Logo (Plesio)
| Logo frazione | |
|---|---|
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | Plesio |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°02′18″N 9°13′50″E |
| Altitudine | 496 m s.l.m. |
| Abitanti | 133 (2010) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 22010 |
| Prefisso | 031 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Nome abitanti | goss |
| Patrono | san Sebastiano |
| Giorno festivo | 20 gennaio |
| Cartografia | |
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Logo (Lugh /ˈluːk/ nel dialetto locale) è la più piccola e la più declive frazione del comune di Plesio, se si esclude la piccolissima e precedente (arrivando da Menaggio) frazione de Il Piazzo.
Ospita il monumento che nella tradizione è ritenuto il più antico del comune di Plesio: l'oratorio di San Sebastiano.
Controversa è l'origine toponomastica del nome, pur non essendoci studi specifici in proposito: qualcuno lo fa derivare dal greco "λογος - logos" ipotizzando un'origine coloniale sotto la dominazione romana, come riferisce Strabone[1], altri assimila il nome dialettale Lugh alla vicinanza col lago di Como, in dialetto lagh[2].
Suggestiva invece è l'ipotesi[3] secondo cui il toponimo possa essere legato al dio Lugh, il luminoso esperto in mille arti, delle popolazioni celtiche preromane. Il culto a questo dio era molto diffuso, basti pensare che diede il nome anche a Lugano e a Lugdunum, l'odierna Lione. Lugh veniva associato dai romani al dio Mercurio, il dio dei commerci. Infatti da qui passava una variante dell'Antica Via Regina, la strada che collegava Comum con i paesi transalpini dopo aver oltrepassato il lago ed i valichi alpini dello Spluga e del Maloia. Il tratto Menaggio, Logo, Plesio e Breglia era una variante obbligata per quei commercianti o quegli eserciti che non volevano affrontare gli impervi pendii del Sasso rancio a precipizio sul lago. Facile quindi ipotizzare che qui ci fosse una cappella votiva o più semplicemente un luogo di culto legato a Lugh, divenuto in seguito alla diffusione del cristianesimo luogo di culto dedicato a San Sebastiano. La sostituzione di una divinità pagana con un santo cristiano, che ne rilevasse puntualmente le caratteristiche protettive, fu presente non solo tra i romani, ma anche con l'espandersi della nuova religione cristiana.
Uno scavo o studio archeologico sul luogo della chiesetta potrebbe confermare l'ipotesi.
Note
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