Università commerciale Luigi Bocconi
| Università commerciale Luigi Bocconi | |
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| Ubicazione | |
| Stato | |
| Città | Milano |
| Altre sedi | Roma |
| Dati generali | |
| Motto | Knowledge that matters |
| Fondazione | 10 novembre 1902 |
| Fondatore | Ferdinando Bocconi |
| Tipo | privata |
| Dipartimenti | Accounting Computing Sciences Economia Finanza Management e tecnologia Marketing Scienze delle decisioni Scienze sociali e politiche Studi giuridici |
| Rettore | Francesco Billari |
| Presidente | Andrea Sironi |
| Studenti | 13 763 (2024[1]) |
| Colori | Blu cobalto, bianco |
| Affiliazioni | CEMS, PIM |
| Sport | Bocconi Sport[2] |
| Mappa di localizzazione | |
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| Sito web | |
L'Università Bocconi (nome ufficiale: Università commerciale Luigi Bocconi) è un'università privata di Milano situata in viale Bligny, fondata nel 1902 e specializzata nel campo dell'economia, della finanza, del diritto, delle scienze sociali, delle scienze politiche, della direzione d'impresa, della pubblica amministrazione e dell'informatica. È stata la prima università in Italia a offrire un corso di laurea in economia e commercio[3].
L'università è regolarmente classificata come la migliore in Italia nei suoi campi e come una delle migliori al mondo[4]. Nel 2022 QS World University Rankings ha classificato l'università come sesta al mondo e seconda in Europa nella categoria di business and management studies[5] e come prima nella categoria di economics and econometrics al di fuori degli Stati Uniti e del Regno Unito[6].
Storia
Fondazione e primi anni

L’Università commerciale Luigi Bocconi venne istituita nel 1902 da Ferdinando Bocconi, esponente di un'élite culturale milanese che riteneva necessario favorire un progresso economico basato sulla formazione di capitale umano qualificato. La creazione dell’ateneo fu anche motivata dalla perdita del figlio Luigi, caduto nella battaglia di Adua del 1896 e intesa come omaggio alla sua memoria attraverso un progetto formativo innovativo. L’istituto fu concepito come scuola superiore di commercio da affiancare al Politecnico di Milano con l’obiettivo di integrare competenze tecniche e conoscenze economiche, formando così figure professionali adeguate alle esigenze industriali e commerciali emergenti.[7] Il modello formativo si ispirava a istituzioni come l’École supérieure di Anversa, mentre Leopoldo Sabbatini, segretario generale della Camera di commercio di Milano, ne assunse la guida amministrativa e didattica.[8]
Nei primi decenni di attività, si pose grande attenzione alla creazione di un corpo docente qualificato e alla costruzione di una rete di rapporti con le realtà imprenditoriali locali. Nel 1906 nacque l’associazione ALUB, che contribuì a consolidare il legame tra l’università e i suoi laureati. Nel 1920 fu inaugurato il primo edificio dedicato agli studi economici e sociali, mentre nel 1921 Luigi Einaudi, futuro presidente della Repubblica Italiana, assunse la direzione dell’istituto, introducendo innovazioni metodologiche e ampliando l’offerta didattica.[9]
Sviluppo e ristrutturazione architettonica

Tra il 1938 e il 1941 l’università si trasferì nella nuova sede di via Sarfatti, progettata da Giuseppe Pagano e G. Predeval, esponenti del Razionalismo italiano. Questo edificio rappresentò una significativa evoluzione dal punto di vista architettonico, rispecchiando i principi di funzionalità e modernità propri del razionalismo.[10] Negli anni successivi, in risposta alle esigenze del mondo economico in rapida trasformazione, nel 1971 fu istituita la Scuola di Direzione Aziendale (SDA Bocconi), primo centro italiano dedicato alla formazione manageriale avanzata.[11]
Internazionalizzazione e innovazione didattica
Durante gli anni ’80 l’ateneo consolidò la propria dimensione internazionale: nel 1983 entrò nel Program of International Management (PIM), una rete di prestigiose scuole di business, mentre nel 1984 venne introdotto il numero programmato per gestire gli accessi in modo più selettivo. Nel 1986 fu creata "Bocconi Comunicazione" per rispondere alle nuove esigenze di formazione nei media e nella comunicazione, mentre nel 1988 la Bocconi contribuì a fondare la Community of European Management Schools (CEMS) insieme ad altre importanti università europee. Sempre nel 1988 venne lanciata la prima junior enterprise italiana, JEME Bocconi studenti, per promuovere l’applicazione pratica delle competenze acquisite.[12]
Nel 2006 l’università avviò una profonda riorganizzazione interna, suddividendosi in quattro scuole – universitaria, superiore universitaria, dottorato e giurisprudenza – e sette dipartimenti, mentre la SDA mantenne la propria funzione di centro di eccellenza nella formazione manageriale.[13] Nel 2008 venne inaugurato il nuovo edificio di via Roentgen, che ospita gli uffici del corpo docente e una moderna aula magna.[14]
Eventi recenti e sviluppo infrastrutturale
Nel dicembre 2009 la sede di via Sarfatti fu teatro di un attentato con esplosione parziale di un ordigno, episodio senza conseguenze per le persone ma con ripercussioni sul piano della sicurezza. L’attacco fu rivendicato dal Gruppo anarchico informale, suscitando attenzione mediatica e istituzionale.[15]
Il 2019 ha visto l’inaugurazione del nuovo campus nell’area dell’ex Centrale del Latte, con spazi moderni e funzionali dedicati a didattica, residenze studentesche e impianti sportivi, in un’ottica di sostenibilità e integrazione urbana.[16][17] Nel 2022 l'SDA ha inaugurato una nuova sede a Villa Morgagni, a Roma.[18] Nel 2023 è stato annunciato il lancio di un Bachelor of Arts in collaborazione con l'HEC Paris, un corso triennale che integra scienze dei dati e scienze sociali, con la prima parte erogata in Italia e la seconda in Francia presso il campus di Jouy-en-Josas.[19][20]
Struttura
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L'ateneo si articola nei seguenti dipartimenti:
- Accounting
- Economia
- Finanza
- Management e tecnologia
- Marketing
- Scienze delle decisioni
- Scienze sociali e politiche
- Studi giuridici
SDA Bocconi School of Management
La SDA Bocconi School of Management (SDA sta per "Scuola di Direzione Aziendale") è una scuola post laurea con una sede anche a Mumbai. Dispone di laboratori e osservatori, del centro di ricerca CERGAS, del centro Innovation corporate entrepreneurship, gestisce la piattaforma editoriale SDA Bocconi Insight ed è suddivisa in vari Knowledge groups.[21]
Edifici dell'università

Il campus dell'Università "Bocconi" comprende diversi edifici[22]: l'Edificio Sarfatti, nucleo originario progettato da Giuseppe Pagano insieme a Giangiacomo Predaval (1936-1941), la chiesa di San Ferdinando (1961-1962), il pensionato (1953-1956) e la biblioteca (1961-1962) progettati da Giovanni Muzio, il centro linguistico, i servizi didattici per l'informatica (SEDIN), la Scuola di direzione aziendale e l'Edificio Leonardo Del Vecchio, noto anche come "velodromo", un palazzo ovale di quattro piani progettato da Ignazio Gardella. Il 31 ottobre 2008 è stato inaugurato un nuovo edificio in via Röntgen (l'Edificio Roentgen) su progetto del duo formato da Yvonne Farrell e Shelley McNamara, sede di uffici e di una seconda aula magna. Nel 2015, dopo aver acquistato il terreno sul quale sorgeva la ex Centrale del latte, di fronte alla sede storica dell'università in via Sarfatti, viene bandito un concorso per la progettazione di un nuovo campus, comprensivo di dormitorio, uffici e spazi ricreativi, vinto dallo studio giapponese SANAA. Nel 2016 sono iniziati i lavori di costruzione[23] del nuovo campus che è stato inaugurato nel novembre del 2019[16].
Biblioteca

La biblioteca "Bocconi", inaugurata nel 1903, è ospitata nella sede attuale progettata da Giovanni Muzio nel 1962.
Alloggi
L'ateneo mette a disposizione degli studenti otto residenze universitarie[24] e appartamenti in affitto convenzionati con l'ALER. Dei quasi duemila posti letto disponibili, una parte è garantita a tariffa differenziata in regime di diritto allo studio: l'accesso è regolato sulla base delle norme per l'assegnazione delle borse di studio dell'ISU Bocconi ed è riservato agli studenti considerati fuori sede.
Sede di Roma

L’ateneo nel 2022 apre la sua prima sede al di fuori del capoluogo meneghino, a Roma nella ristrutturata e digitalizzata Villa Morgagni in via Antonio Nibby, 20.[25] L’iniziativa nasce per volontà dell’ateneo di essere ancora più vicino al tessuto imprenditoriale e delle istituzioni pubbliche e private del centro-sud.[26]
Ricerca
A partire dal 2007, l'Università ha attivato venti centri di ricerca permanenti e quattro research project centres, in cui lavorano quarantacinque ricercatori, più altri ottantuno tramite sovvenzioni.
Campionati di giochi matematici

Dal 1994 si svolgono nell'ateneo, grazie al Progetto ricerche storiche e metodologiche (PRISTEM), le gare e le finali nazionali dei campionati di giochi matematici. La competizione è rivolta a candidati provenienti da ogni regione d'Italia – non soltanto studenti – e permette di accedere alla finale internazionale che si tiene ogni anno a Parigi.
Sport
L'associazione sportiva dilettantistica Bocconi sport team (A.S.D.) promuove e coordina l'attività sportiva dell'Università.
Il Pellicano è la mascotte dell'A.S.D. Bocconi Sport Team, così come lo è stato per l'Associazione Laureati dal 1906 e, successivamente, per l'Università.
Atletica, calcio maschile e femminile a 5 e a 11, golf, nuoto e pallanuoto, pallacanestro maschile e femminile, pallavolo maschile e femminile, lacrosse, rugby, tennis, tiro a volo e vela sono gli sport praticati a livello agonistico e amatoriale con impegni in campionati nazionali e tornei internazionali. Al termine della stagione 2011/2012 la squadra di Lacrosse si è laureata Campione d'Italia.
Le sezioni sportive attivate sono: basket, calcio, pallavolo, sport acquatici e altri sport. Le attività sono altresì aperte agli studenti e alle studentesse delle scuole medie e dei licei milanesi, dando loro la possibilità di entrare a far parte della sezione giovanile di calcio maschile e femminile.
Attività studentesche
Nel 2012 è stato fondato il salotto letterario Bocconi d'inchiostro, che promuove iniziative culturali legate al mondo della letteratura e dell'editoria.
Lo Student media center riunisce i tre media universitari: la web-tv Bocconi TV, la web-radio Radio Bocconi e il giornale Tra i Leoni, interamente curati dagli studenti[27]
Bocconi Legal Papers è una rivista giuridica curata dagli studenti, con il supporto di un comitato di docenti. Nata nel 2008, è stata la prima rivista accademica italiana gestita da studenti ed è stata ufficialmente riconosciuta dall'Università.[28]
Casa editrice
Nel 1988 l'Università ha istituito una propria casa editrice denominata Egea[29][30].
Presidenti
- Leopoldo Sabbatini (1902-1914)
- Ettore Bocconi (1914-1932)
- Javotte Bocconi Manca di Villahermosa (1932-1957)
- Furio Cicogna (1957-1975)
- Giovanni Spadolini (1976-1994)
- Mario Monti (1994-2022)
- Andrea Sironi (dal 2022)
Rettori
- Leopoldo Sabbatini (1902-1914)
- Luigi Majno (1914-1915)
- Pietro Bonfante (1915-1917)
- Angelo Sraffa (1917-1926)
- Ferruccio Bolchini (1926-1930)
- Ulisse Gobbi (1930-1934)
- Gustavo Del Vecchio (1934-1938)
- Paolo Greco (1938-1945)
- Giovanni Demaria (1946-1952) – prorettore (1945-1946)
- Armando Sapori (1952-1967)
- Giordano Dell'Amore (1967-1973)
- Gianguido Scalfi (1974-1975) – prorettore (1973-1974)
- Innocenzo Gasparini (1975-1984)
- Luigi Guatri (1984-1989)
- Mario Monti (1989-1994)
- Roberto Ruozi (1994-2000)
- Carlo Secchi (2000-2004)
- Angelo Provasoli (2004-2008)
- Guido Tabellini (2008-2012)[31]
- Andrea Sironi (2012-2016)[32]
- Gianmario Verona (2016-2022)
- Francesco Billari (dal 2022)
Controversie
- Problematiche relative ai metodi di esame
Nel 2009 alcuni articoli apparsi su diverse testate affermarono di aver ricevuto segnalazioni secondo le quali alla Bocconi, durante gli esami scritti, molti studenti ricorressero a stratagemmi di copiatura per superarli e che terzi fossero stati scoperti a sostenere esami al posto di altri studenti, con tessere di iscrizione contraffatte (fu segnalato un caso rinviato al giudizio della commissione disciplinare dell'ateneo, in cui uno studente era stato trovato in possesso di un tesserino universitario modificato, con il suo nome associato alla fotografia di un amico, peraltro iscritto a un'altra università).
L'Università, al riguardo, si difese affermando di voler contrastare tali prassi irregolari con un codice d'onore per richiamare le matricole ai valori condivisi di ateneo, pena il biasimo della comunità, oltre alle punizioni già previste e ulteriori contromisure, quali maggiore fiscalità nei controlli dell'identità dei candidati.[33]
Nel maggio 2015 sorsero alcune polemiche in merito ad una fuga di notizie riguardanti gli argomenti di una prova scritta dell'esame di diritto pubblico. Il direttore del corso decise quindi di annullare l'esame e di prendere provvedimenti, includendovi anche il corpo docente interessato.[34]
- Polemiche sulla presunta "eccellenza" dell'ateneo
Nel dicembre 2012 le testate il Fatto Quotidiano e ROARS pubblicarono una serie di dati che, a loro giudizio, dipingevano la Bocconi come una finta eccellenza nel panorama universitario italiano e internazionale. Nell'inchiesta si affermava che la Bocconi, considerando le classifiche scorporate o il numero di pubblicazioni e o citazioni delle singole discipline, risultasse di livello inferiore a molti atenei e si sosteneva altresì che lo Stato italiano sovvenzionasse gli studenti bocconiani e avesse esentato l'università dal pagamento di imposte quali l'IMU. Si osservava inoltre come la Bocconi (nell'anno 2011, oggetto dell'analisi), non rientrasse tra le prime 400, 500 o 700 università del mondo in ben sette classifiche generaliste (che considerano anche università specializzate) su otto. Due docenti dell'ateneo milanese, Francesco Giavazzi e Alberto Alesina, difesero l'ateneo negando che la Bocconi ricevesse sussidi pubblici, indicando quali uniche fonti di finanziamento le rette scolastiche modulate in funzione del reddito e rimarcando il presunto buon livello dell'ateneo nelle classifiche internazionali. La difesa di Alesina e Giavazzi venne considerata imprecisa, dato che non si definiva la differenza tra "sussidi pubblici" e "finanziamenti pubblici" (che sono notevoli, come riportato sopra), e fu contestata ulteriormente.[35][36]
- Finanziamenti pubblici
Dal 1991 la Bocconi riceve finanziamenti pubblici[37], per una cifra quantificabile, attorno al 2012, intorno ai 15 milioni di euro[38]. Secondo un articolo di stampa, la Bocconi dal 2005 non avrebbe pagato l'imposta immobiliare relativa a una residenza per studenti[39].
Trasporti
Sedi di Milano:
Sede di Roma:
Note
- ^ https://ustat.mur.gov.it/dati/didattica/italia/atenei-non-statali/milano-bocconi
- ^ https://www.bocconisport.eu
- ^ Bocconi, Università nell'Enciclopedia Treccani, su treccani.it. URL consultato il 20 marzo 2018.
- ^ Master Mba migliori al mondo: Sda Bocconi terza nella classifica del Financial Times, su corriere.it/economia. URL consultato il 13 febbraio 2024.
- ^ (EN) QS World University Rankings for Business & Management Studies 2022, su Top Universities. URL consultato il 9 marzo 2023.
- ^ (EN) QS World University Rankings for Economics & Econometrics 2022, su Top Universities. URL consultato il 9 marzo 2023.
- ^ Alberto Arecchi, Storia delle Università italiane, Roma, Carocci, 2008, pp. 213-220.
- ^ Roberta Raffaella Tosi, Le università milanesi nel Novecento, Milano, Unicopli, 2015, pp. 132-138.
- ^ Enrico Cisnetto, Luigi Einaudi e la Bocconi, Bologna, Il Mulino, 2001, pp. 54-63.
- ^ Federico Bonoldi, Architettura razionalista a Milano, Milano, Electa, 1997, pp. 112-119.
- ^ Giancarlo Pallavicini, Storia della Bocconi, Milano, EDIZIONI UNIVERSITARIE BOCCONI, 2004, pp. 98-104.
- ^ Silvia Ceriani, Formazione e management in Italia, Milano, FrancoAngeli, 1999, pp. 221-228.
- ^ Piano Strategico 2006-2010, su unibocconi.it. URL consultato il 29 giugno 2025.
- ^ Edificio Roentgen, su unibocconi.it. URL consultato il 29 giugno 2025.
- ^ Esplosione alla Bocconi, indagini in corso, in la Repubblica, 17 dicembre 2009. URL consultato il 29 giugno 2025.
- ^ a b Nuovo campus Bocconi, un intervento che migliora il paesaggio urbano, su viasarfatti25.unibocconi.it. URL consultato il 29 giugno 2025.
- ^ Milano, inaugurato il campus della Bocconi, Mattarella: "Spirito critico e senso di responsabilità, antidoti all'odio", in la Repubblica, 25 novembre 2019. URL consultato il 29 giugno 2025.
- ^ Nuova sede SDA Bocconi a Roma, su sdabocconi.it. URL consultato il 29 giugno 2025.
- ^ (FR) HEC Paris se lance dans la bataille du bachelor, su lesechos.fr. URL consultato il 29 giugno 2025.
- ^ (FR) HEC lance son premier Bachelor en partenariat avec la Bocconi, su etudiant.lefigaro.fr. URL consultato il 29 giugno 2025.
- ^ Sito Ufficiale SDA, su sdabocconi.it. URL consultato il 16 gennaio 2021.
- ^ Università Luigi Bocconi - Milano (MI) | Architettura in Lombardia dal 1945 ad oggi, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 6 novembre 2020.
- ^ Elisabetta Andreis, Bocconi, pronti i nuovi residence E adesso corre il cantiere del campus, in Corriere della Sera. URL consultato il 29 novembre 2017.
- ^ Alloggi - Università Bocconi Milano, su unibocconi.it. URL consultato il 26 giugno 2020.
- ^ Bocconi, nuova sede a Roma: tre master per la SDA, obiettivo Pa e centro-sud, su corriere.it. URL consultato l'8 marzo 2023.
- ^ Una nuova sede per SDA Bocconi, su sdabocconi.it. URL consultato l'8 marzo 2023.
- ^ Via Sarfatti 25 - Tutti insieme giornalisticamente - Campus, su viasarfatti25.unibocconi.it. URL consultato il 1º luglio 2017.
- ^ 'Bocconi Legal Papers': presentazione dei primi due numeri in Freshfields Bruckhaus Deringer, su Diritto24. URL consultato il 31 luglio 2019.
- ^ Egea - Università Bocconi Editore, su universitypressitaliane.it. URL consultato il 30 gennaio 2019.
- ^ Chi siamo, su egeaeditore.it. URL consultato il 30 gennaio 2019.
- ^ Via Sarfatti 25 - Guido Tabellini è il nuovo Rettore - Campus, su viasarfatti25.unibocconi.it. URL consultato il 1º luglio 2017.
- ^ News, in SDA Bocconi School of Management. URL consultato il 1º luglio 2017 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2012).
- ^ Franco Vanni, Bocconi, contri i furbetti dell'esame arriva il codice d'onore obbligatorio, su milano.repubblica.it, la Repubblica Milano, 23 settembre 2009. URL consultato il 3 dicembre 2014 (archiviato dall'url originale il 3 novembre 2014).
- ^ Federica Cavadini, Bocconi, l’esame finisce su Facebook Prova da rifare per duemila studenti, in Corriere della Sera. URL consultato il 1º luglio 2017.
- ^ Francesco Sylos Labini, Università, la finta eccellenza della Bocconi, su ilfattoquotidiano.it, il Fatto Quotidiano, 28 dicembre 2012. URL consultato il 3 dicembre 2014.
- ^ Francesco Coniglione, Francesco Sylos Labini, Le imprecisioni di Alesina e Giavazzi, su roars.it, ROARS, 28 dicembre 2012. URL consultato il 14 giugno 2015.
- ^ Fosca Bincher, L'interesse privato del premier Soldi pubblici alla Bocconi, in Libero Quotidiano, 16 novembre 2011. URL consultato il 1º luglio 2017 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2013).
- ^ Assegnazione fondi 2012 (PDF), su Atti Ministeriali MIUR, Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.
- ^ Thomas Mackinson, Bocconi non paga l’Ici, Pisapia batte cassa Il Pdl critica, ma aveva fatto la stessa cosa, in Il Fatto Quotidiano, 9 gennaio 2012. URL consultato il 1º luglio 2017.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su unibocconi.it.
- (EN) Sito ufficiale, su unibocconi.eu.
- Eventi organizzati da Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano / Università Bocconi, su RadioRadicale.it, Radio Radicale.
- Sito ufficiale Radio Bocconi, su radiobocconi.it.
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