Maurizio Braghin

Maurizio Braghin
Braghin alla Triestina nel 1984
NazionalitàItalia (bandiera) Italia
Altezza184 cm
Peso86 kg
Calcio
RuoloAllenatore (ex difensore)
Termine carriera1º luglio 1992 - giocatore
Carriera
Giovanili
1975-1976Pro Vercelli
1976-1977Biellese
Squadre di club1
1977-1979Biellese62 (4)
1979-1982Varese91 (6)
1982Avellino4 (0)
1982-1983Varese29 (0)
1983-1986Triestina102 (4)
1989-1991Piacenza48 (5)
1991-1992Carrarese16 (0)
Carriera da allenatore
1996-2000PiacenzaPrimavera
1996-2000PiacenzaVice
2000Piacenza[1]
2000-2002Pro Vercelli
2003-2005Rodengo Saiano
2006-2007Pergocrema
2007Ivrea
2008-2010Rodengo Saiano
2010-2012Pro Vercelli
2013Pro Vercelli
2013Carrarese
2014-2015Lumezzane
2016Savona
2017-2018Biellese
2022-2023Città di Cossato
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 4 dicembre 2023

Maurizio Braghin (Biella, 17 luglio 1959) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore.

Carriera

Giocatore

Ha giocato in Serie C nella Biellese e nel Varese, con cui conquista una promozione in Serie B nel 1980. Dopo altre due stagioni da titolare a Varese, approda all'Avellino, con cui esordisce in Serie A il 12 settembre 1982 nella sconfitta per 4-1 sul campo del Torino.[2] Già in ottobre, tuttavia, l'Avellino lo restituisce al Varese,[2] dove disputa un ulteriore campionato di Serie B. Seguono tre stagioni alla Triestina, sempre in cadetteria.

Braghin (in piedi, terzo da sinistra) all'Avellino nel 1982

Nel 1986 è coinvolto nel Totonero-bis, e subisce una condanna a tre anni[3]. Nel 1989 ritorna a giocare, ingaggiato dal Piacenza in Serie C1:[4] inizialmente frenato da problemi di peso dovuti al lungo stop[5], riguadagna gradualmente il posto da titolare e con gli emiliani disputa due stagioni conquistando, nella seconda, la promozione in Serie B. Tuttavia non viene riconfermato, e passa alla Carrarese[6] in Serie C2, dove ottiene una nuova promozione.

In carriera ha totalizzato complessivamente 4 presenze in Serie A e 191 presenze e 9 reti in Serie B.

Allenatore

Una volta appese le scarpette la chiodo ha ottenuto il patentino di allenatore. Dal 1996 guida la Primavera del Piacenza[7] e, nella stagione 1999-2000, la prima squadra, in coppia con Daniele Bernazzani dopo l'esonero di Luigi Simoni.[8] Successivamente siede sulle panchine di Pro Vercelli, Rodengo Saiano, Pergocrema e Ivrea[9], da cui però viene esonerato pochi mesi dopo.[10]

Torna per un biennio al Rodengo Saiano, nel frattempo salito in Serie C2, incassando però un nuovo esonero[11]. Nel luglio 2010 passa ad allenare la Pro Belvedere Vercelli (poi rinominata in Football Club Pro Vercelli 1892)[12]. Col suo nuovo club raggiunge dapprima la promozione in Prima Divisione grazie al ripescaggio, poi la promozione in Serie B dopo aver battuto ai play-off il Taranto e, in finale, il Carpi.

Il 15 ottobre 2012 viene esonerato dalla guida tecnica della squadra dalla società piemontese e sostituito da Giancarlo Camolese[13]. Il 3 gennaio 2013 viene richiamato sulla panchina vercellese.[14] Non riuscì a evitare la retrocessione della squadra dalla Serie B alla C in quanto la squadra arrivò penultima con 33 punti e retrocesse alla terz'ultima giornata di campionato perdendo 3-1 allo Stadio Marcantonio Bentegodi di Verona contro l'Hellas (che all'ultima giornata invece venne promosso in Serie A).[15]

La Pro riuscì comunque a risalire in B l'anno successivo ma non con Braghin in panchina. Il 5 giugno 2013 viene nominato nuovo allenatore della Carrarese,[16] incarico da cui viene sollevato il 5 novembre dello stesso anno.[17] Il 30 ottobre 2014 viene chiamato sulla panchina del Lumezzane al posto dell'esonerato Paolo Nicolato.[18] Il 12 marzo 2015 venne a sua volta esonerato.[19]

Il 14 marzo 2016 diviene allenatore del Savona in Lega Pro.[20] Dopo essere rimasto alla guida del club ligure nonostante la retrocessione in Serie D, il 26 settembre seguente rescisse consensualmente il contratto che lo legava agli Striscioni.[21] Il 30 ottobre 2017 viene chiamato ad allenare la Biellese in Eccellenza.[22]

Il 3 luglio 2022 viene annunciato come nuovo allenatore del Citta' di Cossato, iscritta al campionato piemontese di Eccellenza. A dicembre 2023, dopo la sconfitta contro il Bule' Bellinzago e con la squadra nelle sabbie mobili della classifica, presenta le dimissioni.

Statistiche

Presenze e reti nei club

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1977-1978 Italia (bandiera) Biellese C 32 1 CI-S ? ? 32+ 1+
1978-1979 C1 30 3 CI-S ? ? 30+ 3+
Totale Biellese 62 4 ? ? 62+ 4+
1979-1980 Italia (bandiera) Varese C1 31 1 CI-S ? ? 31+ 1+
1980-1981 B 29 1 CI 2 0 31 1
1981-1982 B 31 4 CI 3 0 34 4
lug.-ott. 1982 Italia (bandiera) Avellino A 4 0 CI 5 0 9 0
ott. 1982-1983 Italia (bandiera) Varese B 29 0 CI 2 0 31 0
Totale Varese 120 6 7+ 0+ 127+ 6+
1983-1984 Italia (bandiera) Triestina B 33 0 CI 7 1 40 1
1984-1985 B 32 4 CI 3 1 35 5
1985-1986 B 37 0 CI 5 0 42 0
lug.-set.1986 B 0 0 CI 2 0 2 0
Totale Triestina 102 4 17 2 117 6
1989-1990 Italia (bandiera) Piacenza C1 29 4 CI+CI-C 1+2 0+0 32 4
1990-1991 C1 19 1 CI-C 7 1 26 1
Totale Piacenza 48 5 10 1 58 6
1991-1992 Italia (bandiera) Carrarese C2 16 0 CI-C ? ? 16+ 0+
Totale carriera 352 19 39+ 3+ 391+ 22+

Palmarès

Giocatore

Varese: 1979-1980 (girone A)
Piacenza: 1990-1991 (girone A)

Note

  1. ^ Insieme all'allenatore Daniele Bernazzani.
  2. ^ a b Almanacco illustrato del calcio 1984, Edizioni Panini Modena, p. 28
  3. ^ Italy Championship 1985/86, su www.rsssf.org. URL consultato il 27 aprile 2025.
  4. ^ La rosa 1989/1990, su www.storiapiacenza1919.it. URL consultato il 27 aprile 2025.
  5. ^ 30 anni di Piace: Baggi, una vita da preparatore Parte I | Pubblico Passaggio – News e notizie da Piacenza, su web.archive.org, 21 settembre 2013. URL consultato il 27 aprile 2025 (archiviato dall'url originale il 21 settembre 2013).
  6. ^ La rosa 1991/1992, su www.storiapiacenza1919.it. URL consultato il 27 aprile 2025.
  7. ^ Piacenza-Inter, contatti in corso, Libertà, 5 giugno 1996, p. 25
  8. ^ La rosa 1999/2000, su www.storiapiacenza1919.it. URL consultato il 27 aprile 2025.
  9. ^ Braghin nuovo tecnico dell'ivrea, su www.freeforumzone.com. URL consultato il 27 aprile 2025.
  10. ^ Ivrea Calcio, le due stagioni finali tra i professionisti, poi si ricomincia dalla Terza categoria., su La Sentinella del Canavese, 4 gennaio 2021. URL consultato il 27 aprile 2025.
  11. ^ Esonerato Maurizio Braghin dal Rodengo Saiano, su www.alleniamo.com. URL consultato il 27 aprile 2025.
  12. ^ Lega Pro: Braghin guida la Pro Belvedere, su Calciomercato.com | Tutte le news sul calcio in tempo reale, 26 luglio 2010. URL consultato il 27 aprile 2025.
  13. ^ Clamoroso Pro Vercelli: esonerato Braghin, arriva Camolese, su La Stampa, 15 ottobre 2012. URL consultato il 27 aprile 2025.
  14. ^ Alessio Cocchi, ProVercelli: esonerato Camolese, su PianetaEmpoli, 3 gennaio 2013. URL consultato il 27 aprile 2025.
  15. ^ Serie B, Verona-Pro Vercelli 3-1: Scaligeri secondi, piemontesi in Lega Pro, su repubblica.it, 3 maggio 2013. URL consultato il 12 luglio 2021.
  16. ^ Redazione, Mercato Carrarese, UFFICIALE: Braghin nuovo allenatore, su CalcioMercato.it, 5 giugno 2013. URL consultato il 27 aprile 2025.
  17. ^ UFFICIALE: Carrarese, esonerato Braghin. Arriva Remondina - TUTTO mercato WEB, su archivio.tuttomercatoweb.com. URL consultato il 27 aprile 2025.
  18. ^ Braghin nuovo allenatore dell'Ac Lumezzane, su aclumezzane.it (archiviato dall'url originale il 31 ottobre 2014).
  19. ^ Simone Galli, UFFICIALE: Lumezzane, via il tecnico Braghin - Mp.it, su mondosportivo.it, 12 marzo 2015. URL consultato il 27 aprile 2025.
  20. ^ Maurizio Braghin è il nuovo allenatore del Savona - IVG.it, su Il Vostro Giornale, 14 marzo 2016. URL consultato il 27 aprile 2025.
  21. ^ Fabio, Comunicazione Ufficiale - Savona fbc, su www.savonafbc.it. URL consultato il 27 aprile 2025 (archiviato dall'url originale il 15 novembre 2017).
  22. ^ Biellese, inizia l’era Braghin: “Possiamo ancora dire la nostra”, su La Stampa, 31 ottobre 2017. URL consultato il 27 aprile 2025.

Collegamenti esterni