Octopoteuthis
Octopoteuthis (Rüppell, 1844) è un genere di molluschi cefalopodi appartenente alla famiglia Octopoteuthidae[1].
Descrizione
I membri della famiglia hanno mantello all'incirca conico, largo e allungato , poco muscoloso e di consistenza gelatinosa, terminante con una punta ottusa o acuta. Le pinne sono ovali, fuse sulla parte dorsale del corpo, molto ampie e a inserzione lunga quasi quanto la lunghezza del matello; nella parte anteriore, ovvero verso la testa, le pinne sono separate per un breve tratto da un'intaccatura a forma di U formando due piccoli lobi anteriori. La testa è larga e dotata di grandi occhi. Le braccia sono armate di due serie di uncini ricoperti da una guaina carnosa, le ventose sono molto piccole e presenti solo all'apice delle braccia. I tentacoli sono assenti negli adulti e nei giovanili con mantello superiore a 12 mm. Nelle paralarve sono più lunghi delle braccia, hanno stelo tentacolare gelatinoso e una breve clava tentacolare con fino a 8 ventose relativamente grandi. Sulla punta di ogni braccio è presente un piccolo e stretto fotoforo con pigmentazione nera; altri fotofori sottocutanei sono sparsi sul mantello, la testa e le braccia, i cui numero e taglia variano fra le diverse specie. L'ectocotile è assente ma è presente un pene ben sviluppato[2].
La lunghezza massima del mantello è di circa 50 cm ma normalmente non supera i 20 cm[2].
Distribuzione e habitat
Il genere ha distribuzione cosmopolita in acque tropicali, subtropicali e temperate calde[2]. O. sicula è presente nel mar Mediterraneo[2][3].
Frequentano le zone mesopelagica e batipelagica fino a circa 2000 metri di profondità. Effettuano una migrazione nictemerale e di notte possono trovarsi anche nella zona epipelagica. Anche i giovanili effettuano simili migrazioni assieme allo zooplancton[2].
Biologia
Poco nota.
Comportamento
Osservazioni da parte di ROV mostrano che questi animali nuotano in posizione verticale con la testa in alto e le braccia allargate[4].
Predatori
I predatori di O. sicula comprendono tonni, lampughe, pesci spada, alepisauri, albatri, delfini e altri cetacei odontoceti tra i quali capodogli e zifi. Sono preda anche di calamari del genere Sthenoteuthis[2].
Pesca
Inesistente a causa della rarità e della consistenza gelatinosa del corpo[2].
Tassonomia
Il numero di specie esistenti non è ben definito[2].
Specie
Il genere comprende 6 specie:[1]:
- Octopoteuthis danae Joubin, 1931
- Octopoteuthis deletron Young, 1972
- Octopoteuthis indica Naef, 1923
- Octopoteuthis megaptera (Verrill, 1885)
- Octopoteuthis nielseni Robson, 1948
- Octopoteuthis rugosa Clarke, 1980
- Octopoteuthis sicula Rüppell, 1844
Note
- ^ a b (EN) MolluscaBase eds. (2025), Octopoteuthis, in WoRMS (World Register of Marine Species). URL consultato il 24 luglio 2024.
- ^ a b c d e f g h Jereb e Roper, 2010, pp. 262-263
- ^ Villari e Ammendolia, 2009
- ^ Vecchione et al., 2002
Bibliografia
- (EN) Jereb P. e Roper C.F.E. (a cura di), Cephalopods of the world. An annotated and illustrated catalogue of cephalopod species known to date. Vol 2. Myopsid and oegopsid squids. (PDF), collana FAO Species Catalogue for Fishery Purposes, vol. 1, n. 2, Roma, FAO, 2010.
- (EN) Vecchione M., Roper C.F.E., Widder E.A. e Frank T.A., In situ observations on three species of large-finned deep-sea squids, in Bulletin of marine science, vol. 71, n. 2, 2002, pp. 893-901.
- (EN) Villari A. e Ammendolia G., On a beached specimen of Octopoteuthis sicula (Cephalopoda: Octopoteuthidae) in the Strait of Messina (PDF), in Boll Malacol, vol. 45, 2009, pp. 9-11.
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