Banlieue

Banlieue (pronuncia francese : /bɑ̃ljø/; in italiano "periferia", "sobborghi") è un termine francese che indica l'area periferica dei grandi agglomerati urbani.
Descrizione
Le banlieue (plurale francese, singolare banlieu) sono le aree periferiche che circondano le grandi città in Francia, soprattutto intorno a Parigi. In italiano si potrebbe tradurre come “periferie”.
Queste zone sono spesso caratterizzate da:
Alta densità abitativa, quartieri residenziali con edilizia popolare (spesso con grandi complessi di case popolari chiamati HLM ed una popolazione con forte presenza di immigrati e discendenti di immigrati provenienti da ex colonie francesi in Africa.
Situazioni socio-economiche difficili come disoccupazione, marginalizzazione, problemi sociali e talvolta tensioni con le forze dell’ordine
Le banlieue sono quindi spesso viste come simboli delle sfide legate all’integrazione, alla povertà urbana e alle disuguaglianze sociali in Francia. Esistono comunque notevoli differenze nelle condizioni economiche tra i vari quartieri di queste periferie: alcuni di essi sono abitati infatti da ceti sociali più benestanti e non sono caratterizzati da particolare degrado.
Segregazione e comunitarismo
Negli ultimi anni, il comunitarismo è diventato più diffuso in Francia. Alcune periferie, come La Courneuve, Sarcelles e Toulouse-Le Mirail, sono popolate quasi esclusivamente da persone provenienti dall'Africa subsahariana e dal Nord Africa. Questi complessi residenziali, costruiti da architetti come Le Corbusier, Aillaud e Candilis, sono diventati ghetti comunitari.[1].
Filmografia sulla banlieue
- Due o tre cose che so di lei, di Jean-Luc Godard (1967)
- L'odio, di Mathieu Kassovitz (1995)
- État des lieux, di Jean-François Richet (1995)
- Ma 6-T va crack-er, di Jean-François Richet (1997)
- De l'amour, di Jean-François Richet (2001)
- La schivata, di Abdellatif Kechiche (2003)
- Banlieue 13, di Pierre Morel (2004)
- Banlieue parigina, di Jean-Marie Straub e Danièle Huillet (2005)
- Banlieue 13 Ultimatum, di Patrick Alessandrin (2009)
- Paulette, di Jérôme Enrico (2013)
- Diamante nero, di Céline Sciamma (2014)
- La Mélodie, di Rachid Hami (2017)
- I miserabili, di Ladj Ly (2019)
- Athena, di Romain Gavras (2022)
- Gli indesiderabili, di Ladj Ly (2023)
Note
- ^ (FR) Immigrazione: quale futuro per la Francia?, su herodote.net, 1º agosto 2025. URL consultato il 1º agosto 2025.
Bibliografia
- Mathieu Rigouste, Le théorème de la hoggra. Histoires et légendes de la guerre sociale, BBoyKonsian, coll. « Béton arméE », 2011
- Mathieu Rigouste, L'ennemi intérieur. La généalogie coloniale et militaire de l'ordre sécuritaire dans la France contemporaine, La Découverte, 2009
- Riccardo Valsecchi, Se la Francia è un incubo. Tra i reietti delle banlieue, Liberazione, 26 luglio 2009.
- Alèssi Dell'Umbria, Il rogo della vanità, Autoproduzioni Fenix.
- Loic Wacquant, I reietti della città. Ghetto, periferia, stato, (Trad. e cura di S. Paone, A. Petrillo), Ets, Pisa, 2016 ISBN 9788846741219
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- banlieue, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- banlieu [banlieue], su Vocabolario Treccani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
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