Index Copernicus
Index Copernicus (IC) è una base di conoscenza online di informazioni fornite dagli utenti, che include profili di scienziati, istituzioni scientifiche, pubblicazioni e progetti. È stato creato nel 1999 in Polonia ed è gestito dalla Index Copernicus International. Il database, che prende il nome da Niccolò Copernico, dispone di diversi strumenti di valutazione per monitorare l'impatto di opere e pubblicazioni scientifiche, singoli scienziati o istituti di ricerca. Oltre agli aspetti relativi alla produttività, IC offre anche i tradizionali servizi di presentazione degli abstract e indicizzazione delle pubblicazioni scientifiche.
Origine
L'Index Copernicus mirava a offrire un'alternativa al dominio anglofono nei sistemi di indicizzazione delle pubblicazioni. L'impresa è stata cofinanziata dal Fondo europeo di sviluppo regionale con il nome di Electronic Publishing House of Scientific Journals system of Index Copernicus Ltd. (Sistema di casa editrice elettronica di riviste scientifiche di Index Copernicus Ltd.).
Controversie
Il sistema di classificazione delle riviste dell'IC è stato criticato nel 2013 da Jeffrey Beall a causa della presunta alta percentuale di riviste predatorie incluse e della sua metodologia di valutazione sospetta; Beall definì il "valore IC" come la risultante di "una misura piuttosto inutile".[1] L'Index Copernicus rimane nella lista dei parametri fuorvianti.[2]
L'Index Copernicus è stato ripetutamente accusato di pratiche non etiche.[1][3][4]
Al momento della partenariato[5] tra l'Index Copernicus e il Ministero della Scienza e dell'Istruzione Superiore polacco nel progetto di valutazione delle università polacche, l'Index Copernicus offriva un'opzione a pagamento per accelerare il processo di indicizzazione delle riviste,[3] che a sua volta era vantaggiosa ai fini della valutazione ufficiale dell'università che l'indice stava supervisionando.
Alcune biblioteche universitarie consigliano di "evitare le riviste che mostrano le metriche di Index Copernicus".[6][7][8] Index Copernicus è diventato anche oggetto di studio[9][10][11] nel contesto delle pratiche predatorie nell'editoria scientifica. Un ricercatore che ha scoperto editori predatori pubblicando articoli fittizi (accettati senza revisione da parte degli editori) ha affermato che le riviste che mostrano Index Copernicus sul loro sito web sono molto probabilmente predatorie.[12]
Note
- ^ a b Jeffrey Beall, Index Copernicus Has No Value, in Scholarly Open Access, 21 novembre 2013. URL consultato il 23 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 3 aprile 2014).
- ^ Misleading Metrics – Beall's List, su beallslist.net.
- ^ a b Emanuel Kulczycki, Index Copernicus – sędzia we własnej sprawie | Warsztat badacza, su ekulczycki.pl. URL consultato il 15 maggio 2020.
- ^ (EN) Rafael Repiso, Fraudulent and false metric indexes. A scam for publishers and authors, su schoolofauthors.wordpress.com, Comunicar. School of Authors, 17 novembre 2016. URL consultato il 15 maggio 2020 (archiviato dall'url originale il 20 luglio 2019).
- ^ EU Funds, su indexcopernicus.com.
- ^ LIBRARY INSIDER: Is this journal predatory? Check indexing and metrics, su utimes.pitt.edu, utimes. URL consultato il 15 maggio 2020.
- ^ M. L. S. Robert Powers, LibGuides: Scholarly Communication Guide: Predatory Publishing, su libguides.rockhurst.edu.
- ^ (EN) Rosarie Coughlan, Research Guides: How to Avoid Predatory Publishers and Conferences: Predatory Publishers Checklist, su guides.library.queensu.ca. URL consultato il 15 maggio 2020.
- ^ (EN) Jingfeng Xia e Megan P. Smith, Alternative journal impact factors in open access publishing, in Learned Publishing, vol. 31, n. 4, 2018, pp. 403–411, DOI:10.1002/leap.1200, ISSN 1741-4857.
- ^ Mehrdad Jalalian, The story of fake impact factor companies and how we detected them, in Electronic Physician, vol. 7, n. 2, 5 giugno 2015, pp. 1069–72, DOI:10.14661/2015.1069-1072, ISSN 2008-5842, PMC 4477767, PMID 26120416.
- ^ (EN) Asir John Samul e Vevita Priya Aranha, Valuable research in fake journals and self-boasting with fake metrics, in Journal of Pediatric Neurosciences, vol. 13, n. 4, 1º ottobre 2018, pp. 517–518, DOI:10.4103/JPN.JPN_66_18, PMC 6413586, PMID 30937105.
- ^ Opinion: Using Pokémon to Detect Scientific Misinformation, in The Scientist Magazine®.
Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su indexcopernicus.com.