Napoleone Angiolini

Autoritratto giovanile.

Napoleone Angiolini (Bologna, 179720 giugno 1871) è stato un pittore italiano.

Biografia

Napoleone Angiolini frequenta l'Accademia di Belle Arti di Bologna dove è allievo di Giovanni Battista Frulli.[1]

Dotato nei disegni di figura, si distingue fin da giovane vincendo premi in Accademia e al Concorso Curlandese.[1]

Tra il 1824 e il 1829 è a Roma come vincitore della pensione per l'alunnato. Risalgono a questo periodo alcuni suoi saggi a tema storico, quali San Paolo apostolo (1827), Omero in casa del pastore Eumeo, e il Socrate in carcere conservato alla Pinacoteca nazionale di Bologna. Si perfeziona in disegno all'Accademia di Francia dove acquisisce un gusto neoclassico.[1][2]

Telemaco nella casa di Idomeneo re dei Dauni

Nel 1831 è a Napoli, sollecitato da Domenico Ferri, per realizzare le parti di figura delle scenografie del teatro San Carlo.[2]

Tornato a Bologna, dal 1838 insegna Elementi di figura in Accademia, ruolo che ricopre fino al 1860 circa[1] quando figurerà tra i suoi allievi Quinto Cenni.[3][4] Angiolini è anche ormai un apprezzato pittore, a cui si rivolgono famiglie influenti, committenti pubblici e privati.

«Il suo gusto classicista, ma memore della tradizione settecentesca bolognese, si unisce ad una versatilità nelle discipline artistiche poiché si cimenta anche al restauro che all'esecuzione di incisioni.»[1]

Come restauratore si occupa dei restauri della Sala Farnese nel Palazzo Comunale e del restauro degli affreschi di Domenico Maria Canuti ed Enrico Haffner nella Biblioteca di San Michele in Bosco. Sempre a Palazzo d'Accursio, nel 1852 è incaricato del rifacimento del monumento a Urbano VIII.[1][2]

Pittore maturo, si emancipa a poco a poco dalle convenzioni neoclassiche verso forme più libere.[2]

Tra le sue opere più importanti si ricorda il sipario del teatro Comunale di Bologna raffigurante l'Apoteosi di Felsina, andato distrutto a causa di un incendio.

Alcuni suoi disegni sono conservati al Museo del Prado.[5]

È sepolto nella Certosa di Bologna.[1]

Opere parziale

  • Socrate in carcere, Pinacoteca nazionale di Bologna
  • Il Conte di Carmagnola, generale de’ veneziani, che tradotto al supplizio viene incontrato dalla moglie e dalle figlie, Pinacoteca nazionale di Bologna
  • Presentazione di Gesù nel Tempio, Chiesa degli Alemanni, Bologna
  • Ugo Bassi sui gradini di San Petronio, Museo civico del Risorgimento, Bologna
  • Combattimento dell'otto agosto alla Montagnola, Museo civico del Risorgimento, Bologna
  • sipario del Teatro Comunale (opera perduta)
  • Allegorie della Poesia religiosa e della Fama nella Sala Farnese di Palazzo d'Accursio, Bologna
  • Sant'Ambrogio, Chiesa di Villanuova

Note

  1. ^ a b c d e f g Roberto Martorelli e Claudia Vernacotola, Angiolini Napoleone, su Storia e memoria di Bologna, Comune di Bologna, 2008.
  2. ^ a b c d Maria Cristina Bonagura (a cura di), Angiolini Napoleone, in Dizionario degli artisti. Ospitato su Istituto Matteucci.
  3. ^ Camillo Brialdi, CENNI, Quinto, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 23, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1979. URL consultato il 28 giugno 2025.
  4. ^ (EN) Angiolini, Napoleone, su ULAN Full Record Display (Getty Research). URL consultato il 28 luglio 2025.
  5. ^ https://www.museodelprado.es/coleccion/artista/wd/07091a9a-a7a2-4ec0-ba87-b963277f9252

Collegamenti esterni

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