Maureen Tucker

Maureen Tucker
Moe Tucker nel 1992
NazionalitàStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
GenereRock
Periodo di attività musicale1966 – in attività
Strumentobatteria, percussioni, chitarra, voce
Album pubblicati19
Sito ufficiale

Maureen Ann Tucker, detta Moe (New York, 26 agosto 1944), è una batterista statunitense.

È conosciuta prevalentemente per essere stata la batterista del gruppo d'avanguardia newyorkese The Velvet Underground, nel quale subentrò ad Angus MacLise nel 1965[1].

Il suo stile era molto semplice, ma anche molto potente. La Tucker usava prevalentemente le percussioni della batteria e la cassa lasciando perdere rullate di grande difficoltà o i piatti. Il pezzo dove si può avvertire questa sua tecnica ai massimi livelli è forse Sister Ray, canzone dell'album White Light/White Heat. Dopo lo scioglimento dei Velvet Underground la Tucker ha pubblicato diversi album solisti, passati quasi inosservati però a pubblico e critica. Ben più di rilievo la sua presenza negli album New York di Lou Reed e Walking on Locusts di John Cale prima della riunione dei Velvet a inizio anni 90. Nel 2000 ha fondato un'altra band, i Kropotkins coi quali ha pubblicato lo stesso anno un LP dal nome Five Points Crawl.

Discografia

Con i Velvet Underground

Album studio

Album live

Compilation

Con i Kropotkins

  • Five Points Crawl (2000)

Solisti

Album:

  • Playin' Possum (1981)
  • Life in Exile After Abdication (1989)
  • I Spent a Week There the Other Night (1991)
  • Oh No, They're Recording This Show (live, 1992)
  • Dogs Under Stress (1994)
  • Waiting for My Men (compilation, 1998)
  • Moe Rocks Terrastock (live, 2002)

EP:

  • Another View (12" EP, 1985)
  • Moejadkatebarry (12" EP, 1987)
  • GRL-GRUP (CD EP, 1997)

Singoli

  • Modern Pop Classics (singolo, 1980)
  • Around And Around / Will You Love Me Tomorrow (singolo 7", 1981)
  • Hey Mersh! (7" single, 1989)
  • Too Shy (singolo 10", 1991)
  • I'm Sticking With You / After Hours (CD singolo, 2002)

Con i Half Japanese

Note

  1. ^ (EN) dalla scheda dei Velvet Underground, sul sito Rockin' Town [1] Archiviato il 6 marzo 2016 in Internet Archive..URL consultato il 17 maggio 2015.

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Collegamenti esterni

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