Caichengyunite

Caichengyunite
Classificazione Strunz (ed. 10)07.CB.57[1]
Formula chimicaFe2+3Al2(SO4)6·30(H2O)[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinomonoclino[3]
Parametri di cellaa = 7,63 Å, b = 24,13 Å, c = 22,64 Å, β = 111,06°, V = 3889,87 ų, Z = 4[2]
Proprietà fisiche
Densità misurata2,20[2] g/cm³
Densità calcolata2,19[2] g/cm³
Durezza (Mohs)1,5 - 2[4]
Colorebianco grigiastro[3]
Lucentezzavitrea, serica[2]
Opacitàtrasparente[3]
Strisciobianco[4]
Diffusionerara
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La caichengyunite è un minerale molto raro considerato dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) come minerale "senza nome, probabilmente valido". Appartiene alla famiglia dei "solfati, selenati, tellurati, cromati, molibdati e tungstati" e possiede composizione chimica Fe2+3Al2(SO4)6·30(H2O).[2]

Etimologia e storia

Il minerale è stato nominato caichengyunite in onore del geologo cinese Cai Chen Yung.

Classificazione

Nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'IMA fino al 2009,[5] elenca la caichengyunite nella classe "7. Solfati (selenati, tellurati, cromati, molibdati, tungstati)" e nella sottoclasse "7.C Solfati (selenati, ecc.) senza anioni aggiuntivi, con H2O"; questa viene più finemente suddivisa in base alla dimensione dei cationi coinvolti, in modo da trovare la caichengyunite nella sezione "7.CB Con soltanto cationi di media dimensione" dove è l'unico membro del sistema nº 7.CB.95.[6]

Nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", tale classificazione subisce una leggera modifica non in classe o sottoclasse, ma solo nel numero di sistema, che qui è il nº 7.CB.57.[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la caichengyunite è elencata nella classe dei "solfati, cromati, molibdati e tungstati" e nella sottoclasse dei "solfati idrati, senza anioni estranei"; qui è nella sezione dei "cationi medi e molto grandi; gruppo dell'alotrichite" dove forma il sistema nº VI/C.12 insieme ad alotrichite, apjohnite, bílinite, dietrichite, pickeringite, redingtonite e wupatkiite.[7]

Abito cristallino

La caichengyunite cristallizza nel sistema monoclino e possiede le costanti di reticolo a = 7,63 Å, b = 24,13 Å, c = 22,64 Å e β = 111,06°, oltre 4 unità di formula per cella unitaria.[2]

Origine e giacitura

La caichengyunite è un minerale rarissimo e ancora in fase di valutazione; finora è stata trovata solo in un sito, il deposito di piombo-zinco di "Longshu" nella contea di Huidong nel Sichuan (Cina).[8][9]

Forma in cui si presenta in natura

La caichengyunite si presenta in aggregati fibrosi, filiformi, di colore bianco-grigiastro, con granuli lunghi fino a 30 mm e di diametro pari a 0,01 mm. Tali granulisono trasparenti con lucentezza che va dal vitreo al serico; il colore dello striscio è bianco.[2]

Proprietà

Con la sua durezza Mohs tra 1,5 e 2, la caichengyunite è un minerale piuttosto morbido; è solubile in acqua e non è radioattiva.[4]

Note

  1. ^ a b (EN) Strunz-mindat (2025) Classification - With only medium-sized cations, su mindat.org. URL consultato il 6 marzo 2025.
  2. ^ a b c d e f g h (EN) Caichengyunite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 6 marzo 2025.
  3. ^ a b c (DE) Caichengyunit (Caichengyunite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 6 marzo 2025.
  4. ^ a b c (EN) Caichengyunite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 6 marzo 2025.
  5. ^ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 6 marzo 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  6. ^ (DE) Strunz 9 Classification - 7 Sulfate (Selenate, Tellurate, Chromate, Molybdate, Wolframate) - 7.C Sulfate (Selenate, etc.) ohne weitere Anionen, mit H2O - 7.CB Mit ausschließlich mittelgroßen Kationen, su mineralienatlas.de.
  7. ^ (DE) Lapis Classification - VI SULFATE, CHROMATE, MOLYBDATE UND WOLFRAMATE - VI/C Wasserhaltige Sulfate, ohne fremde Anionen, su mineralienatlas.de. URL consultato il 6 marzo 2025.
  8. ^ (EN) Localities for Caichengyunite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 6 marzo 2025.
  9. ^ (DE) Caichengyunite (Occurrences), su mineralienatlas.de. URL consultato il 6 marzo 2025.

Collegamenti esterni