollerato e non sembra produrre un aumento del rischio di sanguinamenti connessi all'operazione chirurgica.[2]
Note
- ^ (EN) Blann AD, Nadar SK, Lip GYH, The adhesion molecule P-selectin and cardiovascular disease, in European Heart Journal, vol. 24, 2003, pp. 2166-2179.
- ^ a b (EN) Tardif JC, Tanguay JF, Wright SS et al., Effects of the P-selectin antagonist inclacumab on myocardial damage after percutaneous coronary intervention for non-ST segment elevation myocardial infarction: results of the SELECT-ACS trial, in Journal of the American College of Cardiology, vol. 61, 2013, pp. 2048-2055.