Phenacoleachia

Phenacoleachia
Immagine di Phenacoleachia mancante
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
RamoBilateria
PhylumArthropoda
SubphylumHexapoda
ClasseInsecta
SottoclassePterygota
CoorteExopterygota
SubcoorteNeoptera
SuperordineParaneoptera
SezioneRhynchotoidea
OrdineRhynchota
SottordineHomoptera
SezioneSternorrhyncha
SuperfamigliaCoccoidea
FamigliaPhenacoleachiidae
Cockerell
GenerePhenacoleachia
Cockerell
Specie
  • P. australis
  • P. zealandica

Phenacoleachia Cockerell è un genere di insetti, appartenente all'ordine dei Rincoti (Homoptera: Coccoidea). Il genere, comprendente due sole specie endemiche della Nuova Zelanda, è l'unico rappresentato nella famiglia dei Phenacoleachiidae[1].

La specie presenta caratteri intermedi fra quelli dei Coccoidei primitivi (Archeococcidi) e quelli dei Neococcidi assimilabili agli Pseudococcidi. In particolare va citata la presenza di stigmi addominali, presenti solo negli Ortheziidae e nei Margarodidae.

La femmina è di colore rossastro o bruno rossastro, ricoperta di cera cotonosa e pruinosa e da cui si irradiano filamenti di cera dai segmenti addominali. La copertura cerosa si riscontra anche negli stadi preimmaginali e nei maschi; questi ultimi con due filamenti laterali.

Le antenne sono brevi ma ben sviluppate, composte da 9-11 articoli, come ben sviluppate sono le zampe. Il rostro è suddiviso in quattro segmenti.

Praticamente sconosciuta è la biologia; si ritiene che siano ovovivipari in quanto sono stati ritrovati embrioni completamente formati nel corpo di esemplari di Phenacoleachia zealandica. Quest'ultima sarebbe associata a piante del genere Nothofagus e della famiglia delle Fagaceae, mentre Phenacoleachia australis sarebbe associata ad Asteraceae del genere Pleurophyllum. Entrambe le specie sono presenti esclusivamente nell'Isola del Sud e in alcune isole minori dell'arcipelago della Nuova Zelanda.

Note

  1. ^ Scales in a Family/Genus Query Results, in Scale Families, Agricultural Service Research, US Department of Agriculture. URL consultato il 14-11-2008 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2008). (In inglese).

Collegamenti esterni