Michael Cunningham

Michael Cunningham
Premio Pulitzer Premio Pulitzer nel 1999

Michael Cunningham (Cincinnati, 6 novembre 1952) è uno scrittore e sceneggiatore statunitense, noto per il suo romanzo Le ore, vincitore nel 1999 del Premio Pulitzer per la narrativa.

Biografia

Nacque il 6 novembre 1952 a Cincinnati (nell'Ohio), ed è cresciuto a Pasadena, in California. Laureatosi in Letteratura inglese all'Università di Stanford, ha successivamente conseguito un Master of Fine Arts (MFA) presso l'Iowa Writers' Workshop dell'Università dell'Iowa. Durante i suoi studi ad Iowa City, alcuni dei suoi racconti furono pubblicati in diverse riviste, come The Atlantic Monthly, The Paris Review, Red Book. Il suo primo racconto, uscito nel 1981, Cleaving, è incentrato sull'importanza della famiglia; White Angel divenne un capitolo del suo romanzo Una casa alla fine del mondo e verrà incluso nella raccolta The Best American Short Stories pubblicata nel 1989 da Houghton.[1]

Nel 1984 l'uscita del suo primo romanzo Golden State, con protagonista l'adolescente David Stark e la sua famiglia in via di disintegrazione, non ricevette particolare attenzione della critica,[2] che accolse invece positivamente il successivo Una casa alla fine del mondo (1990), di cui un estratto è pubblicato sul New Yorker.[3] Nel 1993 lo scrittore riceve la Guggenheim Fellowship.

Cunningham ha insegnato al Fine Arts Work Center di Provincetown, in Massachusetts, e nel programma di scrittura creativa del Brooklyn College.

La sua passione per la lettura, e soprattutto per alcuni autori, come T.S. Eliot e Virginia Woolf[4], nasce quasi per caso al liceo, e rappresenta per lui una sorta di illuminazione. In un'intervista espresse così il suo stupore di adolescente davanti alla scrittura di Woolf: «Oh, stava facendo con il linguaggio qualcosa di simile a quello che Jimi Hendrix fa con una chitarra».[5] Ispirandosi ad un romanzo di quest'ultima, La signora Dalloway, riscritto in chiave contemporanea, Cunnigham nel 1998 ottenne infatti il suo successo come scrittore.[6]

Nel 1990 pubblicò Una casa alla fine del mondo (1990), di cui nel 2004 viene prodotta la versione cinematografica, con la regia di Michael Mayer.[7] Seguirono Carne e sangue (1995) e Dove la terra finisce (2002). Nel 2000 il suo Mister Brother fu incluso in O. Henry Prize Stories.[8] Nel 2006 pubblicò un libro di poesie e prose di Walt Whitman, Laws for Creations, e collaborò con Susan Minot ad un'opera teatrale e alla sceneggiatura di un film, Evening, un amore senza tempo[9] (2007), tratto dall'omonimo romanzo dell'autrice.

I suoi più recenti romanzi sono By Nightfall (2010), The Snow Queen (2014) e A Wild Swan and Other Tales (2015), quest'ultimo ispirato al mondo delle fiabe, rivisto in chiave moderna,[10] con le illustrazioni di Yuko Shimizu.

Vita privata

Cunningham è dichiaratamente omosessuale ed ha avuto una lunga relazione con lo psicoterapista Ken Corbett.[11] Nonostante i personaggi dei suoi libri siano spesso persone omosessuali, l'autore ha dichiarato di non volere che «le tematiche relative all'omosessualità delle sue opere siano percepite come la loro caratteristica principale».[12]

Insegna scrittura creativa all'Università di Yale e risiede a New York.[13]

Opere

  • 1984. Golden States, New York, Crown Publishers
  • 1990. A home at the end of the world, New York, Farrar Straus Giroux
Una casa alla fine del mondo, Milano, Bompiani, 2003, ISBN 8845254445
  • 1995. Flesh and Blood, New York, Farrar Straus Giroux
Carne e Sangue, Milano, Bompiani, 2008, ISBN 9788845251573
  • 1998. The Hours, New York, Farrar Straus Giroux
Le Ore, Milano, Bompiani, 2001, ISBN 8845240975
  • 2002. Land's End: A Walk in Provincetown, Picador
Dove la terra finisce, Una passeggiata per Provincetown, Milano, Bompiani, 2003, ISBN 8845254399
  • 2006. Specimen Days, New York, Farrar Straus Giroux
Giorni Memorabili, Milano, Bompiani, 2007, ISBN 9788845259036
  • 2006. Laws for Creations, Poems by Walt Whitman (Editor and introduction), Picador
  • 2010. By Nightfall, New York, Farrar Straus Giroux
Al limite della notte, Milano, Bompiani, 2011, ISBN 9788845268359
  • 2014. The Snow Queen, New York, Farrar Straus Giroux
La Regina delle Nevi, Milano, Bompiani, 2015, ISBN 9788845279294
  • 2015. A Wild Swan and Other Tales, New York, Farrar Straus Giroux
Un cigno selvatico, Milano, La nave di Teseo, 2016, ISBN 9788893440004
  • 2024. Day, New York, Random House
Day, Milano, La nave di Teseo, 2024, ISBN 9788834616475

Riconoscimenti

  • 1995 - Whiting Award[14]
  • 1999 - Pulitzer Prize for Fiction, PEN/Faulkner Award[15] e il “Gay, Lesbian, Bisexual, and Transgender Book Award”[16] per Le ore
  • 2011 - Premio Fernanda Pivano per la letteratura americana[15]
  • 2024 - Premio Gregor von Rezzori

Note

  1. ^ (EN) Barnes & Noble.com - Michael Cunningham - Books: Meet the Writers, su barnesandnoble.com, 4 marzo 2011. URL consultato il 9 aprile 2018 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2011).
  2. ^ Alla sua uscita, a detta dell'autore, il romanzo avrebbe venduto solo 17 copie. Cfr.: Barbara Shoup, Interview with Michael Cunningham, in Other Voices, n. 37, 2002.
  3. ^ (EN) Cengage Learning Gale, A Study Guide for Michael Cunningham's "The Hours", Farmington Hills, Gale, Cengage Learning, 2016, OCLC 956647286.
  4. ^ (EN) John Mullan, Claire Armitstead e Tim Maby, Michael Cunningham meets the Guardian book club – podcast, in The Guardian, 12 luglio 2011. URL consultato l'11 febbraio 2018.
  5. ^ (EN) Barbara Shoup, Interview with Michael Cunningham, in Other voices, vol. 37, Fall/Winter 2002. URL consultato il 9 aprile 2018.
  6. ^ (EN) Justin Spring, Michael Cunningham, in BOMB, vol. 66, 1999, pp. 76-80.
  7. ^ (EN) Una casa alla fine del mondo, su IMDb, IMDb.com. URL consultato il 9 aprile 2018.
  8. ^ (EN) Prize Stories 2000 | PenguinRandomHouse.com. URL consultato il 9 aprile 2018.
  9. ^ Gianluca Cassetta, Evening - Un amore senza tempo, su close-up.it. URL consultato l'8 marzo 2018 (archiviato dall'url originale l'8 febbraio 2018).
  10. ^ (EN) Deborah Treisman, This Week in Fiction: Michael Cunningham, in The New Yorker, 3 agosto 2015. URL consultato il 9 aprile 2018.
  11. ^ (EN) John Leland, At home with: Michael Cunningham; This Is the House The Book Bought, in The New York Times, 24 ottobre 2002. URL consultato l'11 febbraio 2018.
  12. ^ (EN) Catching Up with Michael Cunningham, 30 settembre 2010. URL consultato l'11 febbraio 2018.
  13. ^ (EN) Biography | Michael Cunningham, su michaelcunninghamwriter.com. URL consultato il 12 febbraio 2018 (archiviato dall'url originale il 16 febbraio 2018).
  14. ^ (EN) Michael Cunningham 1995 Winner in Fiction, su whiting.org. URL consultato il 23 agosto 2022.
  15. ^ a b Le menzogne di Cunningham e la musica di Servillo, su La Repubblica, 1º luglio 2011. URL consultato l'11 febbraio 2018.
  16. ^ (EN) Stonewall Book Awards List, in Round Tables, 9 settembre 2009. URL consultato il 9 aprile 2018.

Bibliografia

  • (EN) Narinabad Hajar Abbasi, A Study of Postmodern Narrative in Michael Cunningham'S The Hours, in International Journal of Applied Linguistics & English Literature, vol. 1.4, 2012, pp. 257-267.
  • (EN) Peregrin Tony, Michael Cunningham after Hours, in Gay & Lesbian Review Worldwide, vol. 10.2, 2003, pp. 30-31.
  • (FR) Pillière Linda, The Hours: Echos de Virginia Woolf/Michael Cunningham's The Hours: Echoes of Virginia Woolf, in Revue LISA/LISA e-journal, 2004, pp. 132-143.
  • (EN) Schiff James, Rewriting Woolf's Mrs. Dalloway: Homage, Sexual Identity, and the Single-Day Novel by Cunningham, Lippincott, and Lanchester, in Critique: Studies in Contemporary Fiction, vol. 45.4, 2004, pp. 363-82.
  • (EN) Spring Justin, Michael Cunningham, in BOMB, n. 66, New Art Publications, 1999, pp. 76-80.
  • (EN) Treisman Deborah, This Week in Fiction: Michael Cunningham, in The New Yorker, 3 agosto 2015.
  • (EN) Young Tory, Michael Cunningham's The hours : a reader's guide, New York, Continuum, 2011, OCLC 745523705.

Altri progetti

Collegamenti esterni

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