Hot Stuff (Donna Summer)

Hot Stuff
singolo discografico
ArtistaDonna Summer
Pubblicazione13 aprile 1979
Durata3:47
Album di provenienzaBad Girls
GenereDisco[1]
Dance rock
Rock
EtichettaCasablanca, CBS
RegistrazioneGennaio 1979
FormatiVinile
NoteGrammy Award Miglior interpretazione vocale rock femminile 1980
Certificazioni originali
Dischi d'oroRegno Unito (bandiera) Regno Unito[2]
(vendite: 400 000+)
Dischi di platinoCanada (bandiera) Canada[4]
(vendite: 150 000+)
Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti[5]
(vendite: 2 000 000+)
Certificazioni FIMI (dal 2009)
Dischi d'oroItalia (bandiera) Italia[3]
(vendite: 35 000+)
Donna Summer - cronologia
Singolo precedente
Heaven Knows
(1978)
Singolo successivo
(1979)

Hot Stuff è uno dei più popolari brani musicali di disco music. Scritto da Donna Summer, Pete Bellotte, Harold Faltermeyer e Keith Forsey, prodotto da Giorgio Moroder e Pete Bellotte e interpretato dalla cantautrice statunitense Donna Summer, fu pubblicato nel 1979 dall'etichetta Casablanca Records come primo estratto dall'album Bad Girls.

Descrizione

All'epoca Donna Summer era ampiamente riconosciuta come cantante di genere disco, ma Hot Stuff con l'assolo di chitarra eseguito da Jeff "Skunk" Baxter, l'ex chitarrista dei Doobie Brothers e degli Steely Dan, rivelò una inedita vena rock della cantante.

Successo commerciale

Il singolo fu certificato disco di platino dalla RIAA per aver venduto oltre due milioni di copie negli Stati Uniti e rimase in vetta alla Billboard Hot 100 per tre settimane non consecutive. Arrivò alla 1ª posizione in Australia, Canada e Svizzera, alla 2ª in Svezia e Norvegia, alla 3ª in Austria, alla 4ª in Italia, alla 7ª in Nuova Zelanda e alla 10ª in Francia.

Vinse anche un Grammy Award come migliore interpretazione vocale femminile, rendendo la Summer la prima artista afroamericana a ricevere tale riconoscimento.

La rivista Rolling Stone ha collocato il brano alla posizione 103 della classifica delle 500 migliori canzoni di tutti i tempi. Billboard, invece, l'ha posizionata al 67º posto tra le "più grandi canzoni di tutti i tempi"[6].

Tracce

Singolo Stati Uniti
  1. Hot Summer
  2. Journey to the Centre of Your Heart
Singolo Brasile
  1. Hot Summer
  2. Heaven Knows
Singolo Giappone
  1. Hot Summer
  2. Bad Girls

Classifiche

Classifiche di fine anno

Classifica (1979) Posizione
Australia[7] 17
Austria[15] 13
Belgio (Fiandre)[16] 55
Canada[17] 18
Francia[18] 42
Germania[19] 17
Italia[12] 21
Nuova Zelanda[20] 32
Stati Uniti[21] 7
Svizzera[22] 14

Classifiche di fine decennio

Classifica (1970-79) Posizione
Stati Uniti[23] 12

Cover

Della canzone sono state realizzate numerose cover nel corso degli anni. La prima celebre cover risale al 1995, quella di DJ Miko, che diede al brano una impronta dance più contemporanea. Musica che scoppia è il riadattamento in italiano di Mietta per il suo album a tinte black La mia anima del 1998. Siobhan Fahey, cantante delle Bananarama la reinterpretò con il titolo Hot Stuff (I Want You Back) e con il testo modificato. La versione della Fahey fu interpretata dalle Pussycat Dolls nel 2005. Nel 2008 la popstar olandese EliZe ne registrò una sua versione, che ottenne un buon successo in diverse classifiche europee. Nel 2020 è stato realizzato il remix della canzone ad opera del DJ norvegese Kygo.

Utilizzo nei media

Hot Stuff è stato il tema principale del celebre striptease maschile nel film del 1997 Full Monty - Squattrinati organizzati. La scena in cui i quattro protagonisti ripassano la coreografia del brano mentre sono all'ufficio di collocamento è stata citata anche dal Principe Carlo del Galles.[24]

Steve Allen lesse il brano come se si trattasse di una poesia durante uno show televisivo del 1980. Nel 1981 la canzone è stata utilizzata come colonna sonora di uno spot televisivo australiano della Four'N Twenty Pie.

Il wrestler Hot Stuff Eddie Gilbert ha utilizzato la canzone nel 1995 come accompagnamento di ogni suo ingresso in scena.

La canzone è anche stata inserita nel videogioco Karaoke Revolution Volume 2.

Hot Stuff è stato usato anche come sottofondo musicale dell'episodio 31 di Sex and the City, nella scena in cui Carrie Bradshaw ospita un celebre giudice a Staten Island per il concorso dei calendari del vigili del fuoco di New York. Nello stesso episodio si può udire anche Bad Girls, lato B del singolo Hot Stuff.

Viene anche usata nel trailer di Ma cosa ci dice il cervello.

Note

  1. ^ Disco music anni 70: Ecco i titoli delle canzoni discoteca che hanno segnato un epoca, su retronline.it. URL consultato il 25 marzo 2022.
  2. ^ (EN) Hot Stuff, su British Phonographic Industry. URL consultato il 19 aprile 2024.
  3. ^ Hot Stuff (certificazione), su FIMI. URL consultato il 23 agosto 2021.
  4. ^ musiccanada.com, https://musiccanada.com/lander?_gp_search=Hot+Stuff%20Donna+Summer.
  5. ^ riaa.com, https://www.riaa.com/gold-platinum/?tab_active=default-award&ar=Donna+Summer&ti=Hot+Stuff&format=Single&type=#search_section.
  6. ^ Billboard, Hot 100 Chart 50th Anniversary
  7. ^ a b (EN) David Kent, Australian Chart Book 1970–1992, St Ives, N.S.W., Australian Chart Book, 1993, ISBN 0-646-11917-6.
  8. ^ a b c d e f g h (NL) Donna Summer - Hot Stuff, su Ultratop. URL consultato il 5 aprile 2022.
  9. ^ (EN) Top Singles - June 9, 1979, su Library and Archives Canada. URL consultato il 5 aprile 2022.
  10. ^ (FR) Accès direct à ces Artistes, su InfoDisc. URL consultato il 5 aprile 2022. Selezionare "Donna SUMMER" e premere "OK".
  11. ^ (EN) Database, su The Irish Charts. URL consultato il 5 aprile 2022.
  12. ^ a b I singoli più venduti del 1979, su Hit Parade Italia. URL consultato il 5 aprile 2022.
  13. ^ (EN) Official Singles Chart: 27 May 1979 - 2 June 1979, su Official Charts Company. URL consultato il 5 aprile 2022.
  14. ^ a b c (EN) Donna Summer – Chart history, su Billboard, Penske Media Corporation. URL consultato il 5 aprile 2022. Cliccare sulla freccia all'interno della casella nera per visualizzare la classifica desiderata.
  15. ^ (DE) Jahreshitparade 1979, su austriancharts.at. URL consultato il 5 aprile 2022.
  16. ^ (NL) Jaaroverzichten 1979, su Ultratop. URL consultato il 5 aprile 2022.
  17. ^ (EN) Top 100 Singles of 1979, su Library and Archives Canada. URL consultato il 5 aprile 2022.
  18. ^ (FR) Top - 1979, su top-france.fr. URL consultato il 5 aprile 2022 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2016).
  19. ^ (DE) Single – Jahrescharts 1979, su Offizielle Deutsche Charts. URL consultato il 5 aprile 2022.
  20. ^ (EN) Top Selling Singles of 1979, su The Official NZ Music Charts. URL consultato il 5 aprile 2022 (archiviato dall'url originale il 25 marzo 2016).
  21. ^ (EN) Billboard Top 100 - 1979, su longboredsurfer.com. URL consultato il 5 aprile 2022.
  22. ^ (DE) Schweizer Jahreshitparade 1979, su Schweizer Hitparade. URL consultato il 5 aprile 2022.
  23. ^ (EN) The Top 20 Billboard Hot 100 Hits of the 1970s, su Billboard. URL consultato il 5 aprile 2022 (archiviato dall'url originale il 18 marzo 2016).
  24. ^ The Full Monarchy, su news.bbc.co.uk, BBC News Online, 13 novembre 1998. URL consultato il 14 aprile 2008.

Collegamenti esterni