1000 km del Nürburgring 1956
| 1000 km del Nürburgring 1956 | |
|---|---|
| Edizione n. 2 della 1000 km del Nürburgring | |
| Dati generali | |
| Inizio | 27 maggio |
| Termine | 27 maggio |
| Valevole anche per il Campionato mondiale vetture sport e per il Campionato tedesco Sport Prototipi | |
| Titoli in palio | |
| Vittoria assoluta | su Maserati 300S |
| Classe S 1.5 | su Porsche 550 RS |
| Classe ser.S 1.5 | su Porsche 550 Spyder |
| Classe GT/T +2.0 | su Mercedes-Benz 300 SL |
| Classe GT/T 2.0 Classe GT/T 1.3 | su Porsche 356 A Carrera 1500 GS su Alfa Romeo Giulietta SV |
| Altre edizioni | |
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La 1000 km del Nürburgring 1956, nota anche come 2. Internationales ADAC 1000 Kilometer Rennen, Weltmeisterschaftslauf für Sportwagen auf dem Nürburgring, si è svolta il 27 maggio sul circuito del Nürburgring Nordschleife (Germania Ovest), oltre che quarto appuntamento del Campionato mondiale vetture sport 1956 e secondo appuntamento dell'edizione 1956 del Campionato tedesco Sport Prototipi. Si trattava della prima edizione dell'evento dopo essere stato eliminato dal campionato (la sua prima edizione è stata nel 1953). Era anche il secondo appuntamento del Campionato Tedesco Sport Prototipi.[1]
Vigilia
Il Campionato mondiale vetture sport 1956 era iniziato nel gennaio di quell'anno con la 1000 km di Buenos Aires, che conclusasi con la vittoria di Stirling Moss e Carlos Menditéguy su una Maserati 300S. Prima della gara al Nürburgring si sono svolti altri due eventi del Campionato mondiale, ovvero la 12 Ore di Sebring, disputata a marzo, e vinta da Juan Manuel Fangio ed Eugenio Castellotti sulla 860 Monza della Scuderia Ferrari e la Mille Miglia che, a differenza della 24 Ore di Le Mans, faceva parte anch'essa del Campionato del mondo del 1956. La gara di 1000 miglia attraverso l'Italia valse alla Ferrari una tripletta di vittorie, guidata da Castellotti sulla Ferrari 290 MM.
Nel campionato mondiale, la Ferrari era in testa con 22 punti, davanti alla Maserati con 10.
Gli Iscritti
In totale, 71 auto da corsa sono state iscritte a questo evento, di cui 61 arrivate per le prove e le qualifiche. Reduci dal loro dominio alla Mille Miglia, arrivarono due vetture ufficiali della Scuderia Ferrari e delle Officine Alfieri Maserati: la squadra di Maranello arriva con quattro auto, due 860 Monza e due 290 MM. La coppia da battere era quella formata da Juan Manuel Fangio ed Eugenio Castellotti alla guida della più potente 860 Monza, vettura spinta da un motore 4 cilindri da 3,4 litri, che sviluppava 280 CV. I loro rivali modenesi, che avevano 12 punti di vantaggio prima dell'evento, avevano bisogno di una vittoria per riaprire il Campionato Costruttori. Per questo, arrivano al Nürburgring con quattro auto, due 300S, più una 350S e una 150S. I loro piloti più importanti, guidati dal giovane inglese Stirling Moss, erano alla guida delle 300S con un motore 6 cilindri da 3,0 litri più piccolo, ma che produceva comunque 245 CV.[2][3]
| No. | Squadra | Auto | Pilota 1 | Pilota 2 |
|---|---|---|---|---|
| 20 | Porsche 550 RS | |||
| 21 | Porsche 550 RS | |||
| 26 | AWE R3/55 | |||
| 27 | AWE R3/55 | |||
| 29 | Maserati 150S | |||
| 30 | Maserati 150S | |||
| 31 | Osca MT4 1500 | |||
| 33 | Maserati 150S | |||
| 34 | Porsche 550 Spyder | |||
| 35 | Kieft 1100-Turner | |||
| 36 | Porsche 550 Spyder | |||
| 37 | Maserati 150S | |||
| 38 | Maserati 150S |
| No. | Squadra | Auto | Pilota 1 | Pilota 2 |
|---|---|---|---|---|
| 40 | Porsche 550 Spyder | |||
| 41 | Porsche 550 Spyder | |||
| 42 | Porsche 550 Spyder | |||
| 43 | Porsche 550 Spyder | |||
| 44 | Porsche 550 Spyder | |||
| 45 | Porsche 550 Spyder | |||
| 46 | MG A | |||
| 47 | Porsche 550 Spyder |
| No. | Squadra | Auto | Pilota 1 | Pilota 2 |
|---|---|---|---|---|
| T[N 1] | Ferrari 250 GT | |||
| 50 | Mercedes-Benz 300 SL | |||
| 52 | Mercedes-Benz 220 S | |||
| 53 | Mercedes-Benz 300 SL | |||
| 54 | Mercedes-Benz 300 SL | |||
| 55 | Mercedes-Benz 300 SL | |||
| 56 | Mercedes-Benz 220 S | |||
| 57 | Ford Thunderbird |
| No. | Squadra | Auto | Pilota 1 | Pilota 2 |
|---|---|---|---|---|
| 60 | Porsche 356 Carrera | |||
| 61 | Porsche 356 A Carrera 1500 GS | |||
| 62 | Porsche 356 Carrera | |||
| 63 | Porsche 356 Carrera | |||
| 64 | Porsche 356 1600S | |||
| 65 | Porsche 356 Carrera | |||
| 66 | Porsche 356 Carrera | |||
| 67 | Porsche 356 1500 Super | |||
| 68 | Porsche 356 A Carrera 1500 GS |
| No. | Squadra | Auto | Pilota 1 | Pilota 2 |
|---|---|---|---|---|
| Porsche 356 | ||||
| 70 | Porsche 356 | |||
| 71 | Porsche 356 | |||
| 72 | Porsche 356 | |||
| 73 | Porsche 356 | |||
| 74 | Porsche 356 | |||
| 75 | Porsche 356 | |||
| 76 | Porsche 356 | |||
| 77 | Porsche 356 | |||
| 78 | Porsche 356 | |||
| 80 | Alfa Romeo Giulietta SV | |||
| 81 | Alfa Romeo Giulietta SV | |||
| 82 | Alfa Romeo Giulietta SV | |||
| 83 | Alfa Romeo Giulietta SV | |||
| 84 | Alfa Romeo Giulietta SV | |||
| 85 | Alfa Romeo Giulietta SV | |||
| 86 | Alfa Romeo Giulietta SV | |||
| 87 | Alfa Romeo Giulietta SV | |||
| 88 | Alfa Romeo Giulietta SV |
Qualifiche
Le qualifiche si sono svolte in tre sessioni per un totale di 1.590 minuti, suddivise nelle tre precedenti la gara. La Ferrari 860 Monza di Fangio ha conquistato la pole position, con una velocità media di 84,534 mph sul circuito di 14,173 miglia. Si è trattato di un tempo sul giro incredibile, soprattutto se confrontato con quello fatto registrare dal compagno di squadra Luigi Musso sulla più lenta 290 MM, che era di ben tre secondi più lento. Il vincitore della pole del '53 era di nuovo in pole, dopo aver dato a tutti una lezione su come guidare la curva 174 del tracciato. Al termine della sessione finale, la Ferrari si era assicurata i primi tre posti, con la 300S di Moss e Jean Behra al quarto posto. La prima vettura non italiana, la Jaguar D-Type di Mike Hawthorn e Desmond Titterington, si è qualificata quinta.[2][3][4][5]
Gara
Il giorno della gara sarebbe stato caldo e asciutto, con un pubblico di circa 70.000 spettatori presenti ad assistere a quella che è considerata una delle più belle vittorie di sempre della Maserati.[3][4]
La partenza della 1.000 chilometri non prometteva nulla di buono per la casa modenese, nonostante Moss fosse in testa alla gara. All'undicesimo giro, dopo che Behra aveva sostituito Moss dopo il primo pit stop, la balestra trasversale posteriore della loro 300S si rompe, costringendo il francese al volante della seconda 300S, guidata da Harry Schell e Piero Taruffi, che in quel momento si trovava al terzo posto. Behra si è lanciato immediatamente all'attacco per raggiungere la Ferrari di testa di Fangio e Castellotti. La squadra ha deciso, quindi, di far salire Moss al volante. A questo punto della gara, Moss si trovava a 66 secondi dall'argentino.[3][4][5]
Non appena Moss sale in macchina, ha iniziato a percorrere i 22 km del circuito a un ritmo che nessuno avrebbe potuto eguagliare: infatti, girava 4/5 secondi più veloce del "Maestro" Fangio. A questo ritmo, la vittoria apparentemente sicura nelle mani del duo Ferrari, è stata improvvisamente messa in dubbio. Al giro 26 dei 44 previsti, Fangio non era soddisfatto del comportamento della sua vettura, così ha fatto controllare le sospensioni dai meccanici durante il rifornimento, perdendo circa un minuto. Percependo la minaccia alla sua vittoria, Fangio ha ritardato il più possibile la consegna della vettura a Castellotti, nel tentativo di contrastare l'assalto di Moss. Tuttavia, il destino della gara era segnato: al giro 40, il "Maestro" rientra ai box per il rifornimento mentre la 300S di Moss si lancia verso una vittoria sbalorditiva.[3][4][5]
Il gruppo vincente composto da Moss, Behra, Taruffi e Schell ha vinto la gara in 7 ore 43 minuti e 54,5 secondi, con una velocità media di 130,6 km/h. Il margine di vittoria sulla Ferrari di Fangio e di Castelloti è stato di 26 secondi, mentre il margine dall'altra Ferrari guidata da Hill, de Portago e Gendebien è stato di 10 minuti e 01,4 secondi. La tedesca Porsche si è aggiudicata il quarto posto con Wolfgang von Trips ed Umberto Maglioli, nonostante la loro 550 RS sia arrivata a quasi 20 minuti di distacco dalla Maserati. Quinta, invece, è l'Aston Martin DB3S di Peter Collins e Tony Brooks. La gara non è terminata quando Moss ha tagliato il traguardo, ma è proseguita per un'altra ora per consentire alle altre classi di provare a completare l'intero percorso di 1000 km.[4][5][6]
Per aggravare i problemi di Fangio, i meccanici della Ferrarihanno controllato la sua 860 Monza dopo la gara scoprendo che in realtà non aveva problemi con le sospensioni, poiché la strana maneggevolezza era stata semplicemente causata dalla pressione sbagliata degli pneumatici.[3]
Classifica finale
I vincitori di ogni classe sono indicati in grassetto.
| Pos | Classe | N° | Team | Piloti | Telaio | Giri | Giri in più/Causa ritiro |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | S +2.0 |
6 | Maserati 300S | 44 | 7:43:54.5 | ||
| 2 | S +2.0 |
1 | Ferrari 860 Monza | 44 | 7:44:20.7 | ||
| 3 | S +2.0 |
4 | Ferrari 290 MM | 44 | 7:53:55.9 | ||
| 4 | S 1.5 |
21 | Porsche 550 RS | 44 | 8:01:45.9 | ||
| 5 | S +2.0 |
9 | Aston Martin DB3S | 43 | +1 giro | ||
| 6 | S 1.5 |
20 | Porsche 550 RS | 44 | 8:06:10.2 | ||
| 7 | S 1.5 |
26 | AWE R3/55 | 43 | +1 giro | ||
| 8 | GT/T +2.0 |
56 | Mercedes-Benz 300 SL | 44 | 8:47:51.0 | ||
| 9 | GT/T 2.0 |
61 | Porsche 356 A Carrera 1500 GS | 44 | |||
| 10 | GT/T 2.0 |
65 | Porsche 356 Carrera | 44 | |||
| 11 | GT/T 1.3 |
81 | Alfa Romeo Giulietta SV | 43 | +1 giro | ||
| 12 | GT/T 1.3 |
83 | Alfa Romeo Giulietta SV | 43 | +1 giro | ||
| 13 | ser.S 1.5 |
43 | Porsche 550 Spyder | 43 | +1 giro | ||
| 14 | GT/T 1.3 |
87 | Alfa Romeo Giulietta SV | 42 | +2 giri | ||
| 15 | GT/T 2.0 |
63 | Porsche 356 Carrera | 42 | +2 giri | ||
| 16 | GT/T 1.3 |
88 | Alfa Romeo Giulietta SV | 42 | +2 giri | ||
| 17 | GT/T +2.0 |
53 | Mercedes-Benz 220 S | 42 | +2 giri | ||
| 18 | GT/T 1.3 |
86 | Alfa Romeo Giulietta SV | 41 | +3 giri | ||
| 19 | GT/T 1.3 |
85 | Alfa Romeo Giulietta SV | 40 | +4 giri | ||
| 20 | GT/T 2.0 |
64 | Porsche 356 1600S | 40 | +4 giri | ||
| 21 | GT/T 1.3 |
76 | Porsche 356 | 40 | +4 giri | ||
| 22 | GT/T 1.3 |
77 | Porsche 356 | 40 | +4 giri | ||
| 23 | GT/T 1.3 |
78 | Porsche 356 | 40 | +4 giri | ||
| 24 | ser.S 1.5 |
45 | Porsche 550 Spyder | 38 | +6 giri | ||
| 25 | GT/T 1.3 |
72 | Porsche 356 | 39 | +5 giri | ||
| 26 | GT/T 1.3 |
74 | Porsche 356 | 39 | +5 giri | ||
| SQ | S 1.5 |
33 | Maserati 150S | 22 | Assistenza | ||
| SQ | S +2.0 |
2 | Ferrari 860 Monza | 9 | Assistenza | ||
| SQ | ser.S 1.5 |
46 | MG A | 0 | Assistenza | ||
| Rit | S +2.0 |
7 | Jaguar D-Type | 43 | Albero motore | ||
| Rit | S +2.0 |
10 | Aston Martin DB3S | 41 | Tubo De Dion | ||
| Rit | S 1.5 |
27 | AWE R3/55 | 29 | Motore | ||
| Rit | S 1.5 |
31 | Osca MT4 1500 | 26 | Motore | ||
| Rit | S 1.5 |
38 | Maserati 150S | 25 | Motore | ||
| Rit | S +2.0 |
5 | Maserati 300S | 19 | Molla posteriore | ||
| Rit | S +2.0 |
12 | Maserati 150S | 12 | Asse posteriore | ||
| Rit | S +2.0 |
8T | Jaguar D-Type | 7 | Cambio | ||
| Rit | S 1.5 |
29 | Maserati 150S | 7 | Sistema di alimentazione | ||
| Rit | S +2.0 |
3 | Ferrari 290 MM | 4 | Incidente | ||
| Rit | S 1.5 |
37 | Maserati 150S | 3 | Ritiro | ||
| Rit | S 1.5 |
34 | Porsche 550 Spyder | 0 | Ritiro | ||
| Rit | S 1.5 |
36 | Porsche 550 Spyder | 0 | Incidente | ||
| Rit | ser.S 1.5 |
40 | Porsche 550 Spyder | 0 | Ritiro | ||
| Rit | ser.S 1.5 |
41 | Porsche 550 Spyder | 0 | Volante | ||
| Rit | ser.S 1.5 |
47 | Porsche 550 Spyder | 0 | Ritiro | ||
| Rit | GT/T +2.0 |
50 | Mercedes-Benz 300 SL | 0 | Cambio | ||
| Rit | GT/T +2.0 |
52 | Mercedes-Benz 220 S | 0 | Serbatoio del carburante diviso | ||
| Rit | GT/T +2.0 |
57 | Ford Thunderbird | 0 | Motore | ||
| Rit | GT/T 2.0 |
62 | Porsche 356 Carrera | 0 | Volante | ||
| Rit | GT/T 2.0 |
67 | Porsche 356 1500 Super | 0 | Cambio | ||
| Rit | GT/T 1.3 |
70 | Porsche 356 | 0 | Ritiro | ||
| Rit | GT/T 1.3 |
71 | Porsche 356 | 0 | Ritiro | ||
| Rit | GT/T 1.3 |
73 | Porsche 356 | 0 | Ritiro | ||
| Rit | GT/T 1.3 |
75 | Porsche 356 | 0 | Motore | ||
| Rit | GT/T 1.3 |
80 | Alfa Romeo Giulietta SV | 0 | Ritiro | ||
| Rit | GT/T 1.3 |
82 | Alfa Romeo Giulietta SV | 0 | Motore | ||
| Rit | GT/T 1.3 |
84 | Alfa Romeo Giulietta SV | 0 | Finestrino rotto | ||
| NP | ser.S 1.5 |
44 | Porsche 550 Spyder | 0 | |||
| NP | GT/T +2.0 |
T | Ferrari 250 GT | 0 | Vettura di allenamento | ||
| NP | S +2.0 |
T | Maserati 350S | 0 | Vettura di allenamento | ||
| NP | S +2.0 |
1T | Ferrari 860 Monza | 0 | Vettura di allenamento | ||
| NP | S +2.0 |
8 | Jaguar D-Type | 0 | Incidente durante l'allenamento | ||
| NA | GT/T 1.3 |
Porsche 356 | 0 | ||||
| NA | S +2.0 |
11 | Maserati 300S | 0 | |||
| NA | S 1.5 |
30 | Maserati 150S | 0 | |||
| NA | S 1.5 |
35 | Kieft 1100-Turner | 0 | |||
| NA | ser.S 1.5 |
42 | Porsche 550 Spyder | 0 | |||
| NA | GT/T +2.0 |
54 | Mercedes-Benz 300 SL | 0 | |||
| NA | GT/T +2.0 |
55 | Mercedes-Benz 300 SL | 0 | |||
| NA | GT/T 2.0 |
60 | Porsche 356 Carrera | 0 | |||
| NA | GT/T 2.0 |
66 | Porsche 356 Carrera | 0 | |||
| NA | GT/T 2.0 |
68 | Porsche 356 A Carrera 1500 GS | 0 |
Statistiche
- Giro veloce:
Juan Manuel Fangio, 10'05"2 (135,662 km/h) (84,296 mph)
Classifica dopo la gara
Classifica costruttori
| Pos | Pilota | Punti |
|---|---|---|
| 1 | 18 | |
| 2 | 16 (28) | |
| 3 | 5 | |
| 4 | 4 | |
| 5 | 4 | |
| 6 | 2 |
Note
- ^ (EN) Mainz-Finthen [SRP+1.6], su Racing Sports Cars.
- ^ a b (EN) Nürburgring 1000 Kilometres, su Racing Sports Cars.
- ^ a b c d e f (EN) 1956 Nürburgring 1000 km, su Maserati Corse. URL consultato il 19 aprile 2025 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2015).
- ^ a b c d e (EN) Nürburgring 1000 Kilometres, su Racing Sports Cars.
- ^ a b c d (ES) Un tributo al chueco... 1000 Km. Nurburgring 1956, su jmfangio.org.
- ^ (EN) teamdan.com, 1956 Nurburgring 1000 Km, su teamdan.com. URL consultato il 20 aprile 2025 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
Esplicative
Collegamenti esterni
- (EN) 1000 km del Nürburgring 1956, su Motor Sport Magazine.
- (EN) 1000 km del Nürburgring 1956, su Racing Sports Cars.