Palazzo dei Contratti e delle Manifestazioni

Palazzo dei Contratti e delle Manifestazioni
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
RegioneLombardia
LocalitàBergamo
Indirizzovia Francesco Petrarca 10
Coordinate45°41′48.08″N 9°40′06.18″E
Informazioni generali
CondizioniIn uso
CostruzioneXX secolo
Usouffici
Realizzazione
AppaltatoreCamera di Commercio di Bergamo
ProprietarioCamera di Commercio di Bergamo

Il palazzo dei Contratti e delle Manifestazioni conosciuto come Borsa Merci è un edificio pubblico di Bergamo, realizzato su volere dell'amministrazione della Camera di Commercio cittadina che ne è il proprietario.[1]

Storia

Agli albori degli anni cinquanta del Novecento, il presidente della Camera di Commercio di Bergamo Giacinto Gambirasio, espresse la volontà di completare la zona presente in prossimità del Centro piacentiniano con la formazione di un palazzo amministrativo, di rappresentanza e di ospitalità posto sul lato sinistro di piazza della Libertà dove vi è il palazzo omonimo,[2] con l'importante intento di dare sostegno alle arti, e agli artisti del territorio.

La commissione edilizia di Bergamo commissionò agli ingegneri il progetto del nuovo edificio: a Marcello Piacentini il progetto della parte strutturale,[3] e a Sandro Angelini il progetto degli arredi interni. Già l'anno successivo l'11 dicembre, fu indetto un concorso per i decori che fu vinto da Costante Coter e Enrico Maffioletti.[4] Il palazzo fu inaugurato il 31 ottobre 1953.[5]

Descrizione

L'ingegnere Piacentini progettò il nuovo palazzo avendo particolare attenzione al Palazzo della Libertà posto sul fianco destro e opera di Alziro Bergonzo.

La facciata si presenta con una cromatura che si alterna ritmicamente con il marmo grigio di Zandobbio e di San Benedetto.[2][6] Gli interni ospitano importanti lavori artistici.

All'interno vi sono alcune sale con destinazione differenti. Al primo piano la galleria dedicata all'artigianato locale con un'opera bronzea di Elia Ajolfi, la grande Sala Sestini dedicata a Roberto Sestini[7] decorata con il grande mosaico vitreo dedicato alle attività artigianali lavoro di Erminio Maffioletti e Domenico Rossi, con la possibilità di ospitare numerose presenze e poltrone complete di tavoletta di scrittura, la Sala del Consiglio luogo d'incontro per i consiglieri della Camera di Commercio, con il pannello in bronzo opera di Costante Coter, e alcune sale minori come quella delle Tarsie e dei Relatori. Le aule sono complete di servizi Wi-Fi e quanto necessario per eventi digitali live e conferenze on line.[8] Le sale sono a disposizione previo richiesta di richiesta e verifica disponibilità.

Note

  1. ^ Palazo dei Contratti e delle Manifestazioni di Bergamo, 1952, su catalogo.beniculturali.it. URL consultato il 19 febbraio 2025..
  2. ^ a b Palazzo dei Contratti e delle Manifestazioni, su bg.camcom.it. URL consultato il 17 febbraio 2025.
  3. ^ Piacentini aveva vinto anche l'appalto nel 1907 per il Centro piacentiniano
  4. ^ Palazzo dei Contratti e delle Manifestazioni Bergamo (BG), SIRBeC scheda ARL - 7q030-00021.
  5. ^ Spini, p.5
  6. ^ Spini, p. 79
  7. ^ Roberto Sestini era stato presidente della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bergamo dal 1992 al 2010.
  8. ^ Sala Convegni Camera di Commercio di Bergamo, su bg.camcom.it. URL consultato il 19 febbraio 2025..

Bibliografia

  • Roberto Papini, Bergamo rinnovata, Bergamo, Istituto italiano d'arti grafiche, 1929, p. 112, OCLC 50169429, SBN LO10384874.
  • Carlo Simoncini, Quell'uom di multiforme ingegno. Vita di Sandro Angelini, Bergamo, Lubrina LED, 2015, ISBN 978-88-7766-577-5.
  • Sandro Scarocchia, Sandro Angelini, Sesto San Giovanni, Edizioni srl, 1922, ISBN 9788857587592.
  • Giacinto Gambirasio, Aurelio Lovati, Palazzo dei contratti e delle manifestazioni, a cura di Tito Spini, Bergamo, Stamperia Conti, 1954, SBN LO10442853.

Voci correlate

Collegamenti esterni