Tetrapturus georgii
| Tetrapturus georgii | |
|---|---|
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| Stato di conservazione | |
Dati insufficienti[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Actinopterygii |
| Ordine | Perciformes |
| Famiglia | Istiophoridae |
| Genere | Tetrapturus |
| Specie | T. georgii |
| Nomenclatura binomiale | |
| Tetrapturus georgii Lowe, 1841 | |
Tetrapturus georgii (Lowe, 1841) è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Istiophoridae[2].
Distribuzione e habitat
L'areale copre le parti tropicali e subtropicali dell'oceano Atlantico e il mar Mediterraneo[1], fino alla fine degli anni 2000 si riteneva che vicesse soltanto nella parte orientale dell'Atlantico[3][4] ma in seguito è stato scoperto anche nella parte occidentale; appare ad esempio abbastanza comune nelle acque del Brasile meridionale[1].
È un tipico pesce pelagico che passa la maggior parte del tempo nella zona epipelagica nei primi 10 metri d'acqua[1] anche se può scendere fino a 200 m di profondità[3].
Descrizione
Come in tutti gli istioforidi la mascella superiore è molto allungata e forma un rostro piuttosto lungo, a sezione rotondeggiante. Il corpo è robusto e compresso lateralmente. Le pinne dorsali sono due, di cui la prima molto più grande. La prima dorsale ha 43-48 raggi, è lunga e ha un lobo anteriore elevato, con altezza maggiore dell'altezza del corpo nel punto più alto. L'origine della prima dorsale è in corrispondenza del preopercolo. La seconda dorsale è breve e ha 6-7 raggi. Le pinne anali sono due di cui la prima alta e arrotondata con 14-16 raggi e la seconda simile alla seconda dorsale, rispetto alla quale è inserita in posizione leggermente più anteriore, con 5-7 raggi. Le pinne pettorali sono lunghe e si adattano a una scanalatura sul fianco quando sono chiuse; le pinne ventrali, di lunghezza simile alle pettorali, sono lunghe e sottili. La pinna caudale è falcata, sul peduncolo caudale vi sono due carene per lato[4]. L'aspetto generale è simile a quello del marlin bianco, da cui si riconosce per la prima pinna dorsale senza macchie scure e per le scaglie della parte centrale del corpo di forma rotondeggiante e senza aculei[5].
La colorazione dell'animale vivo è ignota, si crede che non siano presenti le barre verticali tipiche di altri istioforidi[4].
Può raggiungere una lunghezza massima di 184 cm e un peso massimo di 21,5 kg[3].
Biologia
Poco conosciuta[1].
Alimentazione
Pare che i cefalopodi, soprattutto calamari, abbiano un grande peso nella sua alimentazione. Tra i pesci è certo che predi i tombarelli[1].
Pesca
T. georgii è catturato soprattutto come bycatch con i palamiti ma anche con le reti da circuizione e dai pescatori sportivi. Non sono noti dati sulle catture dato che viene invariabilmente confuso con il marlin bianco[1].
Tassonomia
Questa specie è stata riabilitata soltanto nel 2006[1].
Conservazione
Lo status delle popolazioni è ignoto così come lo sforzo di pesca e molti altri particolari biologici di questa specie. La IUCN classifica T. georgii come "specie con dati insufficienti"[1].
Note
Bibliografia
- (EN) Nakamura I., Billfishes of the World. An annotated and illustrated catalogue of marlins, sailfishes, spearfishes and swordfishes known to date, collana FAO species catalogue, vol. 5, Roma, FAO Fisheries Synopsis, 1985, ISBN 92-5-102232-1.
Collegamenti esterni
- (EN) Froese, R. and D. Pauly (eds.), Tetrapturus georgii, in WoRMS (World Register of Marine Species). URL consultato l'8 agosto 2025.
- (EN) Collette, B., Amorim, A.F., Boustany, A., Carpenter, K.E., de Oliveira Leite Jr., N., Fox, W., Fredou, F.L., Graves, J., Viera Hazin, F.H., Juan Jorda, M., Minte Vera, C., Miyabe, N., Nelson, R., Oxenford, H., Teixeira Lessa, R.P. & Pires Ferreira Travassos, P.E, Tetrapturus georgii, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
- (EN) Tetrapturus georgii, su FishBase. URL consultato il 19 aprile 2014.
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