Pavel Petrovič Bažov

Pavel Petrovič Bažov

Deputato del Soviet Supremo dell'URSS
LegislaturaII, III
CircoscrizioneOblast' di Sverdlovsk

Dati generali
Partito politicoPartito Comunista dell'Unione Sovietica
FirmaFirma di Pavel Petrovič Bažov

Pavel Petrovič Bažov (in russo Павел Петрович Бажов?; Sysert', 15 gennaio 1879Mosca, 3 dicembre 1950) è stato uno scrittore e politico sovietico esperto di folclore.

Il suo cognome deriva dalla parola gergale bažit' (in russo бажить?) che significa "affascinare", verbo che in russo standard è espresso dal termine koldovat' (in russo колдовать?). Ciò spiega l'uso occasionale dello pseudonimo Koldunkov da parte dell'autore.[1]

Biografia

Bažov nacque in una famiglia di operai degli Urali. Dopo gli studi al seminario ecclesiastico di Ekaterinburg e poi a quello di Perm' lavorò come insegnante in diversi villaggi, esperienza che lo portò a raccogliere diverso materiale in merito al folclore degli Urali. Partecipò attivamente alla rivoluzione russa e alla conseguente guerra civile sia in azioni militari che in quelle di propaganda: fu infatti redattore del giornale divisionale Okopnaja pravda e di altre testate affini, e dopo la guerra collaborò con i giornali degli Urali Sovetskaja vlast' e Krest'janskaja gazeta, nonché con le riviste Rost e Šturm.[1]

Esordì in campo letterario nel 1924 con la raccolta di saggi Ural'skie byli e per molti anni fu il massimo esponente della comunità letteraria degli Urali. La sua opera più importante è la raccolta di fiabe Malachitovaja škatulka (1939), che venne poi arricchita di altri contenuti durante la grande guerra patriottica, tra cui si menzionano i racconti Ključ-kamen' (1942), Živinka v dele (1943), Skazy o nemcach (1943; seconda edizione 1944) e molti altri. Questa raccolta venne immediatamente acclamata dalla critica, che ne aveva apprezzato il modo in cui era stato celebrato il lavoro dei minatori, degli intagliatori di pietre e dei fonditori.[1] Nell'opera viene impiegato il linguaggio dei minatori, con termini gergali e folcloristici. La prima edizione conteneva 14 racconti, le ultime circa 40: i racconti sono divisi in cicli dedicati ai maestri artigiani, agli artisti, alla satira e al mistero.[2]

Dai racconti di Bažov sono tratti il film Il fiore di pietra (1946), l'opera Skaz o kamenom cvetke (rappresentata nel 1950) di Kirill Vladimirovič Molčanov e l'omonimo balletto di Sergej Sergeevič Prokof'ev (rappresentato nel 1954).[2]

Opere

  • Ural'skie byli (1924)
  • Bojcy pervogo prizyva
  • K rasčetu
  • Formirovanie na chodu
  • Pjat' stupenej kollektivizacii
  • Za Sovetskuju pravdu
  • Čerez mežu (racconto incompiuto)
  • Zelenaja kobylka (1939)
  • Dal'nee - blizkoe (1949)
  • Malachitovaja škatulka (1939)
    • Racconti russi, a cura di Rosa Molteni Grieco; illustrazioni di Maria Grazia Farina, Brescia, La Scuola, 1990

Note

  1. ^ a b c Skatov, p. 151.
  2. ^ a b Skatov, p. 152.

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

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