Volo Interflug 1107
| Volo Interflug 1107 | |
|---|---|
![]() | |
| Data | 1 settembre 1975 |
| Tipo | Volo controllato contro il suolo causato da errore del pilota e del controllo del traffico aereo |
| Luogo | Aeroporto di Lipsia-Halle |
| Stato | |
| Coordinate | 51°25′26.37″N 12°14′10.88″E |
| Tipo di aeromobile | Tupolev Tu-134 |
| Operatore | Interflug |
| Numero di registrazione | DM-SCD |
| Partenza | Aeroporto di Stoccarda, Stoccarda, Germania Ovest |
| Destinazione | Aeroporto di Lipsia-Halle, Lipsia, Germania Est |
| Occupanti | 34 |
| Passeggeri | 28 |
| Equipaggio | 6 |
| Vittime | 27 |
| Feriti | 7 |
| Sopravvissuti | 7 |
| Mappa di localizzazione | |
![]() | |
| voci di incidenti aerei presenti su Wikipedia | |
Il volo Interflug 1107 era un volo operato dall'Interflug, la compagnia aerea di bandiera della Repubblica Democratica Tedesca, da Stoccarda, Germania Ovest, a Lipsia, Germania Est. Il 1º settembre 1975 il Tupolev Tu-134 che operava il volo si schiantò durante l'avvicinamento a Lipsia, uccidendo 27 dei 34 passeggeri e membri dell'equipaggio a bordo.
L'incidente
Il Tupolev passò sotto la guida del controllo del traffico aereo utilizzando un radar di avvicinamento di precisione. Nonostante ciò i piloti permisero al loro aereo di scendere troppo velocemente e non riuscirono a controllare quale fosse l'altezza di decisione per l'aeroporto di Lipsia. Il Tu-134 colpì un'antenna radio a soli due o tre metri sopra la base e si schiantò al suolo. Tre dei sei membri dell'equipaggio e 24 dei 28 passeggeri morirono nell'incidente. La maggior parte dei passeggeri era in viaggio per visitare la Fiera di Lipsia.[1] I membri dell'equipaggio sopravvissuti e il controllore del radar vennero tutti condannati a pene detentive per le loro responsabilità nell'incidente.[2]
Note
- ^ Schau erinnert an Interflug-Tragödie, Bild, 25 giugno 2010. URL consultato il 22 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
- ^ Accident synopsis, Tupolev Tu-134 DM-SCD, su aviation-safety.net, 1º settembre 1975. URL consultato il 22 dicembre 2012.

