Kim Jae-gyu
| Kim Jae-gyu | |
|---|---|
![]() | |
| Direttore dell'agenzia centrale di intelligence coreana | |
| Durata mandato | 4 febbraio 1976 – 26 ottobre 1979 |
| Capo di Stato | Park Chung Hee |
| Ministro delle costruzioni | |
| Durata mandato | 14 settembre 1974 – 4 febbraio 1976 |
| Capo di Stato | Park Chung Hee |
| Dati generali | |
| Partito politico | indipendente |
| Professione | Militare |
| Kim Jae-gyu | |
|---|---|
| Nascita | Zensan, 6 marzo 1926 |
| Morte | Seul, 24 maggio 1980 |
| Cause della morte | Impiccagione |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | |
| Anni di servizio | 1946 – 1974 |
| Grado | Tenente generale |
| Guerre | Seconda guerra mondiale Guerra di Corea |
| Comandante di | Terzo Gruppo d'Armate Comando di Sicurezza dell'Esercito Sesto Distretto Militare 6ª Divisione |
| voci di militari presenti su Wikipedia | |
Kim Jae-gyu[1] 金載圭 (Zensan, 6 marzo 1926 – Seul, 24 maggio 1980) è stato un militare e agente segreto sudcoreano, noto per aver assassinato il Presidente Park Chung-hee.
Biografia
Nato durante il periodo dell'occupazione giapponese, nel 1945 si laureò presso l'Università Nazionale Gyeongbuk e lavorò come insegnante di scuola media fino a quando il governo sudcoreano, ottenuta da poco l'indipendenza, creò il suo esercito e l'Accademia Militare coreana (allora chiamata Accademia Joseon). Conseguito il titolo di studio presso l'Accademia Joseon nel dicembre 1946 - lo stesso anno di Park Chung-hee - e l'Accademia Militare nel 1952, servì come comandante di reggimento nel 1954 e come vicepresidente del Collegio dell'Esercito nel 1957, durante la presidenza di Kim Gye-won.
Nel 1961, quando Park Chung-hee effettuò un colpo di Stato militare per conquistare il potere, Kim non vi partecipò e fu sospettato di essere un controrivoluzionario: incarcerato, fu rilasciato poco dopo su ordine del nuovo capo del Governo. In seguito comandò il Sesto distretto militare nel 1966, il Comando di Sicurezza dell'esercito nel 1968 e il Gruppo "Terza Armata" nel 1971: mentre svolgeva quest'ultimo incarico nella provincia di Kang-won, Park Chung-hee dichiarò l'emergenza nazionale, impose la legge marziale, sciolse l'Assemblea Nazionale e nell'ottobre del 1972 proibì ogni attività politica.
Si arrivò all'emanazione di una nuova Costituzione, detta "Yushin" ("Restaurazione"), che di fatto trasformava il paese in una dittatura militare: secondo alcuni suoi collaboratori, in privato Kim Jae-gyu espresse la propria disapprovazione per queste svolte politiche. Il generale Kim Jae-gyu entrò nel governo come Ministro delle Infrastrutture nel 1974: grande amico del presidente Park, quest'ultimo lo scelse come capo del suo servizio di sicurezza e soprattutto come direttore della National Intelligence Service nel 1976.
Tuttavia, il 26 ottobre 1979 alle 19:41, dopo un banchetto, assassinò il presidente con alcuni colpi di pistola, una Walther PP, al petto e affermò di aver compiuto un atto di patriottismo, poiché Park Chung-hee era divenuto un pericolo per la democrazia.[2] Oltre a Park, durante l'attentato perirono anche il capo dei bodyguard presidenziali Cha Ji-chul (grande rivale dell'omicida), tre guardie del corpo e un autista.[3] Immediatamente arrestato, Kim Jae-gyu subì un seguitissimo processo: così come tutti gli altri imputati suoi complici subì torture e, dopo la sentenza di morte, venne impiccato.[4]
Note
- ^ Nell'onomastica coreana il cognome precede il nome. "Kim" è il cognome.
- ^ Family of Park Chung-hee’s assassin requests retrial, su english.hani.co.kr. URL consultato il 1º febbraio 2023.
- ^ Perspective Monde, su perspective.usherbrooke.ca. URL consultato il 1º febbraio 2023.
- ^ (EN) Kin of Korea Assassin Are Said to Have Been Tortured, in The New York Times, 31 dicembre 1979. URL consultato il 3 febbraio 2025.
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Kim Jae-gyu
Collegamenti esterni
- (EN) Kim Jae Kyu, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 72700652 · ISNI (EN) 0000 0000 2190 3074 · LCCN (EN) n80132686 |
|---|
