John Bradshaw

John Bradshaw (Stockport, 15 luglio 1602 – Londra, 31 ottobre 1659) è stato un magistrato e politico inglese.[1]
Nel 1649 fu nominato presidente dell'Alta Corte di Giustizia che condannò a morte Carlo I d'Inghilterra; ottenne inoltre in contemporanea la presidenza del consiglio di Stato e in seguito divenne deputato durante il Commonwealth.[2]
Durante la restaurazione della monarchia (avvenuta pochi mesi dopo la sua morte) in seguito alle purghe attuate dal nuovo sovrano Carlo II venne dichiarato regicida e il suo corpo fu quindi sottoposto ad esecuzione postuma il 30 gennaio 1661 (dodicesimo anniversario dell'esecuzione di Carlo I): impiccato a Tyburn, fu poi decapitato e la sua testa fu esposta su di una picca sopra il palazzo di Westminster. Analoga sorte fu riservata, nella medesima occasione, ai corpi di Oliver Cromwell e di Henry Ireton.
Bibliografia
- Gérard Walter, La rivoluzione inglese, Sesto San Giovanni, Iduna, 2020
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Note
- ^ Bradshaw, John, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 31 luglio 2025.
- ^ Bradshaw, John, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 31 luglio 2025.
Collegamenti esterni
- Bradshaw, John, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Piero Rebora, BRADSHAW, John, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1930.
- (EN) John Bradshaw, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Opere di John Bradshaw, su Open Library, Internet Archive.
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