Lozzolo
| Lozzolo comune | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Roberto Sella (lista civica) dal 16-5-2011 |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°38′N 8°19′E |
| Altitudine | 320 m s.l.m. |
| Superficie | 6,67 km² |
| Abitanti | 754[1] (31-5-2025) |
| Densità | 113,04 ab./km² |
| Comuni confinanti | Gattinara, Roasio, Serravalle Sesia, Sostegno (BI), Villa del Bosco (BI) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 13045 |
| Prefisso | 0163 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 002072 |
| Cod. catastale | E711 |
| Targa | VC |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa)[2] |
| Cl. climatica | zona E, 2 720 GG[3] |
| Nome abitanti | lozzolesi |
| Patrono | san Giorgio |
| Giorno festivo | 23 aprile |
| Cartografia | |
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| Sito istituzionale | |
Lozzolo (Lòso [ˈlɔzʊ] in piemontese[4], localmente Lòsso [ˈlɔʃʊ]) è un comune italiano di 754 abitanti[1] della provincia di Vercelli in Piemonte.
Storia
Lozzolo, anticamente Loceno, ha origini prima dell’anno 1000. Collocato ai piedi delle prealpi iniziò il suo sviluppo socio-economico a partire dalla metà del secolo XIX.
Dagli inizi del ‘900 venne avviata un'importante attività estrattiva di caolino e feldspati che diedero un impulso all'economia locale. La tradizionale attività agricola, in modo particolare vitivinicola, ha sempre avuto un ruolo importante.
Tra i lozzolesi conosciuti merita di essere ricordato il pittore ed esperto d’arte Vittorio Avondo (1836-1910), il quale acquistò e restaurò il castello di Issogne (Valle d’Aosta) e lo donò poi allo Stato Italiano. Fu uno dei coordinatori alla progettazione della Rocca e Borgo medievale nel parco Valentino in Torino. Durante il suo soggiorno nel Castello di Lozzolo, lasciò evidenti segni della sua presenza e non mancò di essere munifico verso la comunità e la chiesa lozzolese.
Simboli
Lo stemma comunale, concesso con decreto del presidente della Repubblica del 21 marzo 1997[5][6], si rappresenta d'azzurro, alla fede sostenente una croce latina di rosso, raggiante d'oro, accompagnata da due cornucopie, anch'esse d'oro, ricolme di frutti e di spighe e decussate in punta allo scudo. Il gonfalone è un drappo di bianco.
Monumenti e luoghi d'interesse
- Castello: eretto tra il 1250 e il 1300; già dei conti Avogadro di Lozzolo, discendenti da Simone da Collobiano. Intorno alla metà del 1500 una parte passò ai principi Ferrero-Fieschi di Masserano e successivamente ai conti Tornielli-Rho, i quali assunsero il titolo di Conti di Lozzolo. A partire dal 1800 circa fu via-via acquistato da famiglie locali; in particolare, una parte di esso appartenne agli ascendenti del noto pittore Vittorio Avondo. Nel 1866 Avondo insieme ad altri suoi amici artisti, come il D'Andrade, affrescarono interamente "La Sala degli Amici": vero gioiello da visitare.
- Oratorio di San Rocco: edificato tra il 1635 e il 1640 dai sopravvissuti alla peste. Nel 1747, l'oratorio di San Rocco è condedicato a Sant'Antonio. Presenta un pronao neoclassico del XVIII secolo.
- Santuario della Madonna Annunziata: posto appena fuori dal centro abitato fu usato anche come lazzaretto. Edificato intorno alla metà del 1600, con la denominazione di Oratorio della B. V. d'Incesa.; al suo interno contiene ricchi affreschi. È ancora oggi, come nei secoli scorsi, luogo di intensa devozione.
- Chiesa di San Giorgio: edificata nel XIV secolo sulla preesistente cappella di S. Giorgio; già citata in atti del 1340. Contiene un pregevole altare in marmo del 1760 e significative opere pittoriche ottocentesche. È presente un organo del 1852 costruito da Amedeo Ramasco. Sul sagrato vi è una cappella che contiene un antico crocifisso ligneo.
- Oratorio dei Santi Sebastiano e Fabiano: citato nei verbali delle visite pastorali del sec. XVIII presenta affreschi datati 1847 del pittore Gerolamo Milanoli da Grignasco.
- Riserva naturale orientata delle Baragge
Società
Evoluzione demografica
Abitanti censiti[7]

Amministrazione
Gemellaggi
Note
- ^ a b Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 362, ISBN 88-11-30500-4.
- ^ Comune di Lozzolo, Statuto comunale (PDF), Art. 5 c. 1, Stemma - Gonfalone - Fascia tricolore - Distintivo del sindaco.
- ^ Lozzolo, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 28 febbraio 2023.
- ^ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
Bibliografia
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su comune.lozzolo.vc.it.




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