Sintonia (azienda)

Sintonia S.p.A. (già Sintonia S.A.)
StatoItalia (bandiera) Italia
Forma societariaSocietà per Azioni
Fondazione2009 a Lussemburgo
Chiusura2023
Sede principaleTreviso
GruppoEdizione (famiglia Benetton)
Persone chiave
  • Fabio Cerchiai, presidente
SettoreTrasporti, telecomunicazioni
Sito webwww.edizione.com

Sintonia S.p.A (già Sintonia S.A.) è stata una subholding finanziaria, controllata dalla holding Edizione della famiglia Benetton, che si occupava principalmente di infrastrutture e servizi per la mobilità e la comunicazione. È stata, per il suo periodo di quotazione in Borsa, il socio di riferimento di Atlantia (e attraverso questa di Autostrade per l'Italia).

Nel 2023, in seguito ad un riassetto del gruppo Edizione, le sue partecipazioni sono confluite in altre società del gruppo.[1]

Storia

Dopo la ristrutturazione del gruppo avvenuta nella seconda metà del 2007, la previgente Sintonia S.p.A. risultava essere una delle due holding controllate dalla famiglia Benetton attraverso la società in accomandita per azioni Ragione di Gilberto Benetton & C S.a.p.a.. Nel frattempo la famiglia aveva creato nel 2009 una società anonima di diritto lussemburghese (Sintonia SA), con lo stesso nome della società italiana (Sintonia spa)[2]. Il motivo della creazione di una società di diritto lussemburghese fu in quanto occorreva attirare fondi esteri.

Dal 1º gennaio 2009, Sintonia S.p.A. ed Edizione Holding S.p.A. sono state incorporate in Ragione S.A.P.A., che si è poi trasformata in Edizione srl.

Successivamente, il 27 giugno 2012 Sintonia S.A. fu riportata in Italia[3][4][5], con sede a Treviso. Sintonia S.p.A. (ex Sintonia SA) era controllata al 100% da Edizione srl (poi SpA)[6].

Negli anni successivi, Sintonia ha svolto il ruolo di subholding di Edizione, per la gestione delle sue partecipazioni nei settori delle infrastrutture autostradali e delle comunicazioni, principalmente come socio di riferimento di Atlantia,[7] ma anche attraverso la partecipazione in Cellnex.

Ad agosto 2018 si è ritornati a parlare della vecchia Sintonia SA in occasione del disastro del crollo del viadotto Polcevera di Genova (allora gestito da ASPI, sotto il controllo di Atlantia) perché i Benetton hanno tenuto a chiarire che la società lussemburghese era stata portata in Italia già dal 2012[8].

Nel 2022, come parte del riassetto dell'intero gruppo Edizione, Sintonia conferisce alla capogruppo (mediante scissione) la sua partecipazione totalitaria in Connect Due Srl (azionista di Cellnex), andando quindi a concentrarsi esclusivamente sulle partecipazioni autostradali.[1]

In seguito all'OPA totalitaria su Atlantia (finalizzata alla creazione di Mundys), effettuata da una cordata capeggiata da Edizione, ad inizio 2023 una serie di fusioni di riassetto hanno comportato l'incorporazione delle attività di Sintonia SpA in una nuova finanziaria del gruppo, la Schema Alfa S.p.A..[1]

Portafoglio partecipazioni

Prima del riassetto del gruppo, che ha comportato il suo scioglimento, Sintonia S.p.A. possedeva le seguenti partecipazioni, direttamente e indirettamente, al 31 dicembre 2021:[9]

Note

  1. ^ a b c Edizione - Bilancio d'esercizio 2023 (PDF). URL consultato il 25 aprile 2025.
  2. ^ Benetton taglia le holding: Edizione sale al vertice, su ilsole24ore.com. URL consultato il 20 agosto 2018.
  3. ^ Davvero Autostrade per l'Italia paga le tasse in Lussemburgo?, su agi.it. URL consultato il 20 agosto 2018.
  4. ^ Nessuna attinenza con la precedente Sintonia spa poi confluita nella cassaforte (sapa) di famiglia.
  5. ^ Atto di trasformazione di Sintonia S.A., Société Anonyme, in Società per Azioni, su etat.lu. URL consultato il 20 agosto 2018.
  6. ^ Profilo di Edizione srl a luglio 2018 (PDF), su edizione.com. URL consultato il 20 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 16 agosto 2018).
  7. ^ Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2022: presentazione lista per la nomina del Consiglio di Amministrazione da parte di Sintonia SpA | Mundys, su www.mundys.com, 30 marzo 2022. URL consultato il 25 aprile 2025.
  8. ^ Ora Benetton attacca Di Maio: "Pago le tasse in Italia, non in Lussemburgo"=20 agosto 2018, su ilgiornale.it.
  9. ^ Edizione - Bilancio d'esercizio 2021 (PDF). URL consultato il 25 aprile 2025.

Collegamenti esterni