Palazzo Numai
| Palazzo Numai | |
|---|---|
| Altri nomi | Palazzo Numai ora Foschi palazzo Numai Orselli Foschi |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Indirizzo | via Pedriali 12 ‒ Forlì (FC) |
| Coordinate | 44°13′27.9″N 12°02′29.69″E |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | In uso |
| Stile | medievale e rinascimentale |
Palazzo Numai, noto anche come palazzo Numai Orselli Foschi e Palazzo Numai ora Foschi[1] è un antico palazzo nobiliare del centro storico di Forlì.
Storia
Le tracce più antiche dell'edificio risalgono al XIII secolo. Inizialmente proprietà della famiglia Numai, il complesso architettonico venne costruito e completato principalmente tra il XIV al XV secolo ed è stato largamente rimaneggiato in epoche successive.[1][2]
Descrizione
La facciata
La facciata in cotto, la cui parte inferiore è a scarpa e tipicamente medioevale, risale agli inizi del XVI secolo. Su di essa, il portale rinascimentale è rilevato dal bugnato a punta di diamante.[2]
Il giardino e il cortile
Il Palazzo Numai, oltre ad un giardino all'italiana, presenta un cortile quattrocentesco porticato su tre lati con colonnine di pietra sormontate da capitelli di ordine corinzio, attribuiti a Giacomo Bianchi e a Cristoforo Bezzi. 6 dei 9 capitelli presentano lo stemma dei Numai. All'interno del portico, un recente restauro ha ritrovato le tracce del portico trecentesco.[3]
Interni
Piano terra
Al piano terra il palazzo ospita il Museo ornitologico Ferrante Foschi, la cui collezione ornitologica presenta circa 4000 esemplari provenienti da varie regioni d'Italia.[2][4][5]
Nelle sale principali al piano terra, in stile rinascimentale[1] e con soffitti a volta, si ritrovano gli emblemi di Alessandro Numai[2], fratello di Luffo e vescovo di Forlì tra il 1470 ed il 1483, e di Pino[2], dottore e podestà a Brescia nel 1506.
Durante il Novecento Francesco Olivucci dipinse a tempera, al piano terra, la stanza destinata a ospitare lo studio del nuovo proprietario dell'immobile.
Secondo piano
Nel 1707, dopo il passaggio agli Orselli, al primo piano fu ricavato un vasto salone recante nella volta la tela ovale di cui è raffigurata Giunone, dipinta da Federico Bencovich, allievo di Carlo Cignani.
Il sotterraneo
Una galleria sotterranea collega il palazzo all'adiacente Torre Numai.[3]
Note
- ^ a b c Palazzo Numai ora Foschi, su Tourer.it, Segretariato regionale del Ministero della cultura e per il turismo per l'Emilia-Romagna, 11 aprile 2023. URL consultato il 24 agosto 2023.
- ^ a b c d e Palazzo Numai Foschi, su Turismo Forlivese, ultimo aggiornamento il 25 agosto 2020. URL consultato il 24 agosto 2023 (archiviato dall'url originale il 24 agosto 2023).
- ^ a b Servizio Cultura Turismo e Legalità (a cura di), Torre e palazzo Numai, su scopriforli.it, 14 luglio 2021 (aggiornato l'11 luglio 2023). URL consultato il 24 agosto 2023.
- ^ Riccardo Raggi, Un gioiello sconosciuto: alla scoperta del Museo Ornitologico “Ferrante Foschi”, su ForlìToday, 4 gennaio 2022. URL consultato il 24 agosto 2023.
- ^ Museo ornitologico "Ferrante Foschi", su ISPRA Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. URL consultato il 24 agosto 2023.
Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su turismoforlivese.it.
- Museo ornitologico Ferrante Foschi, su arif.it.