Megawite
| Megawite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 4.CC.30[1] |
| Formula chimica | CaSnO3[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | ortorombico[3] |
| Parametri di cella | a = 5,56(3) Å, b = 5,71(3) Å, c = 7,943(3) Å, V = 252,17 ų, Z = 4[4] |
| Gruppo spaziale | Pban (nº 50)[4] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 5,06[5] g/cm³ |
| Sfaldatura | buona secondo {110} e {001}[4] |
| Colore | marrone giallastro pallido, giallo pallido, incolore[4] |
| Lucentezza | vitrea[6] |
| Opacità | trasparente[4] |
| Striscio | bianco[6] |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La megawite (simbolo IMA: Mgw[7]) è un minerale rarissimo del supergruppo della perovskite, all'interno del quale viene collocato nel gruppo delle perovskiti stechiometriche e da lì al sottogruppo della perovskite; appartiene alla famiglia minerale degli "ossidi e idrossidi" e possiede composizione chimica CaSnO3.[2]
La megawite è l'analogo dello stagno della perovskite e della lakargiite.[4]
Etimologia e storia
Il minerale prende il proprio nome in onore di Helen Dick Megaw (1907 - 2002), cristallografa britannica che ha dato un fondamentale contributo alla comprensione della struttura delle perovskiti sintetiche e naturali e prima donna a ricevere nel 1989 la Medaglia Roebling della Mineralogical Society of America.[4]
Classificazione
Essendo stata approvata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nel 2010,[8] la megawite non viene elencata nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'IMA fino al 2009.[9]
Viene menzionata nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat, dove la megawite è elencata nella classe "4. Ossidi (idrossidi, V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e nella sottoclasse "4.C Metallo:Ossigeno = 2:3, 3:5 e simili"; questa è più finemente suddivisa in base alla dimensione dei cationi coinvolti, in modo tale da trovare la megawite nella sezione "4.CC Con cationi di media e grande dimensione" dove forma il sistema nº 4.CC.30 insieme a barioperovskite, lakargiite, latrappite, lueshite, natroniobite e perovskite.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la megawite si trova nella classe degli "ossidi" e nella sottoclasse degli "ossidi con rapporto metallo:ossigeno = 2:3 (M2O3 e composti correlati)"; qui forma la "serie della perovskite" con il numero di sistema IV/C.10 insieme a perovskite, lakargiite, latrappite, barioperowskite, tausonite, loparite, isolueshite, pauloabibite, lueshite, natroniobite e vapnikite.[10]
Abito cristallino
La megawite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Pban (gruppo nº 50) con i parametri di cella a = 5,56(3) Å, b = 5,71(3) Å e c = 7,943(3) Å, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.[4]
Origine e giacitura
La megawite si presenta in minuscole inclusioni nei minerali rocciosi in xenoliti ignimbritici alterati in una caldera. Il minerale probabilmente si forma per metamorfismo di contatto a bassa pressione e a temperature superiori a 800 °C. La paragenesi è con afwillite, brucite, elbrusite, idrocalumite, idrogrossularia, idrossilellestadite, kerimasite, lakargiite, minerali del gruppo dell'ettringite, periclasio, perovskite, reinhardbraunsite, rondorfite, spurrite, srebrodolskite e wadalite.[5]
La megawite è un minerale rarissimo ed è stato trovato solo nella sua località tipo, il sito "Xenolite nº 3" sul monte Lakargi nella Repubblica di Cabardino-Balcaria.[11][12]
Forma in cui si presenta in natura
La megawite forma cristalli pseudocubici e pseudocubottaedrici, di dimensioni fino a 0,015 mm, oppure come inclusioni nella spurrite o sui bordi della lakargiite.[6]
Il minerale è trasparente con lucentezza vitrea; il colore va dal marrone giallastro pallido al giallo pallido, ma può essere anche incolore, mentre il colore del suo striscio è bianco.[4]
Note
- ^ a b (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - With large and medium-sized cations, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º maggio 2025.
- ^ a b (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, marzo 2025. URL consultato il 1º maggio 2025.
- ^ (DE) Megawit (Megawite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 1º maggio 2025.
- ^ a b c d e f g h i (EN) Megawite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º maggio 2025.
- ^ a b (EN) E.V. Galuskin et al., Megawite, CaSnO3: a new perovskite-group mineral from skarns of the Upper Chegem caldera, Kabardino-Balkaria, Northern Caucasus, Russia (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 75, n. 5, 2011, pp. 2563-2572, DOI:10.1180/minmag.2011.075.5.2563. URL consultato il 1º maggio 2025.
- ^ a b c (EN) Megawite (PDF), su handbookofmineralogy.org. URL consultato il 1º maggio 2025.
- ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 1º maggio 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- ^ (EN) IMA Classification of Megawite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º maggio 2025.
- ^ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 1º maggio 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ^ (DE) Lapis-Systematik - IV OXIDE - IV/C Oxide mit Verhältnis Metall : Sauerstoff = 2:3 (M2O3 und verwandte Verbindungen), su mineralienatlas.de. URL consultato il 1º maggio 2025.
- ^ (EN) Xenolith no. 3, Lakargi Mountain, Upper Chegem volcanic caldera (Verkhnechegemskaya caldera), Chegemsky District, Kabardino-Balkaria, Russia, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º maggio 2025.
- ^ (EN) Localities for Megawite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º maggio 2025.